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| Venerd 2 Agosto 2024 |
STRAGE DI BOLOGNA, 44° ANNIVERSARIO: IL CONSIGLIERE COMUNALE FASOLI RAPPRESENTA VERONA NELLE COMMEMORAZIONI IN RICORDO DI DAVIDE CAPRIOLI
Tante le iniziative per non dimenticare. Al corteo in ricordo della bomba del 2 agosto del 1980 anche il Gonfalone della città.
Il consigliere comunale Francesco Fasoli ha rappresentato Verona, con il Gonfalone della città, alla cerimonia per il 44° anniversario della strage di Bologna, commemorazione in ricordo delle 85 persone che, il 2 agosto 1980, alle ore 10.25, persero la vita nell’attentato alla stazione del capoluogo emiliano. Tra queste anche il giovane veronese Davide Caprioli.
“Siamo qui – dichiara il consigliere Francesco Fasoli – per commemorare tutte le vittime dell’attentato terroristico di matrice neofascista, tra loro lo studente ventenne Davide Caprioli. Siamo qui per non dimenticare anche se purtroppo in questo momento continuiamo ad assistere a ripetute barbarie in diverse parti del mondo.
Bisogna coltivare, soprattutto tra i giovani, una cultura di pace e non di odio, e questo è compito anche della politica, non solo delle istituzioni prettamente costituite per educare e formare le nuove generazioni.
Oggi Verona partecipa per commemorare e per lanciare un segnale, insieme a tutte le Amministrazioni presenti, ribadendo che mai più devono ritornare quegli anni bui della storia della Repubblica.
Gli anticorpi democratici devono essere coltivati giorno dopo giorno nella nostra sempre più complessa ma allo stesso tempo affascinante società”.
Tante le iniziative in programma. Dalle 6.30 di questa mattina, al Parco della Montagnola, l’arrivo a Bologna da tutta Italia delle staffette podistiche “Per non dimenticare” e staffette ciclistiche.
Dalle 8, in piazza Medaglie d'Oro, posizionato lo stand di Poste Italiane con l'annullo filatelico speciale realizzato per commemorare il 44° anniversario della strage.
Alle 8, nel Cortile d’Onore di Palazzo d'Accursio, il sindaco Matteo Lepore ha incontrato i familiari delle vittime della strage insieme alle massime autorità.
Dalle 8.30 inizio delle celebrazioni, con il corteo che da piazza Nettuno ha portato tutte le istituzioni intervenute alla stazione Centrale, in piazza Medaglie d’Oro. Quest'anno il corteo ha raggiunto la stazione percorrendo via Indipendenza, via dei Mille, via Amendola.
Dopo l’intervento del presidente dell'Associazione Familiari Vittime della Strage alla Stazione di Bologna Paolo Bolognesi, è seguito il triplice fischio del treno e il minuto di silenzio in memoria delle vittime alle 10.25, ora della strage.
Successivamente è avvenuta la deposizione di corone nella sala d’attesa della Stazione Centrale e il ricordo del ferroviere Silver Sirotti, deceduto nella strage dell’Italicus al primo binario della Stazione Centrale. Dal Piazzale Ovest della Stazione è partito il treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro, dove verranno deposte le corone alle lapidi in memoria delle vittime degli attentati ai treni Italicus e 904 Napoli-Milano.
L'Arcivescovo di Bologna Cardinale Matteo Maria Zuppi, ha celebrato una messa in suffragio delle vittime nella Chiesa di San Benedetto, mentre nella sede Cotabo – Cooperativa Taxisti Bolognesi) sono state deposte delle corone al monumento in ricordo dei tassisti deceduti.
Come sempre la giornata si concluderà alle 21.15 in piazza Maggiore in occasione del concorso internazionale di composizione “2 agosto”, giunto alla 30^ edizione e dedicato a partiture per orchestra, senza strumenti solisti, con l’Orchestra del Teatro comunale di Bologna.
Davide Caprioli
Il ventenne Davide Caprioli, morì con accanto la sua chitarra, era in stazione di ritorno dalla vacanze con la fidanzata.
Aveva compiuto studi liceali ed era al primo anno di economia e commercio all’Università di Verona. Impegnato nel sociale, nel corso della sua giovane vita Davide ha dimostrato una forte propensione verso gli altri, portando spesso un aiuto concreto alla comunità.
La città di Verona in sua memoria ha negli anni dedicato una strada al quartiere Chievo, una Biblioteca civica a Borgo Milano e, lo scorso anno, all’Università di Verona, un aula dell’ateneo.

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