Facebook smaschera i criminali
Mancheranno pure i rinforzi. Ci saranno anche i tagli dei ministeri. Arriveranno le riduzioni sulle attrezzature. Ma la polizia di Treviso conta su due nuovi alleati anche nell’anno appena concluso: Facebook, sempre piĂą usato per verificare scambi di informazioni utili alle indagini, e il 113. «Sono sempre piĂą i cittadini che si rivolgono a noi per segnalare reati e per indirizzarci verso potenziali criminali», dichiara il dirigente della squadra mobile, Riccardo Tumminia, a margine della presentazione dell’attivitĂ degli uffici investigativi e dell’anticrimine nel corso dell’anno appena passato. «Ringrazio i miei uomini, che lavorano di notte e di festa. Ma anche il procuratore Antonio Fojadelli, collante tra noi investigatori e la magistratura. Ma soprattutto la gente che ci segnala sempre di piĂą fatti e situazioni».
Per analizzare un anno di squadra mobile, serve partire dai numeri delle misure cautelari, quelle dei «criminali finiti in gabbia». Gli arresti sono in crescita, sono stati piĂą di cento. Il 40% effettuati in flagranza o quasi di reato. Il 35% su esecuzione di misure cautelari disposte dal gip e il rimanente 25% su ordini di cattura dopo una condanna del tribunale. Una attivitĂ svolta studiando le mosse di circa 200 indagati. Le perquisizioni domiciliari non sono mancate: quasi una al giorno, oltre trecento a fine anno. La polizia scientifica, poi, ha piĂą che raddoppiato il proprio lavoro: da 66 a 135 sopralluoghi. I delinquenti, nella Marca, sono per piĂą della metĂ stranieri. Una percentuale che sale al settanta per cento se si analizzano i reati legati alla droga. A Treviso, d’altro canto, chi delinque lo fa quasi sempre rubando o rapinando (un terzo dei casi), spacciando droga (un terzo), mentre tutti gli altri reati valgono la percentuale residuale della torta della delinquenza.
Il 2009 è stato un anno impegnativo per la squadra mobile. A febbraio, il duplice delitto di Castagnole. A settembre, l’omicidio brutale di Santa Bona. In entrambi i casi, rapide indagini e autori assicurati alla giustizia. Successo anche nel caso della rapina ai coniugi Bristot di San Pietro di Feletto: i quattro albanesi sono stati arrestati. Ma il nuovo reato che si sta imponendo all’attenzione degli investigatori è quello dello stalking. Il questore, Carmine Damiano, ha ammonito venti persone a non perseguitare parenti o amici, altrimenti la polizia può procedere d’ufficio, con le aggravanti del caso. Da segnalare anche l’aumento delle denunce sulle frodi informatiche. Tra il 2008 e il 2009 si è registrata una escalation del 30%. La mobile è sempre stata attenta ad informare i cittadini su come evitarle. Un aggiornamento continuo, come sul fronte dell’analisi delle persone sospette. Se le intercettazioni telefoniche diminuiscono (50 in tutto l’anno), aumentano le verifiche sui social network, dove si scambiano informazioni decisive anche dal punto di vista penale.

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