Pubblicità

Domenica 26 Maggio 2019    
ADIGE Estero  
Budapest   
Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
Trieste Sette
2019-05-25 #veronajazzfestival 2019-05-25 B/OPEN: DAL 2020 A VERONAFIERE LA NUOVA FIERA B2B PER IL BIO 2019-05-25 Albrecht Dürer. La collezione Remondini Il primo mese di mostra 2019-05-24 Il Museo Nicolis e Magneti Marelli: il binomio vincente cultura e impresa. L’iconica Fiat 508 Balilla del 1933 ad Autopromotec. Verona, 24 Maggio – Il Museo Nicolis per la prima volta ad Autopromotec - la biennale internazionale delle attrezzature e de 2019-05-24 FIERACAVALLI 2019 A PIAZZA DI SIENA TRA ARTE, SPORT, ETICA E TURISMO SOSTENIBILE Verona, 24 maggio 2019 – Il cavallo come capolavoro della natura, interpretato attraverso acqua, terra, aria e fuoco. È il tema scelto come simbolo per Fieracavalli 2019, pre 2019-05-22 Week end con i colori, le musiche e i sapori della Spagna 2019-05-22 Jesolo dialoga con tre grandi Maestri della scultura 2019-05-21 Martedì 21 maggio, festa di San Zeno: chiusi gli uffici comunali 2019-05-19 FESTIVITÀ DI S.ZENO: VARIAZIONI DEGLI ORARI DI MUSEI E MONUMENTI 2019-05-19 Giornata del naso rosso 2019-05-19 La straordinaria Coppi Special del Museo Nicolis. Un pezzo di storia del ciclismo in ricordo del mitico campione Fausto Coppi. 2019-05-17 Andrea Chénier una grande storia d'amore 2019-05-17 Acque Veronesi, piano strategico per Veronetta 2019-05-17 Drone subacqueo Gladius Mini 2019-05-17 I FIORI DI VERONA, PER TUTTA ESTATE, A MILANO MARITTIMA. COMUNE DI VERONA E AMIA PRTOAGONISTI A "CERVIA - CITTA' GIARDINO".
ADIGE TV: Home Trieste Sette Ricerca  
sul sito su
Verona
Vicenza
Venezia
Rovigo
Treviso
Padova
Udine
Cult
Pordenone
In Piazza
Trieste
Cagliari
Obiettivo Territorio

