Spritzdekor! Italia – Germania anni ‘30. L’arte della ceramica tra Decò, Bauhaus e Futurismo
Arriva anche in Veneto il progetto di promozione e valorizzazione del patrimonio e della storia dell’arte ceramica italiana che ha ottenuto un grande successo di pubblico a Bologna nel luglio 2007 e a Pistoia nel dicembre 2008. Il progetto espositivo mira a promuovere l’interesse per un settore come quello della ceramica artistica che viene spesso considerato desueto in un’epoca di tecnologie “immateriali”, vista l’originalità con cui viene peraltro ancora praticato dalle ultime generazioni di designer. L’iniziativa è stata presentata questa mattina dall’assessore provinciale alla Cultura Massimo Giorgetti e dal curatore della mostra Carlo Terrosi.
“Abbiamo deciso di contribuire alle celebrazioni dell’anno dedicato al futurismo attraverso quest’iniziativa che ha anche il merito di valorizzare il castello di San Martino della Vanezza”, ha spiegato l’assessore Giorgetti. “Si tratta di una mostra sfiziosa e piacevole – ha proseguito l’assessore – con ceramiche e creazioni uniche in un contesto per nulla casuale e che si presta per l’occasione. Il castello, infatti, oltre a raccogliere reperti archeologici, ospita anche ceramiche di uso domestico di età medievale e moderna, rinvenute nel fiume Bacchiglione. L’obiettivo, quindi, è anche quello di valorizzare il patrimonio museale della provincia. Nei musei provinciali, tra l’altro, i dati sono in assoluta controtendenza rispetto ai cali registrati nell’afflusso ai musei nazionali”.
All’interno di Spritzdekor! Italia – Germania anni ’30, sarà possibile ammirare opere di manifatture Italiane e tedesche, con una selezione di circa 150 pezzi. A completare il percorso espositivo, per entrare ancor più nel clima vivace di sperimentazioni dell’epoca, sarà possibile visionare una piccola raccolta di illustrazioni, cartoline e reclame realizzate da importanti illustratori dell’epoca, ma anche, per tornare a sottolineare il rapporto che lega anche in questo caso arte pura e “arti applicate”, dagli artisti futuristi Boccioni, Depero, Tato, Diulgheroff, Tullio Crali e una selezione dei primi film sperimentali prodotti dalle avanguardie artistiche all’inizio del ‘900, con cortometraggi di Marcel Duchamp, Hans Richter, Leger e Man Ray.
“In particolare l’arte ceramica – ha spiegato il curatore Terrosi - rivendica una tradizione illustre unita all’innovazione linguistica e formale collegando le ricerche dell’arte d’avanguardia alla dimensione del quotidiano e ad una evoluzione più ampia e orizzontale del gusto e della comunicazione. Non si tratta solo di una versione “popolare” delle soluzioni formali elaborate dalle avanguardie, dal Bauhaus o dal Futurismo: l’intreccio e i rapporti sono molto stretti, e spesso artisti partecipi di questi movimenti collaborano con manifatture o le gestiscono. E’ questo il caso di Tullio d’Albisola, aderente al secondo futurismo e firmatario con Marinetti del manifesto per “L’aeroceramica futurista”, o dell’importante pittore Corrado Cagli che, assieme a Dante Baldelli, conferisce un taglio futurista vivace e innovatore alle Ceramiche Rometti di Umbertide. Anche in Germania il rapporto tra avanguardie artistiche e ceramica è assai stretto, come dimostra l’opera di Otto Lindig, prima insegnante del Bauhaus e poi attivo nelle manifatture della città di Karlsruhe, importante “città della ceramica” tedesca”.
Altro esempio sono le realizzazioni astratte di Eva Zeisel, attiva negli anni ’30 alle manifatture di Schramberg, poi divenuta una delle più importanti designer americane, le cui realizzazioni sono esposte nelle collezioni permanenti del MOMA di New York. O ancora, le sperimentazioni ceramiche di taglio costuttivista e suprematista fatte dagli artisti dell’avanguardia russa El Lissitzky e Kasimir Malevich, che interagiscono con le sperimentazioni astratto geometriche tedesche del periodo, in un clima molto vivace di avanguardia e sperimentazione che non conosce confini.
La mostra è promossa dall’Associazione culturale “Lo Specchio di Dioniso”, con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Padova – Assessorato alla Cultura, del Comune di Padova, dei Comuni di Cervarese S.Croce, Este, Veggiano, Selvazzano Dentro, Longare, Montegalda, Montegaldella, Rubano, Saccolongo e con la collaborazione della cooperativa le Macchine Celibi di Bologna, di Este Ceramiche e Porcellane e delle ceramiche Rometti di Umbertine.

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