Sabato 17 Gennaio 2026    

Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
2026-01-17 Cgia Mestre, 17.2.2026. Fisco: meno tasse sulle famiglie, più prelievo, su banche e grandi imprese 2026-01-17 Conoscere il Basso Veronese o Pianura dei Dogi… Fiera del Radicchio a Casaleone, Verona, e viste guidate… 2026-01-16 Transizione energetica, a che punto è Verona? Analisi e prospettive nella Rassegna OPEN 2026 e OPEN INDUSTRIA: Torna l’iniziativa dell’Ordine degli ingegneri di Verona e Provincia: sei incontri da gennaio a maggio con esperti e casi concreti su sostenibil 2026-01-16 Regione Veneto, 16 gennaio 2026: Vino, il Veneto nel 2025 si conferma leader nazionale tra crescita della produzione, export da record e sfide globali. Assessore Bond: “Comparto solido. Continuare a investire in qualità per affrontare dazi e cambiamenti n 2026-01-16 Olio, Osservatorio Sol Expo: cresce la produzione italiana, sempre più a trazione meridionale. Calano le vendite nella gdo, ma tengono i prezzi del made Italy. Qualità al centro con il Concorso internazionale Sol d’oro: a Verona, il blind tasting, che pre 2026-01-16 Ismea: fino a 1,5 milioni di sostegno per i progetti di giovani e donne. I Giovani di Confagricoltura: “Ottimo intervento, ma servono procedure chiare e tempi rapidi, affinché la misura non resti appannaggio di pochi” 2026-01-16 Verona e la sfida energetica. Presentazione di OPEN 2026 e OPEN INDUSTRIA: ciclo di incontri, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, su transizione energetica, sostenibilità e competitività del territorio rivolto a cittadini, Pubbl 2026-01-16 V A R I E Il ciclo 2026 di incontri, dedicato ai “Veronesi Illustri”, inizia martedì 20 gennaio, alle ore 17,30, presso la Società Letteraria di Verona, Sala Montanari, Piazzetta Scalette Rubiani 1. Relatrice sarà Fausta Piccoli, che illustrerà la f 2026-01-16 Coldiretti, in piazza a Strasburgo, martedì 20 gennaio, per fermare la follia della von der Leyen e salvare l’agricoltura europea. Presente anche una delegazione veronese. 2026-01-15 Consorzio Valpolicella: con cucina Unesco Olimpiadi e Amarone Opera Prima accende Verona, dal prossimo 30 gennaio, al 1° febbraio 2026-01-15 Resilienza e crescita delle imprese: a Legnago, Verona, un confronto su controllo di gestione e partnership bancaria 2026-01-15 Un Calendario 2026, innovativo ed unico, nel suo genere…, dedicato al Gruppo Donne di Confimi Apindustria, Verona… 2026-01-15 Tredici giorni di festa a Prova di San Bonifacio, Verona, con la 158ª Sagra di San Biagio - 22 gennaio - 3 febbraio 2026 2026-01-15 Coldiretti Verona. L’agricoltura veronese non si ferma: resilienza, innovazione e richieste di garanzie. L’incontro del14 gennaio, con i vertici della Federazione. Lanciato lo stato di mobilitazione 2026-01-15 La FIPAV Verona dispone
ADIGE TV: Home Ricerca  
sul sito su
Verona
Vicenza
Venezia
Rovigo
Treviso
Padova
Udine
Cult
Pordenone
In Piazza
Trieste
Cagliari
Obiettivo Territorio

