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Domenica 16 Giugno 2024
SVILUPPO DELLA MARANGONA. INCONTRO TRA AMMINISTRAZIONE E ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

Nei giorni scorsi il Sindaco Damiano Tommasi e la Vicensindaca ed Assessora con delega all’Urbanistica Barbara Bissoli hanno ricevuto a Palazzo Barbieri le associazioni Legambiente, Italia Nostra e WWF, anche in rappresentanza del Coordinamento Verona Città Bosco, per un incontro finalizzato alla discussione del futuro della “Marangona”.



I rappresentanti delle associazioni hanno presentato le loro perplessitĂ  in merito all'opportunitĂ  di procedere con lo sviluppo di circa 1.500.000 mq di area ancora agricola, in area logistica e produttiva e su come si intendano perseguire gli obiettivi europei di azzeramento del consumo di suolo, giĂ  indicati nella legislazione regionale, e le stesse linee programmatiche espresse dalla maggioranza.

Le istanze delle associazioni si sono sintetizzate in: contenere il consumo di suolo nell’area della Marangona e in generale su tutta l’area comunale anche in vista della redazione del nuovo PAT; attivare la partecipazione della società civile in tavoli di confronto e discussione; rivedere le linee di indirizzo del PAQE, dialogando con la Regione Veneto: pensare ad un piano di rigenerazione della ZAI storica per evitare che nuovi capannoni sorgano.



Sindaco e Vicesindaca hanno ricordato come l’area della Marangona sia vincolata alle previsioni territoriali del PAQE, piano d’area territoriale della Regione Veneto, dunque di livello superiore, che ha modificato al riguardo gli strumenti urbanistici comunali, e di come essa sia stata oggetto di un precedente Accordo di Programma (2016) che non ha completato l’iter amministrativo e che ne prevedeva la sostanziale cementificazione.


L’Amministrazione ha inoltre illustrato l’iter amministrativo che ha portato all’Accordo di Programma sottoscritto il 5 giugno scorso da Comune, Consorzio ZAI e Provincia di Verona, precisando che esso è stato avviato nel 2019 ed è stato caratterizzato, da un lato, da una significativa revisione – anche su parere della competente Direzione regionale - della iniziale proposta di Scheda Norma allegata all’Accordo di Programma presentata dal Consorzio ZAI, che inizialmente prevedeva solo una generica destinazione logistica per tutto il Comparto C2, mentre ora sono previste tutte le destinazioni contemplate nel PAQE (attività produttive, artigianali, direzionali ad alto contenuto di innovazione tecnologica, attività di ricerca scientifica e di produzione di servizi (biblioteche, sale riunione, sportelli bancari, centri ristorazione, foresterie) e logistico distributiva), con la previsione che le stesse siano attuate in modo equilibrato e coerente con la vocazione alla innovazione tecnologica e alla ricerca scientifica secondo i principi della transizione ecologica.



Dall’altro, l’iter amministrativo è stato caratterizzato anche dallo svolgimento di due fasi partecipative (una nel settembre 2020 e una nel novembre 2021), che hanno comportato la pubblicazione anche nel sito del Comune di Verona dell'Accordo di Programma con gli allegati elaborati e la possibilità per chiunque di presentare osservazioni; l’Amministrazione ha altresì evidenziato che, tuttavia, non sono mai pervenute osservazioni da parte di alcuna associazione ambientalista. Pertanto, è stata assicurata la trasparenza del percorso, ribadendo gli amministratori l’importanza di pianificare lo sviluppo atteso dalla città dal 2006, quando il Piano d’Area Quadrante Europa ha modificato gli strumenti urbanistici comunali introducendo questo secondo comparto produttivo del PAQE, vocato alla innovazione tecnologica e alla ricerca scientifica.



