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| Lunedì 9 Dicembre 2019 |
ADIGE DOCKS. RUSPE IN AZIONE PER IL PIU’ GRANDE CENTRO SPORTIVO D’EUROPA. SBOARINA: “VERONA AVRA’ LA SUA PISTA DEL GHIACCIO”
Ruspe in azione nell’area che ospiterà il più grande e innovativo centro sportivo d’Europa. Il cantiere di Adige Docks è partito in questi giorni con le prime demolizioni e andrà avanti a tamburo battente per concludere l’opera entro il 2021.
Nei mesi scorsi l’amministrazione ha infatti portato a termine l’iter che, per effetto del decreto Sblocca Italia, ha permesso in tempi rapidi il cambio di destinazione d’uso dell’area, da ferroviaria a sportiva, evitando così l’utilizzo della variante urbanistica. La proprietà dell’area, la società PSP Invest srl- Gruppo Unterberger, ha così dato il via ai lavori.
Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana unico in Italia, che farà di Verona un’eccellenza assoluta nel campo dello sport e delle strutture ad esso dedicate.
L’area degli ex magazzini delle Ferrovie di Porta Vescovo, circa 69 mila metri quadrati di superficie, ospiterà tutte le discipline sportive, compreso il pattinaggio su ghiaccio, su spazi coperti e strutturati secondo le omologazioni delle Federazioni del Coni.
Valore aggiunto dell’impianto sarà la sua integrazione con il tessuto urbano circostante e la città tutta. Adige Docks, infatti, non sarà un centro chiuso bensì un luogo dove tutti potranno accedere, con spazi pubblici e un grande boulevard che diventerà porta d’ingresso per il Parco del Giarol Grande. Una nuova pista ciclopedonale, con ponte sopra i binari della ferrovia, collegherà Porto San Pancrazio a Borgo Venezia, per arrivare fino alla zona universitaria.
Il progetto. Prevede la ristrutturazione dei due padiglioni ‘docks’, concepiti come grandi contenitori all’interno dei quali saranno collocati altri volumi più piccoli per le varie attività. Solo una parte, quella dell’ex magazzino meccanizzato, verrà demolita e ricostruita con lo stesso volume e superficie ma con tecnologie adeguate per il miglior efficientamento energetico e comfort. Prevista una parte commerciale con negozi specializzati per lo sport ma anche con alcuni negozi a servizio del quartiere; un reparto benessere e fitness; punti ristoro che saranno qualificati per l’attenzione all’aspetto salutistico. Ci saranno anche spazi per la formazione, aule per gli incontri delle associazioni e per i convegni; una palazzina sarà dedicata agli studenti. Sarà realizzato il primo vero Museo dello Sport, un’area di 1500 metri quadrati per la cultura e la storia delle discipline e dei loro protagonisti in Italia e nel mondo.
L’impianto sarà servito da un parcheggio sotterraneo su due piani ma anche in superficie saranno predisposte alcune aree per la sosta.
L’accesso alle diverse strutture, così come ai parcheggi, sarà completamente digitalizzato, per una scelta che punta a semplificare e migliorare l’offerta ai cittadini.
Integrazione con il quartiere. E’ la filosofia di Adige Docks, che punta a rigenerare un’area dismessa e abbandonata con un intervento di cui andrà a beneficiare tutto il quartiere. L’area diventerà infatti un luogo vivo, sicuro, e accessibile a tutti. Per i residenti sono previste agevolazioni in termini di ingressi o abbonamenti alle attività sportive, così come per gli studenti e gli over 60. Al mattino alcuni spazi potranno essere utilizzati gratuitamente dalle scuole cittadine.
Sostenibilità. Il progetto Adige Docsk è finalizzato al massimo utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. L’intero compendio sarà alimentato con il teleriscaldamento cittadino; la produzione del freddo a servizio della pista del ghiaccio recupererà il calore a favore della piscina e dell’acqua calda sanitaria per i servizi; l’energia elettrica sarà in parte prodotta con l’installazione di un impianto fotovoltaico; tutti gli spazi saranno illuminati con impianti LED che si autoregolamentano in funzione della luce naturale e della presenza di persone e attività.
Tempistica. La fase di demolizione proseguirà fino a gennaio. Terminata la bonifica e la pulizia di tutta l’area, si passerà alla rigenerazione vera e propria. Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2021.
Questa mattina, sul cantiere, si sono recati il sindaco Federico Sboarina e l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. Ad accompagnarli il responsabile del progetto Paolo Bertelli, l’ing. Andrea Dalla Valle e Martin Zischg in rappresentanza della proprietà. Presenti anche il presidente della settima Circoscrizione Marco Falavigna e il consigliere comunale Nicolò Sesso.
“Un progetto pilota a livello europeo, che farà di Verona un’eccellenza dello sport in tutte le sue declinazioni – ha detto il sindaco -. Non solo. Con questo intervento il quartiere torna si impossessa di un’area strategica fino ad ora rimasta off limits, che lo riqualificherà in modo importante ed incisivo. Inoltre, dopo anni che se ne parla e vari tentativi andati a vuoto, finalmente Verona avrà la pista del ghiaccio che molti aspettavano, a cominciare dalle numerose associazioni che sono costrette ad uscire dal territorio comunale per praticare questo sport”.
“Questa è vera rigenerazione urbana, che darà vita nuova ad un’area dismessa e al suo quartiere – ha detto l’assessore Segala -. E’ bello vedere il cantiere partire, è un progetto a cui teniamo molto, un polo sportivo d’eccellenza che farà scuola in Italia e in Europa”.
“Stiamo già lavorando per agevolare i residenti, con convenzioni per le famiglie numerose e altre categorie – ha aggiunto il presidente della settima Circoscrizione Falavigna -. A breve organizzeremo un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini per presentare il progetto e i benefici che porterà nella zona”.

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