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| Mercoled 23 Giugno 2010 |
Il «principe» Giannini per allenare l'Hellas
Un «principe» a Verona, l'Hellas riparte da Giuseppe Giannini. L'ex regista della Roma e della Nazionale ha deciso di sposare il progetto gialloblù e ha firmato un contratto di due anni. Ieri mattina Giannini ha preso un aereo a Fiumicino, è arrivato a Verona, ha incontrato Benito Siciliano e Mauro Gibellini, ha messo a punto gli ultimi dettagli dell'accordo prima della firma definitiva. Nei prossimi giorni la presentazione del nuovo tecnico. L'obiettivo? Puntare subito alla serie B per cancellare le delusioni degli ultimi anni e l'illusione del campionato appena concluso, una promozione gettata al vento in pochi mesi dopo aver sperperato sette punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Il «principe» ritrova in riva all'Adige quattro giocatori - Cangi, Di Gennaro, Esposito e Russo - che ha già allenato a Gallipoli, un blocco importante della squadra pugliese che due anni fa conquistò la promozione tra i cadetti.
«Siamo molto contenti - ha detto il consigliere delegato dell'Hellas, Benito Siciliano, subito dopo l'accordo - insieme al diesse Mauro Gibellini abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, abbiamo portato a Verona un allenatore importante, che ha dimostrato grandi capacità, che ha già vinto un campionato. L'uomo giusto per far ripartire l'Hellas».
Nato a Roma il 20 agosto del 1964, Giannini inizia a giocare a calcio prima nella parrocchia di San Giuseppe a Frattocchie e poi nel Santa Maria delle Mole. Successivamente si trasferisce nel Tomba di Nerone, zona nord di Roma, e poi nell'Almas Roma, club di Via Demetriade, nel quartiere romano Appio Tuscolano. Il 31 gennaio dell'82 l'esordio con la maglia della Roma, a 17 anni. Il «principe» gioca 14 stagioni con i giallorossi, mette insieme 318 presenze e segna 49 reti. Nell'estate del '96 approda allo Sturm Graz, in Austria. Torna in Italia e indossa per pochi mesi la maglia del Napoli allenato da Carlo Mazzone, il suo allenatore preferito, prima di chiudere la carriera con il Lecce.
Nel 2004 il debutta in panchina, alla guida del Foggia in C1 e si dimette a metà stagione. Un anno dopo diventa il quinto allenatore stagionale della Sambenedettese, sempre in C1, in coppia con Roberto Pruzzo un altro grande ex della Roma: i risultati non sono positivi e Giannini viene esonerato dopo sette partite senza vittorie. Nello stessa stagione prova anche l'avventura in Romania all'Arges Pitesti ma racimola in dieci giornate una vittoria e nove sconfitte consecutive che gli costano il posto. Nel 2007 guida la Massese, l'anno dopo viene chiamato dal Gallipoli, in Prima Divisione, e si avvale della collaborazione di un'altra bandiera della Roma, l'ex portiere Giovanni Cervone, preparatore dei portieri e del vice Roberto Corti. Giannini centra la promozione in B, un traguardo storico per il club salentino. A un mese dalla promozione le strade di Giannini e del presidente Vincenzo Barba si separano di comune accordo, c'è grande indecisione societaria e il patron vende il club a Daniele D'Odorico. Ad agosto, però, con il cambio di proprietà, Giannini viene confermato dal nuovo presidente. In mezzo a mille traversie economiche l'allenatore tiene duro fino a metà del girone di ritorno ma dopo uno scontro con patron D'Odorico lascia la squadra che non evita la caduta in Prima Divisione. Adesso il «principe» riparte dal Verona, per tornare in serie B insieme alla truppa gialloblù.

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