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| Mercoled 23 Giugno 2010 |
Padova. Un ospedale: «Si porti da casa il materasso per il letto di sua madre»
«Non ci sono materassi disponibili, purtroppo qui proprio non ce n'è! Veda lei, se non vuole che sua madre si riempia di piaghe si porti quello che ha a casa». Questo si è sentita rispondere Manuela Furlan alla richiesta di poter avere un materasso antidecubito per l'anziana madre, da qualche giorno ricoverata all'ospedale di Camposampiero (Padova).
«Sono tornata a casa, mi sono caricata in auto la borsetta dei medicinali, il materasso e mi sono avviata verso l'ospedale - racconta Furlan -. Ho camminato sommersa dalla tristezza pensando a mia madre, una povera anziana di 80 anni affetta da patologie che non perdonano e ormai avviata verso una fine straziante, che dopo una vita di lavoro e stenti per lo Stato conta meno di nulla. Per lei non si trova nemmeno qualche centinaio di euro per garantirle quelle poche cure che le sono indispensabili. La richiesta di portarmi il materasso da casa mi era già stata mossa tempo fa da alcune infermiere di un altro reparto per le quali invece l'educazione doveva essere un optional».
Da molto tempo Manuela Furlan accudisce in casa la madre ottantunenne e negli ultimi tre mesi, a causa dell'aggravarsi delle condizioni dell'anziana, Furlan ha peregrinato per tutto l'ospedale di Camposampiero per ottenere un ricovero o in lungodegenza o in geriatria. «La risposta è sempre la stessa: "Non c'è posto" e come soluzione alternativa è stata gentilmente ricoverata in altri reparti di supporto nell'attesa, mi vergogno a dirlo, che qualche ospite in uno dei reparti muoia in modo di liberare un posto. E così è stata ricoverata nel reparto di Ginecologia dove è assistita veramente bene. Ma qui mi è stato incredibilmente richiesto di portare le medicine da casa e soprattutto di portare da casa anche il materasso antidecubito perché in tutto l'ospedale non c'è n'è nemmeno uno di disponibile. A questo punto mi chiedo se sono questi i servizi che lo Stato ci dà in cambio dei sacrifici che ci vengono richiesti per risanare i deficit. Un'ultima amara riflessione: pochi giorni fa è stata inaugurata la nuova sede del distretto socio-sanitario. Per festeggiare degnamente l'avvenimento è stata allestita una grande cena in un rinomato locale dove "autorità" e "dirigenti". Visto che dobbiamo tutti fare sacrifici, il costo di questa cena non poteva essere impiegato un po' meglio, magari comprando qualche medicina e materasso antidecubito in più?».

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