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| Mercoled 8 Luglio 2026 |
TOSI (FI): “AMIA, COL PORTA A PORTA SPINTO CITTÀ LURIDA E COSTO DEL PERSONALE SALITO DI OLTRE 6 MILIONI DI EURO, ALTRO CHE ECOTASSA! PER QUESTO AUMENTA LA TARI. MANTOVA TORNA AI CASSONETTI, SIGNIFICA CHE È POSSIBILE”
“L’ecotassa regionale non c’entra. E non è pari a 1,5 milioni come sostiene il Comune, ma molto meno, come risulta dalla Regione. È vero che il tributo è aumentato, ma per scelta precisa di Amia, che ha abbandonato il pre-trattamento di Ca’ del Bue per il conferimento diretto in discarica”
Verona 7 luglio 2026. Rifiuti, Mantova dice addio al porta a porta e rimette i cassonetti: “A dimostrazione che si può fare, checché ne dica l’amministrazione Tommasi, che invece con le sue scelte ha aumentato di oltre 6 milioni di euro il costo annuo del personale. Di conseguenza è aumentata sempre e costantemente anche la TARI per i veronesi. Oltre al danno la beffa, perché Verona è una discarica a cielo aperto da quanto è sporca. Un disastro”.
Lo dice Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia e già Sindaco, che ricorda che “Mantova è amministrata dal centro sinistra, ma ha fatto una scelta di buon senso, al contrario di Tommasi. Il porta a porta ovunque è un sistema che non sta in piedi, la città è sporca e i costi si alzano, soprattutto del personale. Basta un dato: quando ero Sindaco io Amia aveva 550 dipendenti e la città era pulita, oggi i dipendenti sono più di 700. Il costo del personale è salito di oltre 6 milioni di euro l’anno. È questo che fa schizzare la Tari, non certo l’ecotassa regionale come inventano Tommaso Ferrari e Amia”.
L’azienda sostiene di pagare 1,5 milioni di ecotassa alla Regione perché sotto la soglia prevista di differenziata. Tosi, numeri alla mano, provenienti dalla Regione, confuta quei dati: “A parte che 1,5 milioni sarebbero ben poco rispetto agli oltre 6 milioni di aumento di costo del personale dovuti al porta a porta spinto e alle scelte di Tommasi, Ferrari e compagni, ma la cifra reale dell’ecotassa risulta circa la metà”. Infatti, dice Tosi, “nel 2026 saranno 40.800 le tonnellate conferite direttamente in discarica, con un’aliquota di 16,78 euro a tonnellata. Quindi non siamo nemmeno a 700 mila euro. E nel 2025 con il sistema di pre-trattamento di Ca’ del Bue e l’aliquota agevolata eravamo a 176 mila euro”. Infatti, precisa Tosi, “se l’ecotassa è aumentata non è per colpa della Regione, ma per le scelte di Amia, che ha ‘abbandonato’ Ca’ del Bue, che separava i rifiuti e una parte li recuperava. Si è optato per il conferimento diretto in discarica: significa che oggi paghi l’ecotassa su più tonnellate e con un’aliquota tripla rispetto a quella agevolata di prima”.
Conclude Tosi: “Di fronte a questa evidenza capiamo bene perché la TARI aumenta: le scelte politiche aziendali dell’Amia di Tommasi hanno fatto impennare i costi. Risultato? TARI sempre più alta e una città immondezzaio. La tempesta perfetta, era difficile riuscire a fare peggio”.

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