Gioved 20 Agosto 2026    

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2026-08-19 FFDL 2026. L'Ordine degli Architetti di Verona alla XXXII edizione del Film Festival della Lessinia 2026-08-19 BOTTEGA IN AIUTO DELL’IMPORTATORE UCRAINO BOMBARDATO 2026-08-19 CURA DEL PATRIMONIO ARBOREO: UN TIGLIO E UNA PAULONIA SOSTITUIRANNO I DUE CEDRI MALATI 2026-08-19 Arena di Verona. Questa sera, Viva Vivaldi, secondo concerto firmato Balich, e poi tornano Nabucco, Turandot, la Traviata e Aid 2026-08-19 Aspettando il Film Festival della Lessinia: voce alle nuove generazioni. Giovedì 20 agosto, con il progetto “Eco-Post-It. Digital storytelling per un mondo sostenibile” i giovani raccontano le sfide ambientali. Video, podcast e contenuti social in una ser 2026-08-19 A Verona, la sperimentazione dei pigmenti naturali, con il progetto "go piante", per la produzione di coloranti ecologici da cartamo e topinambur. Psr & Innovazione Veneto capofila. Coldiretti Verona sovrintende il percorso formativo 2026-08-18 Cura del patrimonio arboreo: transennata, per motivi di pubblica sicurezza l'area attorno al cedro di piazza indipendenza. Nota di AMIA, Verona 2026-08-18 S N O D A R- Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto: domenica, 13 settembre 2026, “Incontro con le Confraternite” 2026-08-18 La “Lessinia”. Aiuta a conoscerla a fondo lo straordinario volume, dal titolo “Alti pascoli della Lessinia, patrimonio per il futuro”. L’opera è uscita, a suo tempo, a cura dell’Associazione Tutela della Lessinia, Erbezzo, Verona 2026-08-16 Uscito un libro, dal titolo “Ieri e oggi - Tartufi a Caprino Veronese - Profumi di storia e di poesia”. Ha curato l’opera il prof. Vasco Senatore Gondola, in occasione della XVII “Festa del Tartufo Nero del Monte Baldo”, che avrà luogo a Caprino, dal 28 a 2026-08-15 CGIA Mestre, 14.8.2026: in città e paesi, botteghe in via di estinzione. L'intelligenza artificiale può rilanciare l’artigianato. In Veneto, nell’ultimo anno, le chiusure hanno interessato, in particolare, le province di Belluno, Treviso e Rovigo 2026-08-15 Abbagliano i faretti della rotonda di via Cà Nova Zampieri 2026-08-15 IL PARCO GIARDINO SIGURTÀ AD AGOSTO APERTO PER FERIE 2026-08-15 Caditoie intasate, quale manutenzione? 2026-08-15 Bardolino e Taranto unite da acqua, sport e cultura: nasce il progetto “Dolce & Salato”
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Curiosità

Pordenone dal 1278 al 1508 appartenne direttamente agli Asburgo configurandosi come territorio austriaco in terra friulana. In seguito passò a Venezia.

Con la rivoluzione industriale si assiste ad una notevole mutazione socio-antropologica di Pordenone, che si trasforma in una ricca città industriale, con tutti i costi umani e sociali che l'industrializzazione poteva comportare. Un settore particolarmente trainante fu quello dei cotonifici di Roraigrande, Torre e Borgomeduna; queste manifatture ricoprono un ruolo decisamente importante dal punto di vista degli studi microstorici sulla storia delle donne (gender studies). Il settore, infatti, impiegava quasi totalmente donne, che sottratte alla cornice di subordinazione della famiglia dominata dalla cultura patriarcale, potevano, attraverso le esperienze dell'associazionismo e del sindacato, sperimentare la libertà e sviluppare una coscienza femminile.
Le istituzioni hanno dato il via ad una operazione di ricerca e di protezione di questa memoria, attraverso l'organizzazione di un grande archivio e alla realizzazione di spettacoli teatrali che raccontano alle nuove generazione questa singolare storia di Pordenone.
Dopo la seconda guerra mondiale il settore del cotone è definitivamente tramontato, scalzato dal primato dell'industria di cucine Zanussi, poi assorbita dal colosso svedese Electrolux.

La sera del giovedì grasso non perdete in Piazza della Motta il rogo della vecia, manifestazione carnacialesca molto diffusa in nord Italia dove la vecia simboleggia la stagione invernale che muore; per l'occasione gustate le tipiche pinze.

Durante il Rinascimento la città produce una ricca scuola pittorica che si raccolse attorno alla figura del maestro Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il Pordenon, che sintetizzò abilmente suggestioni giorgionesche, il tratta livido del Mantegna, con la fisica monumentalità di Michelangelo, partorendo delle figure che nella loro magniloquenza e fisicità, potremmo considerare protomanieriste. Furono suoi allievi pordenonesi Giovanni Maria Zaffoni e Pomponio Amalteo. Altro valido pennello cittadino, invece, Gaspare Nervesa, fu allievo del cadorino Tiziano.

Il toponimo Pordenone deriva da Porto Naonis, l'antico porto fluviale che collegava grazie al Noncello la città fino all'Adriatico; il porto è oggi un interessantissimo parco aquatico fluviale di grandissimo pregio ambientale e paesistico.

Pordenone e la magia: è la città del celebre mitico mago Aquino Turra che, nel seicento, usava spesso i suoi poteri anche per conquistare le bellezze cittadine!
Si narra che la fattucchiera pordenonese Giacoma Pittacola, grazie ai suoi poteri infernali, sia riuscita a fuggire dai roghi dell'inquisizione per più di venti volte... brrrr!

Fra Odorico da Pordenone, nominato beato nel 1755, è passato alla storia come l'Apostolo dei Cinesi, essendosi distinto in una intensa attività missionaria che l'ha visto nel 1300 viaggiare incessantemente fra Asia minore ed estremo Oriente. Bisogna segnalare che i documenti redatti da questi antichi missionari hanno rivestito notevole importanza nello sviluppo della storia di discipline come la filosofia, la teologia e l'antropologia, quest'ultima in particolare, scienza sociale tipicamente ottocentesca.
La descrizione di queste popolazioni lontane ha offerto, infatti, ai filosofi, la convinzione che l'uomo a tutte le latitudini crede in un dio e, agli antropologi, la prova che i costumi e la cultura materiale si differenziano profondamente da paese a paese.

Oscuro medioevo! Il Castello di Torre è un edificio di grande pregio architettonico, che nel medioevo fu teatro di cruente gesta. La famiglia dei Torre Ragogna, durante il quattrocento, si persuase di usare delle brutali truppe mercenarie per ricondurre all'ordine i riottosi contadi locali di Pordenone. I Pordenonesi per vendicarsi fecero precipitare sulla rocca la furia dell'esercito di Nicolò Nordax che incendiò il castello e sterminò la signoria, uccidendo donne e bambini.
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Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
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