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Gioved 10 Luglio 2025
“CENT’ANNI E AVANTI” IL PIANO INDUSTRIALE 2025-2030 DI AGSM AIM

Previsto oltre 1 miliardo di euro di investimenti con focus su sostenibilità, crescita nelle rinnovabili e mitigazione del rischio. L’obiettivo: essere la multiutility nazionale che rende più vivibile la transizione energetica per i cittadini.





La spinta alla crescita nei prossimi cinque anni verrà I) dal rafforzamento della generazione da fonti rinnovabili II) dal rilancio del sistema di teleriscaldamento in chiave carbon free e dall’ammodernamento di reti e impianti III) dallo sviluppo commerciale come operatore nazionale e dalla leadership nell’efficienza energetica.



Target economico finanziari al 2030 (% di crescita in arco piano):

Ebitda: 250 milioni di euro (+53%)

Utile netto: 71 milioni di euro (+62%)

Rapporto PFNEBITDA: 3,6x





Highlights industriali al 2030:



1,1 miliardi euro di investimenti per lo sviluppo di:

Impianti

Generazione: Realizzazione di impianti 100% rinnovabili con l’obiettivo di produrre 1TWh di energia, di cui l’80% da fonti rinnovabili

Ambiente: ammodernamento impianti di economia circolare e attrezzature per supportare le esigenze dei territori

Reti

Reti elettriche e gas: ammodernamento con investimenti in digitalizzazione e resilienza con l’obiettivo di circa 700 milioni di euro di RAB dalle reti

Teleriscaldamento: sviluppo della rete nelle città di Verona e Vicenza, grazie anche al progetto della geotermia, con l’obiettivo del 50% di energia termica green immessa in rete

Clienti

Vendita energia e gas: introduzione di servizi a valore aggiunto e investimenti in strumenti digitali con l’obiettivo di crescere fino a 1,2 milioni di clienti e 48 store sul territorio italiano

Efficienza energetica e illuminazione: abilitare la decarbonizzazione della PA con focus territoriale sul Nord-Est con l’obiettivo di gestire 122 mila punti luce





Verona, 10 luglio 2025 – È stato presentato in data odierna a Verona, presso la sede di AGSM AIM, dal Presidente Federico Testa e dal Consigliere Delegato Alessandro Russo, il nuovo Piano Industriale 2025-2030 del Gruppo.



Il nuovo Piano Industriale si inserisce in uno scenario in rapida trasformazione per effetto dei megatrend globali che oggi stanno rendendo sempre più complessa la transizione energetica: tensioni geopolitiche, innovazione digitale, cambiamento climatico e invecchiamento della popolazione, sono fattori di destabilizzazione e di volatilità dei mercati e degli assetti sociali. In questo quadro, il settore dell’energia, in cui opera il Gruppo, è caratterizzato dall’elettrificazione dei consumi, da una costante crescita dell’efficienza energetica e dalla diffusione delle energie rinnovabili.



In un contesto altamente complesso, il Piano Industriale al 2030 rappresenta il fattore abilitante per AGSM AIM per essere una guida competente e affidabile nell’affrontare e governare i grandi cambiamenti determinati dalla transizione energetica e digitale. L’obiettivo è quello di rappresentare un punto di riferimento nazionale capace di rendere vivibili le transizioni, affiancando cittadini e utenti.



“AGSM AIM è un’azienda 100% pubblica con la chiara missione di portare un impatto positivo nella vita delle persone e nei territori in cui opera, unendo l’interesse pubblico all’efficienza industriale. L’ambizioso Piano Industriale che presentiamo oggi consente di porre solide basi per assicurare il futuro del Gruppo mantenendo una straordinaria attenzione alle ricadute su territori, indotto e cittadini. Il Piano coniuga, infatti, una crescita dimensionale con impatti diretti sulla nostra comunità attraverso progetti ad alta vocazione sostenibile quali la geotermia, l’ulteriore sviluppo del teleriscaldamento, una nuova generazione 100% da fonti rinnovabili e sperimentazioni nell’ambito dell’idrogeno”, ha dichiarato il Presidente di AGSM AIM Federico Testa.



“Il Piano Industriale 2025-2030, nato da un percorso partecipativo con gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo, rappresenta una svolta per AGSM AIM. L’obiettivo è quello di una crescita decisa accelerando la transizione energetica del Paese. Impianti rinnovabili, teleriscaldamento, crescita dei clienti sono i driver strategici che ci consentiranno di consolidare e rafforzare il nostro ruolo tra le principali multiutility italiane. Gli 1,1 miliardi di euro di investimenti previsti rappresentano il fattore abilitante per assicurare efficienza e competitività al Gruppo, che prevede un EBITDA a fine piano a 250 milioni di euro, ponendolo nelle migliori condizioni per governare, da protagonista, la transizione energetica. Una crescita che vogliamo coniugare con il rispetto e l’attenzione per i cittadini, accompagnandoli nella transizione climatica. Un approccio “gentile” e “sensibile” che li aiuti a orientarsi nella complessità e che trasformi la crescita aziendale in un vettore di crescita sociale”, ha affermato il Consigliere Delegato di AGSM AIM Alessandro Russo.



AGSM AIM intende governare e accelerare la transizione energetica creando valore per i propri stakeholder attraverso l’attivazione di tre pilastri: l’ambizione di sostenibilità, la spinta alla crescita e la gestione del rischio.





