Sabato 16 Maggio 2026    

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2026-05-15 A Bosco Buri, Verona, arboricoltori esperti da tutta Italia e dall’estero… Vi si svolgono i Campionati italiani di “Tree Climbing”, con 70 concorrenti, provenienti anche da Spagna, Belgio e Nuova Zelanda. La disciplina è quotidianamente utilizzata anche, 2026-05-15 Poste Magistrali del Sovrano Militare Ordine di Malta. In occasione della 142ª Veronafil, Fiera Internazionale della Filatelia e della Numismatica, Verona, presenteranno il volume "Posta, arme e opere dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme di Ro 2026-05-15 “Settimane verdi in campagna”. Domenica, Open day, per le famiglie.Compie 25 anni la Legge di Orientamento che ha rivoluzionato l’agricoltura italiana. 17 maggio 2026, dalle ore 10, agriturismi e fattorie didattiche, in tutta Italia 2026-05-15 Arena di Verona 2026, al via la stagione più lunga della storia dell’Opera Festival. 80 anni dal debutto della Traviata all’Arena di Verona, nel 1946. Dal 5 giugno al 12 settembre, 53 serate di grande spettacolo con cast internazionali 2026-05-15 Arena di Verona 2026, al via la stagione più lunga della storia dell’Opera Festival. 80 anni dal debutto della Traviata all’Arena di Verona, nel 1946. Dal 5 giugno al 12 settembre, 53 serate di grande spettacolo con cast internazionali 2026-05-15 Propeller, Verona, scalda i motori verso la XIX Convention Nazionale in programma - per la prima volta, nella città scaligera - il 18 e 19 giugno 2026 al Quadrante Europa, la “città delle merci” più grande d’Italia. 2026-05-15 Veronafiere sempre attiva: A Wine to Asia: aziende da oltre 20 paesi e 15 mila operatori attesi dal sud-est asiatico. Bricolo, presidente di Veronafiere: «La rassegna è diventata il punto di riferimento del mercato». Ambrosetti, ambasciatore d’Italia: «Gr 2026-05-15 Agronomi e Forestali, su maltempo e danni in cittá: gli alberi sono una risorsa, ma vanno gestiti correttamente. Fondamentali cura e manutenzione del verde da parte di tecnici esperti. Attenzione a non trascurare gli ambienti privati, no ai tagli arbitrar 2026-05-15 È tempo di Assemblea diocesana: La Chiesa di Verona si ritrova, per accogliere il Documento frutto delle Assemblee vicariali e per individuare le priorità 2026-05-15 Bozza (Forza Italia): “Dalla Regione 11 milioni di euro per il comparto vitivinicolo destinati alla promozione nei mercati esteri” 2026-05-15 A Villa Buri un evento alla scoperta dei talenti musicali del territorio 2026-05-15 AGRONOMI E FORESTALI SU MALTEMPO E DANNI IN CITTÁ: GLI ALBERI SONO UNA RISORSA MA VANNO GESTITI CORRETTAMENTE 2026-05-15 Le Manzane, oltre 25 mila euro per una nuova scuola in Ghana 2026-05-15 UPI Veneto all’Assemblea delle Province italiane a Roma, il presidente Pasini: “Congratulazioni a Enzo Lattuca, nuovo presidente UPI nazionale” 2026-05-15 ALESSANDRO RUSSO, CONSIGLIERE DELEGATO DEL GRUPPO MAGIS, VINCE IL PREMIO “MANAGER UTILITIES ANDREA GILARDONI" 2025
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La Rhodigium odierna mostra di aver perduto sotto l'asfalto del centrale corso del Popolo, i suoi caratteri storici di città d'acqua a vocazione agricolo-commerciale. Non si conoscono le origini del nome antico dell'abitato, divenuto tra il X e il XVIII sec. non solo capoluogo del Polesine, ma anche punto d'incontro tra le civiltà veneziana e quella ferrarese.
Piazza Vittorio Emanuele II
Ha pianta a trapezio la piazza centrale della città dove, poco lontano dal punto in cui scorreva l'Adigetto, si affaccia il portico del cinque-settecentesco palazzo del Municipio, in precedenza loggia dei Notai. Sul lato sud-occidentale è il palazzo Roverella, già Monte di Pietà, eretto a partire dal 1475 su disegni attribuibili a Biagio Rossetti (attualmente il palazzo è destinato a sede della Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi). A sinistra del Municipio, su via Laurenti, è il cinquecentesco palazzo Roncale, disegnato da Michele Sanmicheli; a destra sorge invece il palazzo dell'Accademia dei Concordi.
