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| Venerdě 3 Settembre 2010 |
Muore dopo la liposuzione,
Un giallo. Così si potrebbe definire il ritrovamento di Ornella Cerini, 60 anni residente a Verona, rinvenuta cadavere in una stanza di via Santa Lucia 32. A scoprire il corpo senza vita della donna è stata la signora delle pulizie della foresteria, che giovedì mattina ha aperto la porta del piccolo appartamento dove la 60enne originaria di Verona aveva alloggiato in seguito a due piccole operazioni estetiche alla clinica Pallaoro Medical Laser, del professor Carlo Alberto Pallaoro. Sul caso il sostituto procuratore Roberto D’Angelo ha aperto un’inchiesta, senza però scrivere al momento né indagati né tantomeno un capo d’accusa nei confronti di ignoti, sequestrando - atto dovuto - le cartelle cliniche della paziente. Tutto dipenderà dall’autopsia che il medico legale Claudio Terranova deve svolgere sul cadavere dalla donna.
Solo grazie all’esame autoptico si riusciranno a capire le cause della morte e si potrà tentare di stabilire se colpa c’è stata e, in caso, chi possa aver sbagliato. Ma andiamo con ordine, riannodando i fili della vicenda su cui stanno lavorando gli agenti della questura di Padova. Ornella Cerini, con alle spalle degli anni burrascosi fatti di utilizzo di droghe e di ricoveri alla casa di cura Parco dei Tigli di Teolo (dove ieri pomeriggio la polizia ha sequestrato le cartelle cliniche per conoscere a fondo il passato della donna), era stata operata martedì alla clinica estetica del professor Pallaoro, in via Santa Lucia 43 di fronte alla foresteria di proprietà della clinica, dove è stata trovata ieri mattina. Una veloce operazione al naso e una piccola liposuzione alle gambe: interventi in day surgery perfettamente riusciti, tanto da indurre i medici della clinica a dimettere la donna non appena risvegliata dall’anestesia. A quel punto però Ornella Cerini, che già era stata operata per ben 3 volte dal professor Pallaoro con interventi anche ben più invasivi, chiede di poter restare a dormire a Padova, senza fare ritorno a Verona.
Una condizione prevista nel compenso per gli interventi. Siamo a martedì sera, poi dalla donna non si hanno più notizie fino a mercoledì mattina, quando il suo corpo viene trovato senza vita. Cos’è successo in quelle ore? Un malore naturale o legato agli interventi? A dirlo dovrà essere l’autopsia di oggi pomeriggio. Intanto nessuna denuncia è stata portata avanti dai familiari di Ornella. Che si tratti di un malore ne è sicuro Mario Luigi Pallaoro, fratello del professore e legale rappresentante dello studio. «La nostra convinzione - ha risposto - è che questa tragedia nulla abbia a che vedere con le operazioni fatte martedì, tra l’altro poco invasive e ben riuscite. Ogni paziente firma con noi un protocollo di consenso informato, anche per questo siamo sicuri. La paziente è stata dimessa senza problemi già martedì. E l’autopsia dimostrerà come la morte non è collegata con le operazioni».

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