Sul punto, Barbara Bissoli ha ricordato altresì come, nelle scorse settimane, con una delibera non dovuta ma voluta per garantire la massima comprensibilità del processo, l’attuale Giunta abbia adottato una delibera di presa d’atto dello stato del procedimento prima della sottoscrizione dell’Accordo di Programma, allegandone lo schema con i principali elaborati, che introduce la pianificazione urbanistica della vasta area.

Nel rendere nota da parte dell’Amministrazione la possibilità di inviare al Comune proposte migliorative e mitigative del consumo di suolo, Sindaco e Vicesindaca hanno ribadito che c’è ancora margine per disegnare il futuro della Marangona, il Comparto C2 del Piano d'Area Quadrante Europa della Regione Veneto, e per migliorare quanto previsto dall’Accordo di Programma tra Comune, Consorzio ZAI e Provincia.


I rappresentanti delle associazioni hanno preso atto che l’iter realizzativo dell’area della Marangona sta procedendo. E’ stato infatti approvato il verbale della conferenza dei servizi decisoria relativa alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma tra Comune, Provincia e Consorzio ZAI, che verrà portato in Consiglio Comunale per la ratifica. Tale Accordo permetterà il rilascio del permesso di costruire convenzionato per la realizzazione di un polo logistico del comparto denominato “Corte Alberti” (20h) ponendo le basi per la progettazione degli altri comparti attraverso l’approvazione di un Masterplan condiviso.


In quest’ambito la Vicesindaca ha sottolineato l’intenzione di orientare lo sviluppo degli altri quattro ambiti unitari di intervento mediante l’approvazione da parte degli enti sottoscrittori dell’Accordo di Programma di un Masterplan che fissi i relativi criteri funzionali, previe forme di concertazione e partecipazione dei soggetti portatori di interessi, comprese le Associazioni ambientaliste, nonché di successivi distinti piani urbanistici attuativi. In base alle previsioni dell’Accordo di Programma, la pianificazione attuativa che seguirà a quella urbanistica dovrà espressamente adeguarsi alla prospettiva della transizione ecologica con particolare riferimento alla permeabilizzazione dei terreni e alla capacità drenante delle aree e alla realizzazione di edifici autosufficienti dal punto di vista energetico e che non utilizzino combustibili fossili.



Quindi, a partire dal Masterplan presentato dal Consorzio ZAI al Comune, saranno definite le modalità di attuazione degli ulteriori quattro Ambiti di Intervento Unitari (oltre a quello di Corte Alberti, per la quale l'Accordo di Programma introduce anche la pianificazione attuativa) in cui il Comparto C2 è stato suddiviso dall'Accordo di Programma.
Viene accolta l’istanza delle Associazioni di attivare un tavolo di partecipazione sui temi importanti come quello dell’urbanistica, riportando di come gli assessorati si stiano attivando per dare vita a dei coordinamenti tematici specifici.


Le associazioni, prendendo atto delle scelte che finora sono state fatte, frutto di decenni di programmazione che non ha considerato ambiente e cittadini, hanno apprezzato questo momento di dialogo e la possibilità di poter avere uno scambio di informazioni diretto sulle procedure e sulle scelte ma nel contempo hanno espresso le loro preoccupazioni a partire dalle ragioni espresse dai residenti di Verona sud che soffrono la scarsa qualità dell’aria e temono che il flusso dei mezzi di trasporto incrementale possa peggiorare. In merito a ciò l’Amministrazione ha fatto presente l’impegno a rigenerare l’area della ZAI storica, oggetto della revisione del PAT.



Lo scambio con gli amministratori è poi proseguito su altri ambiti: dall’approfondimento delle modalità di coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni, al futuro dello scalo merci e del tanto atteso Central Park, ai piani ambientali dei parchi delle Mura, dell’Adige e della Collina. L’Amministrazione su tutti questi temi ha dichiarato interesse ed impegno e ha confermato che sono già in itinere i piani ambientali dei Parchi istituiti con il PAT vigente.



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