Fondazione Cariverona lancia lo Young Advisory Board (YAB), un nuovo organo consultivo e propositivo, sviluppato, in collaborazione con Ashoka Italia.
Per la prima volta, ragazze e ragazzi, tra i 18 e i 27 anni, avranno l’opportunità di entrare direttamente nei processi di orientamento strategico della Fondazione, portando nuove idee, visioni ed energie. Le candidature saranno aperte dal 15 settembre al 31 ottobre 2025. Lo YAB rappresenta un passo ulteriore nell’impegno della Fondazione per valorizzare il protagonismo delle nuove generazioni, offrendo loro spazi di partecipazione reale, formazione e responsabilità . Candidarsi è semplice: dal 15 settembre al 31 ottobre 2025, basta compilare il modulo online disponibile sul sito yab.fondazionecariverona.org. Per raccontarsi si potrà scegliere la forma più libera (curriculum, presentazione creativa, portfolio), accompagnata da un breve video. Dopo la selezione, i giovani scelti inizieranno il percorso con un Changemaker Camp residenziale di tre giorni, occasione per conoscersi, formarsi e costruire insieme una visione condivisa. L’impegno richiesto prevede 7-10 incontri all’anno, in presenza e online, e sarà riconosciuto con una borsa di studio annuale di 3.000 euro lordi per attività legate allo sviluppo personale eo professionale, oltre a rimborsi spese e percorsi formativi dedicati. Un modo concreto per valorizzare il contributo e sostenere la crescita dei partecipanti. Il Board sarà composto da indicativamente 12 membri scelti tra chi vive, studia o lavora nelle province di Verona, Vicenza, Belluno e Mantova. Un gruppo eterogeneo per esperienze, interessi e percorsi, con un mandato triennale (2026-2028) e la possibilità di rinnovo fino al compimento dei 30 anni. “Il dato più preoccupante non è solo che tanti ragazzi e ragazze vogliano andarsene, ma che sanno benissimo cosa servirebbe per restare: lavoro, casa, servizi, mobilità , cultura, spazi”, afferma Bruno Giordano, presidente della Fondazione. “Non possiamo ignorare queste richieste. I giovani ci stanno dicendo che vogliono futuro, non promesse. Con lo Young Advisory Board vogliamo dare loro la possibilità di decidere, incidere, fare la differenza nelle scelte che li riguardano da vicino, non solo di essere ascoltati. Come Fondazione sappiamo che da soli non possiamo cambiare tutto. Possiamo però fare la nostra parte: dare un segnale forte, ispirare un cambiamento, compiere un passo concreto che altri - istituzioni, imprese, comunità - possano raccogliere e moltiplicare”. “Non sarà un semplice tavolo consultivo, ma uno spazio operativo - spiega Filippo Manfredi, direttore generale di Fondazione Cariverona - perché crediamo che il futuro dei nostri territori dipenda anche dalla capacità dei giovani di immaginare e realizzare soluzioni innovative. Con lo YAB vogliamo rafforzare un percorso già avviato, portando dentro la Fondazione uno spazio vivo di confronto, fondato su un dialogo autentico e paritetico tra generazioni, in cui ragazzi e ragazze possano contribuire da protagonisti. Il nostro compito è dare loro strumenti, spazi e ascolto, perché le visioni possano trasformarsi in progetti e i progetti in cambiamento reale”. Avessimo avuto, noi, che, modestamente e con piacere, annunciamo quanto sopra, le facilitazioni, che il bando, in parola, di Fondazione Cariverona, propone, bando lodevolissimo, che appunto, mira a valorizzare i nostri giovani e indirizzarli al meglio, per la loro vita e per laloro attività futura, nella società .
Pierantonio Braggio

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