Estero
Budapest

Info



















Martedì 14 Maggio 2019
Andrea Chénier di Umberto Giordano. Un nuovo allestimento

Un nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste in coproduzione con il Teatro Opera SNG di Maribor (Slovenia), in scena dal 17 al 26 maggio.
La Fondazione Teatro Lirico propone il dramma storico Andrea Chénier di Umberto Giordano in coproduzione internazionale con il Teatro Opera SNG di Maribor (Slovenia).
La direzione dell’Orchestra è affidata al Maestro Direttore e Concertatore Fabrizio Maria Carminati, con la regia a Sarah Schinasi, le scene a William Orlandi e i costumi a Jesus Ruiz.
A interpretare i personaggi di questo dramma storico in quattro quadri su libretto di Luigi Illica, Kristian Benedikt e Dario Prola (Andrea Chénier), Svetla Vassileva e Rachele Stanisci (Maddalena di Coigny), Devid Cecconi e Domenico Balzani (Carlo Gérard), Isabel De Paoli (Madelon), Anna Evtekhova (La Contessa di Coigny), Albane Carrère (La mulatta Bersi), Francesco Musinu (Roucher), Saverio Pugliese (Un Incredibile/L’abate poeta), Gianni Giuga (Pietro Fléville/Il sanculotto Mathieu), Giuliano Pelizon (Schmidt), Giovanni Palumbo (Fouquier Tinville), Francesco Paccorini (Dumas), Hektor Leka (Il Maestro di casa).
Settimo degli otto figli di un commerciante di tessuti francese e della figlia di un antiquario greco, André Marie Chénier nacque a Costantinopoli nel 1762. In qualità di incaricato per gli affari commerciali con l'impero ottomano, il padre di André Chénier aveva una solida posizione a Costantinopoli. Negli anni Sessanta del Settecento però la guerra tra Francia e Inghilterra compromise i traffici commerciali nel Mediterraneo, e la Turchia fu colpita da epidemie, carestie e terremoti. Di fronte a una crisi economica che sembrava non aver fine, nel 1765 Louis Chénier, la moglie e i figli presero la via della Francia, anche se ben presto Louis lasciò la famiglia in Europa e divenne console in Marocco. Dopo aver vissuto qualche anno presso parenti di provincia, André giunge nel 1773 a Parigi e frequenta il prestigioso Collège de Navarre, formandosi una vasta cultura classica e stringendo amicizia con giovani liberali di famiglia aristocratica. Terminati gli studi, André Chénier comincia a percorrere la carriera del letterato di famiglia agiata, inserito nell'ambiente della buona società, tra viaggi e avventure di ogni tipo. Alla fine degli anni Ottanta del Settecento, al nascere della Rivoluzione, Chénier vive tra Londra e Parigi, diventa un sostenitore dell'Assemblea Costituente, che proponeva caute riforme politiche e sociali in Francia e si lascia coinvolgere sempre di più in circoli politici liberali, esprimendo posizioni moderate e contrarie agli eccessi rivoluzionari. Queste ripetute critiche, con il tempo sempre più violente, lo portano in aperto scontro con il club dei Giacobini, il partito di Robespierre. Questo conflitto, divenuto sempre più aspro, precipitò nel marzo 1794: Chénier fu arrestato, sommariamente processato e, nello stesso giorno, giustiziato con la ghigliottina.
“La realizzazione drammaturgica di Illica e Giordano” - si legge nel saggio di Francesco Bernasconi – “sfrutta con abilità le molte contraddizioni e i vari aspetti di questa figura affascinante di un poeta diviso tra la galanteria della vita aristocratica, le peripezie di un avventuriero libertino e l'eroismo di un martire politico. Lo schema è collaudato ed efficace. Il protagonista appare per la prima volta come figura apparentemente marginale sullo sfondo di una ricca rievocazione d'epoca, proprio come avviene in innumerevoli film in costume. Lo spirito storicizzante del verismo reclama i suoi diritti, e all'apertura dell'opera nella partitura si insinuano richiami a danze settecentesche, inseriti però in un linguaggio armonico complesso tipico dell'epoca. A tenere insieme il tutto provvede una scrittura elegante, in cui espansioni liriche e dialogo declamato si alternano con disinvoltura (la prima grande aria del protagonista sfocia ad esempio in una gavotta), e che rivela come Giordano abbia profittato della lezione di Manon Lescaut di Puccini, precedente di tre anni ad Andrea Chénier.
Con grande abilità musicale e drammaturgica, l'opera intreccia e celebra alcuni temi di sicura presa sul pubblico, come l'amore contrastato e infelice e una visione quasi religiosa del ruolo dell’artista, su uno sfondo storico tratteggiato a tinte forti.

Mauro Bonato




Commenti
Nome
Email
Commento
Altre notizie di Trieste
Andrea Chénier una grande storia d'amore
Nikša Bareza, un grande maestro per la Butterfly al lirico di Trieste
IL TEATRO VERDI NON FINISCE DI STUPIRCI. SUL PALCO UNA NUOVA PRODUZIONE DI MADAMA BUTTERFLY
L’ELISIR D’AMORE VISTO DA BOTERO
BOTERO PROPONE L’ELISIR D’AMORE DI DONIZZETTI AL TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE
IL PRINCIPE IGOR’, IN SCENA A TRIESTE DOPO TRENTASEI ANNI
NABUCCO VA IN SCENA AL TEATRO LIRICO DI TRIESTE
VISITARE IL TEATRO VERDI, UN’ESPERIENZA DA NON PERDERE
Al Verdi la magia della Bella Addormentata di Pëtr Il'ič Čajkovskij
Isonzo, le dodici battaglie
PARTY CON L'EUROPA. PRESENTAZIONE DEL PROGETTO GREEN, ACTIVE
CONFERITA IN MUNICIPIO LA CIVICA BENEMERENZA DELLA CITTÀ DI TRIESTE ALL'ASSOCIAZIONE DELLE COMUNITÀ ISTRIANE.
I Puritani al Teatro Verdi di Trieste. Un nuovo allestimento
Al teatro Verdi di Trieste va in scena “Lucia di Lammermoor”
Trieste: accordo di cooperazione internazionale per il Teatro Verdi
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Mauro71
Guarda tutti

Pubblicità
  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up



 
 
© Editrice Verona Autorizzazione Tribunale di Verona n. 1566 del 11.11.03