Ambizione di sostenibilità

L’obiettivo del Gruppo è quello di integrare le priorità di business con quelle di sostenibilità, andando a definire un set di obiettivi concreti e misurabili di breve e medio-lungo termine.



Sul fronte ambientale, al 2030 il 70% di potenza elettrica installata proverrà da fonti rinnovabili con 144 GWhth provenienti dalla geotermia. Per quanto riguarda i clienti, i contratti di fornitura elettrica saranno green per il 70% e quelli gas per il 20%. Il 70% di bollette sarà elettronico. Forte attenzione è rivolta alle persone con l’obiettivo di raggiungere un gender pay gap pari a 0, il 46% di personale di genere femminile nell’organico aziendale e l’80% della popolazione aziendale coinvolta in progetti di change management e formazione in AI. Per quanto riguarda la governance, il 100% della popolazione aziendale avrà obiettivi di sostenibilità a partire dal 2026 e sarà implementato un sistema di valutazione dei fornitori che includa le performance ESG in ottica premiante già dal 2026. Entro il 2029 è, infine, previsto il coinvolgimento dei fornitori strategici in una Vendor Academy dedicata.



Spinta alla crescita

Grazie a oltre 1,1 miliardi di euro di investimenti, il Gruppo potrà accelerare la transizione energetica consolidando la propria posizione nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica investendo su progetti con una prospettiva di lungo periodo in grado di generare impatti anche oltre il quinquennio di piano.



Più in dettaglio, la crescita nei prossimi cinque anni verrà dagli impianti, con il rafforzamento della generazione da fonti rinnovabili dalle reti con il rilancio del sistema di teleriscaldamento in chiave carbon free e dall’ammodernamento di reti e impianti dai clienti con lo sviluppo commerciale come operatore nazionale e dalla leadership nell’efficienza energetica.



Sul fronte degli impianti sono previsti 526 milioni di euro di investimenti complessivi (pari al 45% del totale), di cui 508 milioni di euro destinati alla realizzazione di impianti di generazione 100% rinnovabili e all’avvio di sperimentazioni in ambito flessibilità, idrogeno verde ed eolico offshore. L’obiettivo al 2030 è di raggiungere 1 TWh di energia prodotta, di cui l’80% da fonti rinnovabili. 18 milioni di euro saranno invece destinati all’ammodernamento di impianti di economia circolare e attrezzature per supportare le esigenze dei territori.



Per quanto riguarda le reti sono previsti 391 milioni di euro di investimenti (pari al 34% del totale), di cui 293 destinati all’ammodernamento di reti elettriche e gas per adeguarle alle sfide della transizione con investimenti in digitalizzazione, resilienza e possibilità di supportare la generazione distribuita con l’obiettivo di 700 milioni di euro di RAB dalle reti. 98 milioni di euro consentiranno invece di rilanciare il sistema di teleriscaldamento nelle città di Verona e Vicenza per fornire una soluzione di energia termica decarbonizzata in ambito urbano anche grazie al progetto della geotermia e, in prospettiva, il recupero del calore di scarto di siti industriali con l’obiettivo di immettere il 50% di energia termica green nella rete di teleriscaldamento.



Infine, al settore clienti saranno destinati 248 milioni di euro di investimenti (pari al 21% del totale), di cui 177 milioni di euro destinati a supportare un piano di crescita nel mercato di vendita energia e gas, introducendo servizi a valore aggiunto extra-commodity e investendo in strumenti digitali per migliorare il customer journey con l’obiettivo, al 2030, di raggiungere 1,2 milioni di clienti e 48 store sul territorio italiano. Saranno inoltre ulteriormente sviluppati la mobilità elettrica e progetti di efficientamento energetico BTB e BTC. Infine, 71 milioni di euro serviranno a sostenere la crescita nell’efficienza energetica e nell’illuminazione per abilitare la decarbonizzazione delle pubbliche amministrazioni con focus territoriale sul nord-est e l’obiettivo di gestire 122mila punti luce.



Gestione del rischio

Il Gruppo prevede di implementare strumenti per mitigare il rischio incrementale derivante dalla crescita su business a mercato e individuare business model con stabilità di ricavi (es: incentive FER, PPA, project financing) che consentano di attenuare gli effetti di una esposizione alle dinamiche del mercato.



Target economico finanziari al 2030

Gli investimenti previsti di oltre 1,1 miliardi di euro e le strategie sopra delineate consentiranno di rafforzare significativamente l’efficienza e la marginalità del Gruppo.



AGSM AIM prevede infatti un EBITDA pari a 250 milioni di euro al 2030 (+86 milioni di euro rispetto al risultato stimato nel 2025 e pari a 163 milioni di euro), in incremento del 53% rispetto al 2025 e con un’incidenza sui ricavi del 12% rispetto all’attuale 9%.



L’utile netto è previsto in crescita del 62% a 71 milioni di euro (+27 milioni di euro rispetto al risultato stimato per il 2025 e pari a 44 milioni di euro) con un’incidenza sui ricavi del 3% rispetto all’attuale 2%.



La significativa crescita degli investimenti comporterà una crescita della PFN e del rapporto PFNEBITDA, che vedrà il picco nel 2027 attestandosi a 3,9x per poi scendere a 3,6x nel 2030 proseguendo ulteriormente il trend di discesa anche oltre il quinquennio di piano.



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