Lunedě 24 Agosto 2026    

Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
Verona Sette News
2026-08-23 32. Film Festival della Lessinia, Bosco Chiesanuova, Verona. Il ricordo dei monaci martiri di Tibhirine, Algeria, e la forza del dialogo 2026-08-23 “In Italia, i cervelli arrivano, ma scappano dal Veneto. Tuttavia, nel 2024, solo l’1,4% dei giovani laureati veneti si è trasferito all’estero. CGIA Mestre, 22 agosto 2026 2026-08-22 CAMPO DELLE LEGALITÀ: A PALAZZO BARBIERI IL CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI SUL CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA 2026-08-22 Altri Posti in Piedi riapre le porte: dal 28 settembre si torna a fare teatro 2026-08-22 Ilva, Cioetto (Confimi Apindustria Verona): «Bene la cordata italiana, ma serve una presenza diretta dello Stato» 2026-08-22 Bardolino e Lazise fanno squadra: al via la terza edizione de “Il Bardolino Freddo” 2026-08-22 DOLOMIA SEMPRE PIU’ DA SERIE A 2026-08-21 Jazz, chitarra e vino. Emozioni a Borgo Rocca Sveva, Soave, Verona. Martin Taylor, Peppino D'agostino e Alison Burns, in concerto, preceduto da visita guidata gratuita, alle cantine sotterranee 2026-08-21 Il problema ILVA, con i suoi importanti aspetti socio-economici sembra, finalmente, risolversi. Le considerazioni di Claudio Cioetto, presidente di Confimi Apindustria Verona: «Bene la cordata italiana, ma serve una presenza diretta dello Stato» 2026-08-21 Bardolino e Lazise, Verona, fanno squadra: al via la terza edizione de “Il Bardolino Freddo” 2026-08-20 DOLOMIA SEMPRE PIU’ DA SERIE A 2026-08-20 FFDL 2026. L'Ordine degli Architetti di Verona alla XXXII edizione del Film Festival della Lessinia 2026-08-20 XXXII Film Festival della Lessinia: venerdì 21 agosto, alle 18, la cerimonia di apertura della Rassegna cinematografica internazionale, dedicata a vita, storia e tradizioni della montagna 2026-08-20 Aspettando la 58ª Fiera del Riso: l'oro bianco di Isola della Scala protagonista a Bardolino, Verona 2026-08-19 FFDL 2026. L'Ordine degli Architetti di Verona alla XXXII edizione del Film Festival della Lessinia
ADIGE TV: Home Verona Sette News Ricerca  
sul sito su
Verona
Vicenza
Venezia
Rovigo
Treviso
Padova
Udine
Cult
Pordenone
In Piazza
Trieste
Cagliari
Obiettivo Territorio

