Cura del patrimonio arboreo: transennata, per motivi di pubblica sicurezza l'area attorno al cedro di piazza indipendenza. Nota di AMIA, Verona
“L'area, attorno al cedro di piazza Indipendenza, è transennata per motivi di sicurezza. In piazza Vittorio Veneto, la Direzione Verde del Comune, posizionerà in loco un cartello, che spiega in dettaglio le ragioni del taglio, dopo i numerosi interventi svolti negli anni scorsi nel tentativo di salvare l’albero e che riporta, grazie a un qrcode, al testo integrale della perizia. A differenza del cedro di piazza Brà – uno dei pochi alberi monumentali presenti in città, sanissimo e la cui criticità riguardava l’apparato radicale, ruotato e instabile – il più recente esemplare di piazza Vittorio Veneto è malato. L’instabilità non è data da uno squilibrio meccanico, ma da un deperimento graduale. Monitorato e curato negli anni, il deperimento è ora diventato irreversibile e va dunque rimosso per motivi di pubblica sicurezza. Tutte le piante giunte a fine vita, che vengono rimosse da AMIA, vengono sostituite da nuovi esemplari. Solitamente, la scelta ricade, su esemplari giovani e su specie, che hanno la massima possibilità di crescere rigogliose e senza criticità. Nella pagina Verde Pubblico – sezione “Alberature” – del sito www.amiavr.it, che viene tenuta costantemente aggiornata, sono a portata di click le perizie a cui ogni pianta viene sottoposta e gli elenchi degli interventi effettuati e in corso, oltre ai file pdf della documentazione di studio di ciascun albero da sostituire”. Attenzioni studiate, dunque, importanti, sia alla sicurezza del cittadino, che ad una presenza arborea, capace di garantire verde ed ossigeno, essenziali in città, e in grado, al tempo, di non creare disgrazie. Quali, fortunatamente, non crea, certamente, il grande platano, che, maestoso, con il suo largo tronco, caratteristico, a chiazze grigio-bianche, s’erge, pure, nel giardino di piazza Indipendenza, guardando su via Nizza, platano, che ricordiamo bene, ancora giovane, ma grande, con bellissima chioma, dispensatore di verde e di ombra, già nei primi anni Quaranta dello scorso secolo… Una meraviglia! Buon lavoro ad AMIA!
Pierantonio Braggio

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