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| Gioved 2 Dicembre 2021 |
Verona celebra Licisco Magagnato, nel primo centenario della nascita (1921-2021). Grande ex direttore dei Musei Veronesi.
Licisco Magagnato è nato a Vicenza. l'8 giugno 1921. Storico dell’arte e direttore dei Musei e delle Gallerie veronesi, dal 1955 al 1986, è una fra le figure intellettuali più rappresentative dello sviluppo del sistema museale cittadino. Con un ampio programma di appuntamenti, si intende valorizzare la sua figura, ampliare la conoscenza di cittadini e di turisti sulla sua opera culturale, che lo ha contraddistinto, sempre in favore dell'arte e dello sviluppo di quell'offerta museale, oggi fondamentale realtà e risorsa della città. Gli eventi, promossi dai Musei Civici veronesi, sono stati presentati, presso la Galleria d’Arte Moderna, dall’assessore alla Cultura Francesca Briani, dalla direttrice dei Musei Civici stessi, Francesca Rossi, dal presidente degli Amici dei Civici Musei, Francesco Monicelli, dall’artista Francesco Arduini, da Hélène de Franchis, della Galleria Studio La Città, e da Luca Sartori e Anna Caprini, della Casa Vinicola Sartori S.p.A., sponsor ufficiale della manutenzione conservativa periodica della statua di Cangrande della Scala. “E’ fondamentale continuare a dare memoria – dichiara l’assessore Briani – di quelle figure che hanno contribuito a rendere Verona lo straordinario patrimonio culturale, che, oggi, conosciamo e possiamo ammirare. Il genio e la passione civile, artistica e culturale di Magagnato hanno contraddistinto non solo il suo percorso di vita ma le tante positive scelte compiute in favore della città. Ricordare una figura, come Magagnato, significa non dimenticare cosa è stata Verona, nei decenni in cui lui ha operato e quanto è stato determinate il suo lavoro per i Musei Civici”. “Direttore dei civici Musei e Gallerie d’Arte di Verona dal 1955 al 1986 – ricorda la direttrice Rossi – Magagnato è una figura determinante, nella storia dei Civici Musei. Intellettuale attento e sensibile, si distingue per un interesse profondo, per la genesi dell’opera, l’indagine delle forme urbane, la salvaguardia dei beni culturali e il restauro, per l’insegnamento e il dialogo con gli artisti contemporanei. È tra i promotori del dialogo scuola-museo e dell’idea di museo, come luogo di formazione permanente.Tra il 1957 e il 1964 è protagonista, con l’architetto Carlo Scarpa, del restauro e del riallestimento del Museo di Castelvecchio, secondo un progetto d’avanguardia tra i più rappresentativi della museografia del Novecento”. Quanto al programma delle celebrazioni: – mostra, dall’11 novembre, presso la Galleria d’Arte Moderna, con speciale sezione, dedicata a Magagnato ded intitolata ‘L'arte contemporanea, nello sguardo di Licisco Magagnato (Vicenza 1921- Venezia 1987): mostre veronesi e acquisizioni per la Galleria d’Arte Moderna’. Info. sul sito dei Civici Musei; – dal 4 dicembre al 6 marzo 2022, nella sala Boggian, Museo di Castelvecchio, la mostra ‘Ritorno alla rappresentazione. Gli acquerelli di Francesco Arduini. Una donazione al Museo di Castelvecchio’; dall’11 dicembre al 16 gennaio, al Museo di Castelvecchio, Galleria delle Sculture, esposizione, dal titolo “Lapilli di Giorgio Vigna”. Un percorso, ideato. in collaborazione con la Galleria veronese Studio la Città, in occasione della donazione dell'opera Acquaria, realizzata da Vigna, per il giardino di Castelvecchio, nel 2013, e donata dall’artista stesso al museo, nel 2021, per la ricorrenza del centenario di Magagnato; – il 6 dicembre, alle ore 15.30, al Centro Audiovisivi, nella sala Farinati alla Biblioteca Civica, la proiezione cinematografica in onore del Ricordato; il 9 dicembre, dalle ore 9.30 alle 18, alla sala Convegni della Gran Guardia, una giornata di studio sul tema ‘Licisco Magagnato tra storia dell'arte e politica culturale’. Coordinamento scientifico: Francesca Rossi, Antonella Arzone e Fausta Piccoli; – il 17 dicembre, alle ore 11, intitolazione del giardino del Museo di Castelvecchio a Magagnato e a Carlo Scarpa: a Licisco Magagnato e a Carlo Scarpa viene dedicato il Cortile della piazza d’Armi del Castello, in quanto luogo simbolo della lungimirante progettualità e della sintonia tra il direttore e l’architetto. Infine, dedica a Licisco Magagnato del catalogo della mostra diffusa “Dante a Verona 1321-2021”. Il mito della città tra presenza dantesca e tradizione shakespeariana. Ancora sul grande Licisco Magagnato: è direttore del Museo Civico di Bassano del Grappa, tra il 1951 e il 1955, poi, come cennato, dal 1955 al 1986, è alla guida dei civici Musei e Gallerie d’Arte di Verona. Tra il 1957 e il 1964 è protagonista, con l’architetto Carlo Scarpa, del restauro e del riallestimento del Museo di Castelvecchio, secondo un progetto d’avanguardia, tra i più rappresentativi della museografia del Novecento. Protagonista della resistenza vicentina e poi membro del Partito d’Azione e quindi del Partito Repubblicano, si dimostra sempre profondamente coinvolto, nella vita politica, sociale e culturale del Paese e contribuisce alla creazione del Ministero dei Beni Culturali, istituito nel 1974, e, nel 1977, è nominato vicepresidente del Comitato di settore per i Beni artistici e storici del ministero. Libero docente di Storia dell’Arte dal 1967, diventa professore incaricato stabilizzato di Storia dell’Arte presso la facoltà di Economia e Commercio (Corso di Lingue) dell’Università di Padova (sede distaccata di Verona), a partire dall’anno accademico 1970-1971. Celebrazioni, dunque, dovute ad una grande Figura, che abbiamo avuto il piacere di personalmente conoscere, e che ha dato tutta se stessa, in favore dell’arte e dei Musei veronesi, i quali, storici custodi dell’Arte dei nostri avi, sono, al tempo, pure ottimi motori, creatori di cultura e di attrazione turistica.
Pierantonio Braggio

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