Estero
Budapest

Info Verona

















Mercoledě 12 Agosto 2026
Quando le Dolomiti erano abitate dagli dei

Ad agosto basta aspettare che il sole cominci a scendere per vedere decine di persone fermarsi davanti al Catinaccio con il telefono in mano. Aspettano che la montagna diventi rosa, qualcuno perché conosce già quello che sta per accadere, altri perché hanno visto fermarsi tutti gli altri e allora si voltano anche loro. Dura poco, a volte pochissimo, ma quando succede è difficile non rimanere a guardare.
Oggi sappiamo perché accade e abbiamo anche un nome per quel fenomeno, enrosadira. Secoli fa la spiegazione era diversa e, bisogna ammetterlo, anche più bella: lassù c’era il giardino di Re Laurino.
Laurino era il re dei nani e il suo regno si trovava tra le montagne del Catinaccio, dove aveva fatto crescere uno splendido giardino di rose. La leggenda è arrivata fino a noi in versioni diverse, come accade alle storie raccontate per secoli, ma quelle rose finirono per tradirlo, permettendo ai nemici di scoprire il luogo nel quale si nascondeva.
Sconfitto e fatto prigioniero, Laurino maledisse il suo roseto: nessuno avrebbe più dovuto vederlo, né di giorno né di notte. Si dimenticò però dell’alba e del tramonto e così, per pochi minuti, le rose possono ancora comparire sulle pareti della montagna.
Nelle Dolomiti Laurino era in buona compagnia. Nelle valli ladine si raccontava del Regno dei Fanes, con principesse, guerrieri e marmotte, mentre vicino alle acque e alle sorgenti comparivano le Anguane. Nei boschi, invece, potevano esserci streghe, spiriti o uomini selvatici. Ogni valle aveva le sue storie e spesso bastava spostarsi di pochi chilometri perché cambiassero nomi e protagonisti.
Bisogna provare a immaginare queste montagne qualche secolo fa, quando al calare del sole il buio era davvero buio e dietro una forcella non c’erano un rifugio, una strada o un impianto. La montagna era il luogo nel quale si lavorava, si portavano gli animali, si raccoglieva il legname e si affrontavano inverni che potevano isolare un paese per settimane. Quello che oggi attraversiamo in poche ore seguendo un segnavia era un territorio molto meno conosciuto e certamente meno rassicurante.
Non stupisce allora che una grotta potesse diventare l’ingresso di un regno o che dietro un rumore arrivato da una parete si cercasse qualcosa che non si riusciva a vedere. E se una montagna diventava improvvisamente rossa al tramonto, perché non immaginare che lassù qualcuno avesse piantato delle rose?
Oggi di quelle montagne conosciamo quasi tutto. Sappiamo l’altezza delle cime, quanto manca alla prossima forcella e quale tempo troveremo qualche ora più tardi. Se non riconosciamo una parete, prendiamo il telefono e in pochi secondi abbiamo nome, quota e sentiero per raggiungerla.
Non tornerei indietro. La montagna di oggi è anche più sicura proprio perché abbiamo imparato a conoscerla e a prevederne, almeno in parte, i pericoli. Ma abbiamo sempre meno occasioni per non sapere.
Forse è qui che le vecchie leggende conservano ancora qualcosa. Non importa credere che Re Laurino sia realmente esistito o aspettarsi di incontrare un’Anguana vicino a una sorgente basta pensare che per secoli qualcuno abbia guardato quelle stesse pareti senza sapere cosa ci fosse dietro e abbia riempito quello spazio con una storia.
Ad agosto il Catinaccio continuerà a diventare rosa e noi continueremo a fotografarlo. Conosciamo perfettamente la spiegazione dell’enrosadira e non c’è più nessun mistero da risolvere.
Ma ogni tanto preferisco ancora quella sbagliata.
Da qualche parte, tra quelle pareti, Re Laurino non è riuscito a nascondere completamente il suo giardino.



Commenti
Nome
Email
Commento
Altre notizie di Verona
“In Italia, i cervelli arrivano, ma scappano dal Veneto. Tuttavia, nel 2024, solo l’1,4% dei giovani laureati veneti si è trasferito all’estero. CGIA Mestre, 22 agosto 2026
32. Film Festival della Lessinia, Bosco Chiesanuova, Verona. Il ricordo dei monaci martiri di Tibhirine, Algeria, e la forza del dialogo
DOLOMIA SEMPRE PIU’ DA SERIE A
Bardolino e Lazise fanno squadra: al via la terza edizione de “Il Bardolino Freddo”
Ilva, Cioetto (Confimi Apindustria Verona): «Bene la cordata italiana, ma serve una presenza diretta dello Stato»
Altri Posti in Piedi riapre le porte: dal 28 settembre si torna a fare teatro
CAMPO DELLE LEGALITĂ€: A PALAZZO BARBIERI IL CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI SUL CONTRASTO ALLA CRIMINALITĂ€ ORGANIZZATA
Bardolino e Lazise, Verona, fanno squadra: al via la terza edizione de “Il Bardolino Freddo”
Il problema ILVA, con i suoi importanti aspetti socio-economici sembra, finalmente, risolversi. Le considerazioni di Claudio Cioetto, presidente di Confimi Apindustria Verona: «Bene la cordata italiana, ma serve una presenza diretta dello Stato»
Jazz, chitarra e vino. Emozioni a Borgo Rocca Sveva, Soave, Verona. Martin Taylor, Peppino D'agostino e Alison Burns, in concerto, preceduto da visita guidata gratuita, alle cantine sotterranee
Aspettando la 58ÂŞ Fiera del Riso: l'oro bianco di Isola della Scala protagonista a Bardolino, Verona
XXXII Film Festival della Lessinia: venerdì 21 agosto, alle 18, la cerimonia di apertura della Rassegna cinematografica internazionale, dedicata a vita, storia e tradizioni della montagna
FFDL 2026. L'Ordine degli Architetti di Verona alla XXXII edizione del Film Festival della Lessinia
DOLOMIA SEMPRE PIU’ DA SERIE A
A Verona, la sperimentazione dei pigmenti naturali, con il progetto "go piante", per la produzione di coloranti ecologici da cartamo e topinambur. Psr & Innovazione Veneto capofila. Coldiretti Verona sovrintende il percorso formativo
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Guarda tutti

  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up