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| Mercoled 16 Marzo 2022 |
II edizione del fundraising “67 colonne per l’Arena di Verona”, tempio, senza tetto, della Lirica e motore dell’economia. Oltre il limite…
Dopo gli straordinari risultati, ottenuti nel 2021, al suo esordio, martedì 15 marzo 2022, ha avuto luogo, presso la Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico, la II edizione dell’iniziativa ”67 Colonne per l’Arena di Verona”, promossa da Fondazione Arena, in collaborazione con il Gruppo editoriale Athesis, e volta agli imprenditori veronesi e non, animati dal desiderio di sostenere l’Arena di Verona e, quindi, il suo compito, di dare voce alla ”lirica”, come avviene dal 1913, ad opera di Giovanni Zenatello. e, attraverso la stessa, di indirettamente sostenere la città scaligera e relativo territorio. È ancora possibile aderire alla grande iniziativa “67 colonne”, per cui, le aziende interessate alla stessa, possono contattare, in merito, lo speciale indirizzo e-mail: 67colonne@arenadiverona.it o lo 045 805 1848. Il sodalizio “67 Colonne per l’Arena” è sorto, nel 2021, per “proteggere il valore sociale ed economico del Festival areniano”, in tempi difficili e “per svilupparne il potenziale, tramandando alle future generazioni un valore fondante della cultura italiana”. A chiarimento, va detto che la denominazione “67 colonne” prende spunto da quella “cinta più esterna delle arcate areniane”, distrutta dal terremoto, che colpì Verona, nel 1117, e che lasciò in piedi solo la struttura, sostenuta da quattro elementi, noti come “Ala” e che è, forse, l’immagine più identificativa, dell’Arena di Verona, nel mondo. Per completare tale cinta esterna, partendo dall’imponente, citata Ala, mancano appunto 67 colonne: un’immaginaria volontà ricostruttiva ha suggerito l’iniziativa di ridare idealmente vita ad un “abbraccio” da parte di tali idealmente ricostruite colonne, intorno all’Arena, quale teatro e luogo-simbolo di musica, d’arte, di storia e di civiltà, attraverso una rete di imprenditori-colonne, uniti nell’obiettivo di rilanciare, con il loro contributo, la stessa Arena, con la sua importante attività musicale, più che positiva, per la cultura e per l’economia veronesi ed italiane. L’assenza, del resto, di un Festival areniano, nella sua interezza, ha dimostrato, nel 2020, quale legame inscindibile, tra l’Arena e il suo territorio, esista. L’impatto economico di un festival culturale – ossia, le opere in Arena – è misurabile fra le 5 e le 7 volte il suo valore di produzione e tale dato aumenta ulteriormente, con eventi turistici, a spiccata vocazione internazionale, come nel caso dell’Arena di Verona Opera Festival, il cui indotto è stimato oltre i 500 milioni di euro, cioè l’1,5% del PIL complessivo, di tutta la provincia veronese. Da qui, la presa di coscienza dell’importanza e la volontà di salvaguardare, attraverso eventi culturali e collegato turismo, l’intero sistema economico veneto. Dal 30 marzo 2021, quando è stato presentato, per la prima volta, il progetto 67 Colonne per l’Arena di Verona, 67 imprenditori, principalmente del territorio veneto, hanno prontamente raccolto la sfida e, in poco più di un mese, ciascuno di loro ha “adottato” una delle 67 colonne. Il 9 giugno, con un evento che ha riunito in Arena tutti i sostenitori, aderenti alla raccolta, è quindi stata coronata la prima edizione di “67 colonne”, con la raccolta di oltre un milione e mezzo di euro a sostegno di Fondazione Arena e dei suoi lavoratori. L’adesione entusiastica del mondo imprenditoriale, animato da un profondo senso di responsabilità, ha reso necessaria l’apertura di una lista d’attesa. per una seconda edizione, con l’obiettivo di dare al progetto un respiro, almeno decennale. Martedì, 15 marzo 2022, quindi, è stata presentata la membership, in una Sala Maffeiana affollatissima, per l’anno in corso – presenti il sindaco di Verona, Federico Sboarina, la sovrintendente, Cecilia Gasdia, e il direttore de ”L’Arena di Verona”, Massimo Mamoli, ed illustrato il piano editoriale, avendo avuto, quale ospite d’eccezione, l’astronauta, ing. Paolo Nespoli, che affrontando l’affascinante tema della capacità di spingersi “oltre i limiti”, nello spazio, non solo ha descritto, in modo dettagliatissimo, la sua esperienza in navetta, con tutti i particolari, che ogni comando, ogni congegno o ogni movimento comporta, ma, ha dato conferma, pure, che solo, con volontà e tenacia, tutto si raggiunge e si supera.
Pierantonio Braggio

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