 |
|
|
Mercoled 10 Giugno 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Trento Sette |
Ricerca |
|
|
|
|
| Mercoled 1 Settembre 2010 |
Il serial killer delle prostitute si fa frate
Gianfranco Stevanin, condannato all'ergastolo per aver ucciso e fatto a pezzi sei donne, si fa frate. Lo scrive il quotidiano «Libero». Nell'articolo di Cristiana Lodi, si legge che l'assassino di Terrazzo Veronese, che sta scontando la pena nel carcere milanese di Opera, ha iniziato il percorso per entrare nel Terzo Ordine di San Francesco. Scrive «Libero» che «desidera diventare frate, il serial killer di Terrazzo: vorrebbe entrare in convento come francescano laico. «Sento il bisogno di seguire una strada nuova», dice. E il percorso sarebbe quello della vita consacrata nella Chiesa Cattolica: il Terzo Ordine Regolare di San Francesco, derivante dal movimento penitenziale. Un ordine mendicante, canonicamente autonomo all’interno della famiglia francescana. Se abbiamo ben capito, in pratica, il frate laico può portare avanti lo stile di vita comunitario e la vita pastorale pur senza rinunciare alla famiglia, ai figli, al lavoro e alla normale vita quotidiana». «Libero» definisce Stevanin «il serial killer più pericoloso che abbia agito in Italia fra il 1989 e il 16 novembre 1994, quando viene arrestato al casello autostradale di Vicenza Ovest, per lo stupro di una giovane prostituta austriaca».
Il casolare dove Stevanin portava le vittime (archivio)
La giornalista Cristiana Lodi, che domenica parlerà di Stevanin a «Quarto grado» su Rete 4, intervista il ministro di culto: ««L’errore più grande sarebbe negare l’efferatezza dei crimini commessi. Il passato non si cancella. San Francesco non lo ammetterebbe», spiega il ministro di culto, «noi sappiamo che Cristo può cambiare e tramutare la personalità di un uomo, però dobbiamo restare guardinghi e capire se questo avviene in modo sincero. E non per una questione di opportunità». Gianfranco Stevanin ha intrapreso il cammino vocazionale. Anche se siamo solo agli inizi. L’argomento è complesso, delicato e si presta a essere strumentalizzato. È evidente. Ma c’è chi cammina con i piedi di piombo: stiamo parlando di un maniaco, sadico, assassino seriale, considerato socialmente pericoloso. Perfino gli psichiatri, che all’epoca dei processi lo periziarono, alla fine di tutto non riuscirono a far quadrare i suoi oblii incerti e tantomeno a distinguere il confine esatto tra follia e normalità. Gianfranco Stevanin pazzo criminale? O solo colpevole di esserlo? «

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di |
|
Nuovo Polo Sanitario del Trentino: nominata la commissione. | Sotto il segno dell'arte. Una nuova linea di viaggi | Chesani tricolore, andrà alle Olimpiadi | Vetri che tremano, e notti insonni | San Carlo, parla la «sexy maestra»: «Sono tranquilla, non me ne vado» | La Nba mette al bando le scarpe magiche che fanno saltare di più | Prandelli: «Roba mai vista» Viviano: «Stankovic piangeva» | Gli ultrà serbi tra violenze e aggressioni mortali | «Adriano pensò anche al suicidio» | «San Suu Kyi presto libera» | Michelle diventa «stunt girl» per lo spot | Morto l'attore Vincenzo Crocitti | Nuovi sospetti sulla scomparsa di Sarah | La verità di Lele Mora ai pm: | Molestate in ufficio, 8 su 10 tacciono | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|