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| Marted 24 Gennaio 2023 |
La Camera di Commercio di Verona, con Fondazione Toniolo e Destination Verona & Garda Foundation, presenta un focus sul lavoratore turistico nella Destination Verona
Verona, 24 gennaio 2023. Attrattività, flessibilità, formazione, responsabilità, governance sono i cinque fattori chiave per lo sviluppo del turismo. Senza dimenticare la valorizzazione del capitale umano, elemento indispensabile e, purtroppo, nel settore drammaticamente carente. Il 25 gennaio alle ore 18 in Camera di Commercio, si terrà un incontro sul rapporto tra turismo e lavoro con focus sulla Destinazione Verona dove il 74% dei lavoratori dipendenti è impiegato nel comparto. Il lavoratore turistico tipo è diplomato, di età compresa tra i 18 e i 54 anni e nel 13% dei casi lavora nel mondo dello spettacolo. E’ quanto emerge dall’analisi “PERCORSI PER IL SETTORE TURISTICO VERONESE, Una lente di ingrandimento sui territori della Destination Verona & Garda Foundation” che sarà presentata domani alla presenza del Presidente dell’ente, Giuseppe Riello, del Vescovo Domenico Pompili e del Presidente della Fondazione G. Toniolo, Renzo Beghini. Si tratta di un report realizzato da Veneto Lavoro nell’ambito della collaborazione attivata tra la Fondazione Giuseppe Toniolo della Diocesi di Verona, con il contributo della Camera di Commercio scaligera.
“Il capitale umano nel settore turistico nella provincia di Verona – spiega il presidente della Camera di Commercio di Verona, Giuseppe Riello - rappresenta una risorsa indispensabile su cui tutto il territorio conta, ma che deve, ora più che mai, attrezzarsi per fronteggiare una carenza di personale che rischia di diventare penalizzante. I dati parlano chiaro. L’obiettivo dell’analisi è di fornire degli spunti di riflessione riguardo alle caratteristiche, alle dinamiche, alle criticità e ai punti di forza del settore turistico e – soprattutto – delle implicazioni che essi hanno dal punto di vista delle risorse umane, nelle due destinazioni Lago di Garda e Verona e nei territori identificati dai quattro marchi d’area, (Lessinia, Valpolicella, Soave - Est Veronese e Pianura dei Dogi). Il sistema della governance così com’è impostato mira a creare flussi dalle due destinazioni ai marchi d’area, ma esiste anche uno spill over all’inverso, anche i quattro marchi d’area possono influenzare l’andamento del turismo nei due poli principali, turismo lento, slow, sostenibilità. Sono due modelli di turismo diversi che si integrano e si completano”. Esaminando le caratteristiche dei lavoratori assunti nel comparto turistico della Destinazione Verona, i dati rilevano un sostanziale equilibrio di genere ed una quota di stranieri attorno al 25% (in linea con il dato provinciale), leggermente più contenuta rispetto a quella rilevata per il totale dei settori in città. Rispetto all’età dei lavoratori si osserva la predominanza di giovani under 30 e di adulti compresi tra i 30 e i 54 anni di età, che rappresentano entrambi il 46% delle assunzioni del comparto. I titoli di studio più diffusi sono il diploma (52%) e a seguire la licenza media (23%), mentre la quota di laureati scende al 12% del totale. Sul versante delle qualifiche professionali si osserva una maggiore diffusione delle assunzioni rispetto alle professioni qualificate dei servizi (62% del totale) e delle professioni intellettuali (13%), mentre seguono i rapporti di lavoro di manodopera non qualificata (12%). È interessante notare come la quasi totalità delle assunzioni di “professioni intellettuali” nel comparto turistico che avvengono nella provincia si concentri nella città di Verona, una dinamica in parte da ricondurre ad alcune specifiche attività legate al mondo dello spettacolo. “Le vere risorse del territorio sono ancora le persone. Sono le donne e gli uomini - spiega don Renzo Beghini, Presidente della Fondazione G. Toniolo - che accettano di affrontare il rischio della realtà, di fare silenzio per ascoltare e lasciarsi addestrare dalla realtà così com’è. La ricerca rivela storie di lavoratori e di imprese che si assumono l’impegno di trasformare in progetti e azioni una visione del futuro senza fughe e senza alibi. Sono storie di persone che non rimandano ad altri la responsabilità e la costruzione del futuro, ma che accettano di abitare intensamente il reale”. “Ciò su cui si potrebbe puntare – afferma Paolo Artelio, presidente della Destination Verona & Garda Foundation - se si vuole incentivare un investimento in carriere professionali nel turismo, soprattutto da parte dei giovani, è quindi una più efficace comunicazione delle reali opportunità che questo comparto può offrire a livello territoriale. Una maggiore conoscenza delle caratteristiche del mercato del lavoro locale, delle realtà aziendali presenti, dei canali di reclutamento, dei possibili sbocchi professionali oltre a quelli più “classici” a cui si è portati ad associare il lavoro nel turismo, ecc. potrebbero guidare i lavoratori, in particolare i più giovani, verso scelte più informate e consapevoli per farsi strada in un settore e, più in generale, in un mondo del lavoro “che non è tutto uguale”. Investire, quindi, nella formazione di competenze e nella trasmissione di strumenti utili non soltanto al lavoro, ma anche al sapersi muovere in modo consapevole in un mondo del lavoro ricco di sfaccettature, non sempre immediate da cogliere. Questo potrebbe essere strategico anche per attrarre lavoratori con specializzazioni in altri comparti o giovani con background formativi diversi da quello turistico, dal momento che – si è visto – ci sono delle realtà che ricercano e sono pronte a valorizzare professionalità “trasversali” tra diversi settori”. Un incontro, dunque, importante, quello, che segnala Maddalena Faedo, sia, per chi di collaborazione ha bisogno, sia per chi sta cercando occupazione. Ma, più importante, ancora, perché esso mira a studiare competenze e, attraverso formazione ad hoc, a crearne altre, atte a creare collaborazioni su misura, ossia, adatte sia all’impresa, che a coloro, che, con essa, intendono collaborare.
Pierantonio Braggio

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