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| Venerd 14 Agosto 2026 |
Amia Verona cura del patrimonio arboreo. Aperto il cantiere per l’abbattimento del cedro malato di piazza Vittorio Veneto
“Per motivi di sicurezza, l’area è ora transennata, l’intervento nei prossimi giorni mentre da lunedì un cartello informativo in loco spiegherà le ragioni dell’intervento. L’area attorno al cedro di piazza Vittorio Veneto da ieri è transennata ed è in fase di allestimento il cantiere per l’abbattimento dell’albero, che presenta necrosi su oltre il 50 per cento della circonferenza del tronco con infezioni e carie. L’intervento, meteo permettendo, è in programma per la prima metà della prossima settimana. Lunedì, intanto, la Direzione Verde del Comune posizionerà in loco un cartello che spiega in dettaglio le ragioni del taglio, dopo i numerosi interventi svolti negli anni scorsi nel tentativo di salvare l’albero e che riporta, grazie a un qrcode, al testo integrale della perizia. A differenza del cedro di piazza Brà – uno dei pochi alberi monumentali presenti in città, sanissimo e la cui criticità riguardava l’apparato radicale, ruotato e instabile – il più recente esemplare di piazza Vittorio Veneto è malato. L’instabilità non è data da uno squilibrio meccanico ma da un deperimento graduale. Monitorato e curato negli anni, il deperimento è ora diventato irreversibile e va dunque rimosso per motivi di pubblica sicurezza. Tutte le piante giunte a fine vita che vengono rimosse da AMIA vengono sostituite da nuovi esemplari. Solitamente, la scelta ricade su esemplari giovani e su specie che hanno la massima possibilità di crescere rigogliose e senza criticità. In piazza Vittorio Veneto, già dalle prossime settimane, arriverà un tiglio, con un’altezza superiore ai 5 metri. La cura del patrimonio arboreo pubblico da parte del personale specializzato di AMIA è quotidiana. Nelle prossime settimane, potature specifiche e rimonda del secco riguarderanno un p ino in via Colombo e un cedro nei giardini delle scuole Milani. Saranno tagliati invece un pino in via Emo, uno in via Colombo e un cipresso lungo il viale del cimitero a Santa Lucia. Anche in questo caso, si tratta di alberi sottoposti a perizia, che saranno sostituiti entro i prossimi mesi. Complessivamente, dall’inizio dell’anno, sono stati già oltre 200 i reimpianti. Tigli, querce, platani, aceri e altre specie stanno ripopolando aree e viali dove nei mesi scorsi esemplari analoghi, dopo relativa perizia erano stati tagliati perché malati e a rischio crollo. Tra gli alberi messi a dimora nei mesi scorsi, 3 querce a Porta Nuova a 5 tigli e una Lagestroemia in piazza Pradaval, 9 Pyrus caleriana in viale Oriani e altri 10 in via Rovereto, mentre viale dell’Agricoltura è casa per 16 nuovi Celtis australis, 4 platani in viale Galliano. In via Marin Faliero sono stati piantumati 5 tigli e ulteriori interventi hanno riguardato tutto il territorio cittadino da Mizzole a Borgo Roma, da San Michele a Montorio. Nella pagina Verde Pubblico – sezione “Alberature” – del sito www.amiavr.it, che viene tenuta costantemente aggiornata, sono a portata di click le perizie a cui ogni pianta viene sottoposta e gli elenchi degli interventi effettuati e in corso, oltre ai file pdf della documentazione di studio di ciascun albero da sostituire”. Le piante sono un grande, insostituibile dono della natura e, ancorché attentamente curate, perdono vitalità, con l’avanzare dell’età. Purtroppo, pur straordinariamente sviluppatesi, nel corso di decenni e, quindi, ammirate ed amate, diventano pericolose, obbligandoci, quindi, ad eliminarle. Ma, conforta la certezza, come Amia, sopra evidenzia, che ogni albero abbattuto, sarà, nel breve, sostituito da uno nuovo, che, nel giro di qualche anno, ci rallegrerà con i suoi primi rami e con le relative foglie.
Pierantonio Braggio

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