Estero
Budapest


















Gioved 25 Marzo 2010
Proseguono i film di ambito futurista

Quinto appuntamento dopodomani, sabato 27 marzo, alle ore 17.30, all'Auditorium del Museo Revoltella, con il ciclo di proiezioni e incontri “art&cinema – futuristicherie”, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste in collaborazione con La Cappella Underground, che propone un percorso attraverso il futurismo, le avanguardie e il cinema al tempo di Giorgio Carmelich in concomitanza con la mostra “Giorgio Carmelich. Futuristicherie. Viaggi d'arte fra Trieste, Roma e Praga” (visitabile fino al 5 aprile, biglietto unico di Euro 4,50 per la visita alla mostra e l’accesso alle proiezioni).
In scena stavolta, in un “quadro d’ambiente” ancora dedicato a “Il cinema al tempo di Carmelich”, due preziosi filmati: un rarissimo estratto dal film “L'uomo meccanico” (Italia, 1921), scritto, diretto e interpretato dal comico francese André Deed, celebre nel nostro Paese soprattutto per i suoi personaggi di Cretinetti e Saltarello, e il kolossal sovietico fantascientifico “Aelita” (URSS, 1924) di Yakov Protazanov, tratto dall'omonimo romanzo di Aleksej Nikolaevic Tolstoj e con una messa in scena che utilizza scenografie di stampo costruttivista contrapposte a scorci realistici della Mosca post-rivoluzionaria anni Venti.
In particolare, “L’uomo meccanico” è un film del 1921 della cui pellicola originaria ci è pervenuto un ampio frammento relativo alle imprese del mostro d’acciaio, un po' Golem e un po' robot, sulla cui invenzione si regge l’opera, raro esempio di esplorazione di tematiche fantascientifiche, anche se associate al burlesco, del cinema italiano anni venti, curioso anche per le relazioni con l’iconografia futurista. Sono state infatti evidenziate le analogie fra l'automa del film e il costume del Ballo meccanico futurista presentato da Vinicio Paladini e Ivo Panneggi alla Casa d’Arte Bragaglia il 2 giugno 1922.
Jakov Protazanov è invece il miglior regista russo di prima della Rivoluzione. Aveva a lungo soggiornato a Parigi e Berlino e fece tesoro per il suo “Aelita” della lezione del cinema d'avanguardia, dirigendo con mano felice una storia che oscilla tra i toni della commedia e quelli del film di denuncia sociale. La sceneggiatura era stata liberamente tratta da Fyodor Otsep e Aleksei Fajko dal romanzo omonimo scritto da Aleksej Nikolaevic Tolstoj nel 1921. Il film mostrava in parallelo la vita quotidiana a Mosca nel 1919-20 e il pianeta Marte, dove un soldato dell'Armata Rossa si recava, in sogno, a portare la rivoluzione. La produzione del film iniziò nel 1924, per volontà della casa cinematografica Mezrabpom, impegnata soprattutto nella realizzazione di film tratti dai classici: furono messi a disposizione mezzi enormi per la messa in scena e gigantesche scenografie vennero approntate in studio, sulla base degli schizzi dei pittori costruttivisti Isaak Rabinovich e Victor Simov, in collaborazione con lo scenografo Sergei Kozlovskij e la costumista Alexandra Ekster. Scale, colonne e discese a spirale costituivano il palazzo di Aelita, l'imperatrice marziana impersonata dalla bella Yuliya Solntseva (diventerà la moglie del famoso regista sovietico Aleksandr Dovzenko). Il costruttivismo integrò le numerose comparse alle bizzarre architetture, mentre le scene su Marte richiamano Fritz Lang e Méliès. Questa superproduzione ottenne notevole successo commerciale in patria ma non all'estero, poiché il film venne considerato propagandistico; viceversa, fu accolto in Unione Sovietica con molte riserve dalla critica e dalle autorità, dove Protazanov fu accusato di aver usato tinte troppo fosche nella descrizione realistica di Mosca durante gli anni della Nuova politica conomica.

Il sesto e ultimo appuntamento della rassegna è previsto per sabato 3 aprile con un programma intitolato “Ritmi Urbani” che vedrà la proiezione di tre “sinfonie” di grandi città degli anni Venti: Manhatta di Charles Sheeler e Paul Strand, Rien que les heures di Alberto Cavalcanti e Berlin – Die Sinfonie der Grosstadt di Walther Ruttmann.



Commenti
Nome
Email
Commento
Altre notizie di
DENARO SPORCO LAVATO IN FRIULI VENEZIA GIULIA
DIGITALE E ANZIANI. FERONE (PARTITO PENSIONATI), INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE PERSONE ANZIANE.
Il lunghissimo corteo di Obama
Feste e ragazze, indagati Lele Mora e Fede
«Il delitto in 7 minuti, Sabrina decisiva Sarah piangeva mentre la uccidevano»
Dichiarata morta, «risuscita» dopo 14 ore
L'ipotesi dei pm: «Lo zio dormiva quando Sarah è stata strangolata»
Palombelli, lettera a Sarah e addio al Tg5
Sabrina urla in cella: «Sono innocente»
cisl fvg su compartecipazioni regione
Se i commentatori perdono la testa
«Lo strangolamento di Sarah Scazzi compatibile con la forza di una persona»
Lavoro nei campi e molestie alle donne Vita e orrori dell'orco di Avetrana
L'autopsia su Sarah: è stata strangolata
«È stato papà a convincermi
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Guarda tutti

  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up