La prima casa passiva italiana è nata a Padova qualche anno fa. Si tratta di un fabbricato capace di ridurre il suo fabbisogno energetico di oltre il 90%, adottando tecniche costruttive intelligenti. I tedeschi, grandi amanti della natura e dell’ecologia sono all’Expo di Shanghai con un padiglione dove l’architettura intelligente e rispettosa dell’ambiente si mostra in tutto il suo splendore.
Per ciò che riguarda la casa passiva di Padova, tutto è partito da una costruzione degli anni ’80 dove è stato adottato per esempio un impianto di riscaldamento a parete con basse temperature, una muratura esterna opportunamente isolata, l’isolamento del fondo dell’edificio. In questo modo la casa di Padova ha ridotto il suo fabbisogno energetico del 92%, con tutto quello che ciò significa in termini di risparmio sonante ma anche di ossigeno per l’ambiente. Perché, in soldoni, una casa intelligente produce anche meno anidride carbonica. Per quello che riguarda il padiglione della Germania all’Expo cinese, è una struttura che sembra una grande nuvola, dove la facciata è coperta da una membrana trasparente fatta di un materiale argento brillante che riduce l’esposizione al sole di giorno, mentre di sera si trasforma in una meravigliosa calotta di luce. All’interno suoni d’acqua, di bolle d’aria, riflessi cangianti e proiezioni di immagini di altre costruzioni intelligenti realizzate in Germania.