Accademia dei Concordi
Il nome del maggior organismo culturale nella storia della città voleva esprimere l'unità spirituale che avrebbe programmaticamente coinvolto tutti i suoi membri. Nato nel 1580 come associazione tra appassionati di musica e di letteratura, si diede nel XVIII sec. una sezione di agraria per affrontare sul piano scientifico i problemi idraulici del Polesine. Così l'istituto, tra il 1833 e 1901, ricevette in lascito molte raccolte artistiche dei latifondisti locali, in particolare opere di scuola veneta tra il XIV e il XVIII sec., che andarono formando la Pinacoteca dei Concordi. Tra i dipinti esposti spiccano: Incoronazione della Vergine di Nicolò di Pietro, Madonna con Bambino e Cristo portacroce di Giovanni Bellini, Flagellazione di Gesù di Palma il Vecchio, Venere con lo specchio di Jan Gossaert, dipinti di scuola veronese e ferrarese, Morte di Cleopatra di Sebastiano Mazzoni, e una serie di ritratti del Piazzetta, del Tiepolo e di Alessandro Longhi.
Al terzo piano è allestita la Pinacoteca del Seminario, parte rilevante della collezione dei conti Silvestri, tra cui una Flagellazione di Palma il Giovane, I tre avogadori di Sebastiano Bombelli, Cristo della moneta di Bernardo Strozzi, Venere e Psiche di Luca Giordano, San Giovanni Battista di Piazzetta e Contadinello di Pietro Longhi.
Il complesso comprende inoltre una sezione archeologica, anch'essa di provenienza privata e con reperti egizi, una sala con quattro grandi arazzi della bottega di Rubens, e la rilevante Biblioteca che vanta 382 antichi incunaboli e quasi 200.000 volumi.
Duomo
L'antica chiesa di Santo Stefano, di origini precedenti al Mille, fu rifatta nel 1461 e nuovamente nel 1696, su disegni di Girolamo Frigimelica. Tra le opere custodite all'interno: in controfacciata Risurrezione e santi di scuola cinquecentesca ferrarese; al primo altare destro affresco quattrocentesco proveniente dal demolito battistero; all'altare del transetto sinistro Cristo risorto di Palma il Giovane. Poco lontano del duomo, in un'area di verde pubblico accanto al corso, la torre Donà e una torre mozza, entrambe pendenti, sono resti del castello qui fondato nel 920 dal vescovo di Adria.
Porta San Bortolo
Seguendo il tracciato delle scomparse fortificazioni per via Casalini (alla sinistra del Duomo) e via Pighin, dove si notano i resti di una torre medievale, si riattraversa il corso per raggiungere il varco aperto nella mura in direzione di Ferrara. L'arco della porta (1482-85), che prende il nome dalla chiesa extra moenia di San Bartolomeo Apostolo, è sovrastato su entrambi i lati da una cornice nei modi del Sansovino.
San Francesco
Attraversata piazza Garibaldi, sulla quale si staglia la neoclassica facciata del Teatro sociale (1818-19), si arriva al complesso francescano della città. La sua chiesa, malgrado gli ampi lavori ottocenteschi, mantiene l'originario stile romanico-gotico, ricevuto fra 1300 e 1430, e il campanile del 1520. All'interno custodisce al 3° altare destro un San Lorenzo martire, statua marmorea di Giovanni Maria Morlaiter e, al corrispondente altare sinistro, una Pietà affiancata da santi, eleganti sculture di Tullio Lombardo (1526).
Beata Vergine del Soccorso
Alle spalle della chiesa di San Francesco, l'ampia piazza XX Settembre è quasi un viale che indirizza alla cosiddetta Rotonda, chiesa mariana costruita tra 1594 e 1613 da Francesco Zamberlan e circondata da un portico compreso nella spiovenza del tetto. L'alto campanile isolato (1655-73) è di Baldassarre Longhena. L'interno dell'edificio rappresenta una sorta di galleria della pittura veneta del '600, dove spiccano tre tele di Francesco Maffei alla sinistra dell'altare. Fra gli autori presenti Pietro Liberi, Pietro Muttoni, Pietro Ricchi, Antonio Zanchi e G.B. Pellizzari.

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