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| Sabato 14 Dicembre 2024 |
ANCE Verona: per i costruttori scaligeri in arrivo un anno a forte vocazione digitale e sostenibile.
In flessione gli interventi di riqualificazione, opere pubbliche nuovo traino del mercato. Punti dolenti i costi elevati dei materiali e la questione abitativa.
Un 2024 di transizione e adattamento. L’anno che si sta concludendo ha visto il mercato delle costruzioni caratterizzato da profonde trasformazioni. Se fino al 2023 la riqualificazione privata trainava il settore, il 2024 ha segnato il passaggio al predominio delle opere pubbliche (nell’ultimo decennio la media annua degli importi delle gare di opere pubbliche aggiudicate è passata da 15 a 95 miliardi di euro), seppure con una contrazione significativa delle aggiudicazioni (-64% nei primi sei mesi). Questa dinamica riflette la necessità di completare progetti già avviati, molti dei quali legati al PNRR, alla fine della stagione dei Superbonus e del poco slancio dei Bonus tradizionali. “Il 2024, nel complesso, sta chiudendo meglio delle attese – il commento di Carlo Trestini, presidente ANCE Verona e vicepresidente nazionale - e questo principalmente perché la domanda è stata talmente alta che ancora non si è esaurita”. I dati della Cassa Edile di Verona confermano per la provincia scaligera una crescita positiva: massa salari (+7%), ore denunciate (+5%), numero di imprese (+2%) e di lavoratori (+8%).
Sfide e opportunità per il futuro, l’arrivo di un software per l’intera filiera e l’intelligenza artificiale nei cantieri. Il settore delle costruzioni si trova al centro di sfide complesse: dai costi elevati di costruzione alla questione abitativa, fino alle richieste di sostenibilità e digitalizzazione imposte da normative europee come la Direttiva Case Green. Il cambiamento rappresenterà un’opportunità per le imprese, che possono crescere attraverso il miglioramento organizzativo o l’adozione di nuove tecnologie senza, però, dimenticare le criticità che colpiscono la filiera edile. “La questione abitativa è tornata al centro del dibattito – evidenzia il presidente Trestini - l’offerta di affitto “normale” non c’è. I tassi sono ancora alti ma stanno scendendo, i costi di costruzione restano elevati e ci chiediamo se ci saranno, anche qui, dei rientri. Queste continue ripartenze e flessioni sono i chiaroscuri sul futuro della categoria”. Per rispondere alle nuove sfide tecnologiche, ANCE Verona ha intensificato il lavoro sul coordinamento e la gestione del processo edilizio. Una nuova metodologia che presuppone la condivisione e la collaborazione tra tutti i soggetti della filiera come progettisti, aziende di produzione di materiali e sistemi, istituti di credito, assicurazioni. Nell’anno in corso ANCE Verona ha, inoltre, avviato iniziative dedicate all’intelligenza artificiale: strumento sempre più rilevante per automatizzare processi, migliorare l’efficienza e affrontare le sfide del settore. Corsi introduttivi e workshop con startup hanno mostrato le potenzialità di queste tecnologie. Per il 2025, sono già in programma corsi avanzati che guideranno le imprese nell’utilizzo pratico di strumenti basati sull’IA. “L’obiettivo è chiaro: aiutare le imprese a comprendere e sfruttare appieno l’innovazione tecnologica, per rafforzare la competitività in un contesto in costante evoluzione - il commento del presidente dei costruttori veronesi, Carlo Trestini, che prosegue - Guardando al futuro ANCE Verona rinnova il suo impegno per supportare le imprese del territorio, con l’ambizione di consolidare un settore più moderno, sostenibile e competitivo. Come associazione abbiamo implementato anche nuove forme di divulgazione per parlare ad un pubblico trasversale attraverso i canali social (facebook, linkedin e instagram AnceVerona)”.

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