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| Gioved 7 Agosto 2025 |
Raccolta delle patate nel Veronese, verso la conclusione. Prime stime e bilanci della stagione, in corso.
“La campagna di raccolta delle patate nel territorio veronese è ormai in dirittura d’arrivo e, in attesa di dati definitivi, è già possibile tracciare un primo bilancio stagionale. Le stime preliminari indicano una produzione complessivamente migliore, dal punto di vista qualitativo di quella dello scorso anno, anche se sono state riscontate alcune criticità localizzate. In particolare, in alcune aree circoscritte della zona del Guà, le temperature elevate di giugno hanno causato perdite di prodotto fino al 30%. Per queste situazioni, sono già state avviate le opportune segnalazioni ad Avepa, che procederà con le verifiche. Durante le fasi finali della maturazione, il naturale disseccamento del fogliame espone maggiormente i tuberi alla luce solare, rendendoli più vulnerabili. Nonostante i terreni di questo areale siano notoriamente argillosi – è questo il motivo per cui i tuberi sono particolarmente lucenti e più durevoli nel tempo –, in alcune zone più sabbiose si è verificata una condizione che ha amplificato l’effetto del calore, con ripercussioni sulla qualità del raccolto. Come evidenzia Giorgio Girardi, responsabile dell’Area Economica di Coldiretti Verona, "le patate si sviluppano al meglio in un intervallo termico compreso tra i 15 e i 25 gradi. Quando le temperature superano questi valori, le piante rallentano il loro ciclo per una reazione di difesa. Solo con una gestione agronomica attenta è possibile mantenere elevato il valore commerciale della produzione”. “La qualità delle nostre patate è rimasta invariata - spiega Luca De Grandis, produttore di Castagnaro e referente di Giunta Coldiretti Verona per il settore ortofrutticolo – ma rispetto all’inizio della stagione ci viene riconosciuto un valore ridotto anche del 50%. I prezzi attuali risentono della forte concorrenza del surplus di prodotto proveniente da altre aree produttive europee, come la Francia che sta ancora esportando mentre in questo periodo i suoi magazzini sono solitamente vuoti”. “L’anno scorso – continua De Grandis - nella nostra regione il prezzo medio annuo delle patate da consumo fresco ha raggiunto punte anche di 0,70 €kg mentre il prodotto da industria è quotato mediamente 0,25 €kg. Quest’anno purtroppo le stime devono essere riviste in forte ribasso, tanto che in alcuni casi i produttori hanno dovuto vendere il loro prodotto destinato al fresco a prezzi vicini a quello destinato all’industria”. “Ribadiamo – conclude De Grandis - l’importanza di scegliere la verdura e la frutta di stagione e locale, le quali, anche nei momenti di difficoltà in campo, come nel caso della patata, continuano a mantenere standard di qualità e di salubrità al di sopra di ogni altro paese”. La provincia di Verona mantiene un ruolo centrale nella produzione di patate a livello regionale, con circa la metà della superficie coltivata dell’intero Veneto (3.590 ettari), sebbene negli ultimi anni si sia registrato un lieve calo delle superfici dedicate. Oggi a Verona si coltivano 1.950 ettari coltivati, seguita da Vicenza (460 ettari) e Padova (455 ettari). L’anno scorso, a causa del clima instabile che ha reso complesse le operazioni agronomiche, la resa per ettaro ha subito una flessione del 23,8% rispetto al 2023, attestandosi a 38,6 tha secondo i dati Veneto Agricoltura rielaborati dal Centro Studi di Coldiretti Verona”. Leggendo quanto sopra, non possiamo non volgere il pensiero all’impegno costante dei nostri agricoltori, che dopo essersi dedicati, per un quasi anno, ad una coltivazione, nel caso, la patata, si trovano remunerati con soli 0,25 € al kg.! Crediamo che solo la tenacia, frutto di passione, li spinga a proseguire, in un compito di sempre scarsa soddisfazione.
Pierantonio Braggio

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