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Il riso italiano guarda all’Europa: a Bruxelles, in programma il 4 marzo 2026. Iniziativa, a cura dell’Ente Fiera, Isola della Scala, in collaborazione con l’Ente Nazionale Risi, il Consorzio di Tutela della IGP Riso Nano Vialone Veronese e l’eurodeputato
“Verona, 27 febbraio 2026. In vista dell’evento europeo “Il riso italiano: una filiera da valorizzare. Produzione, consumi, strategie: il futuro del riso Made in Italy in Europa”, in programma il prossimo 4 marzo 2026 a Bruxelles, si è tenuta oggi, nella Sala Rossa della Provincia di Verona, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa promossa da Ente Fiera di Isola della Scala in collaborazione con Ente Nazionale Risi, il Consorzio di Tutela della IGP Riso Nano Vialone Veronese e l’eurodeputato Paolo Borchia. Da remoto erano collegati il direttore di Astraricerche Cosimo Finzi e il direttore di Ente Nazionale Risi, Roberto Magnaghi. “L’Italia, primo produttore europeo, insieme agli altri partner dell’e, garantisce ai consumatori un prodotto che non ha eguali nel mondo per standard qualitativi – afferma il Presidente della Provincia di Verona Pasini –. Perché dobbiamo essere ben chiari: non tutto il riso è uguale. Il riso veronese, italiano ed europeo segue protocolli severi, a differenza di alcune produzioni provenienti da altri continenti, dove spesso le regole a tutela della salubrità e del consumatore sono meno attente. Sostenere il riso europeo significa tutelare la salute dei nostri cittadini e premiare agricoltori che rispettano norme ambientali forse tra le più severe del pianeta”. L’eurodeputato Borchia ha spiegato: “La valorizzazione del riso italiano rappresenta una priorità chiave per la tutela della nostra identità agricola, della qualità produttiva e del lavoro di migliaia di imprese che operano lungo tutta la filiera. L’Italia è il primo produttore europeo di riso, abbiamo eccellenze riconosciute a livello internazionale che meritano maggiore tutela e promozione. Per questo insieme alla Fiera del Riso, ad Ente Nazionale Risi, ho organizzato un convegno al Parlamento europeo, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle problematiche del settore ma soprattutto sulla qualità, e sulla competitività del riso italiano, rafforzando il dialogo tra istituzioni europee e produttori.” Il direttore di Ente Nazionale Risi Roberto Magnaghi ha sottolineato: “Il convegno di Bruxelles tratterà del tema dei cambiamenti nel settore risicolo a livello europeo e internazionale, in particolare nel contesto degli accordi di libero scambio. L’importazione di riso extra europeo, senza dazi, sta determinando rilevanti difficoltà al comparto dal punto di vista del prezzo, ma anche per standard qualitativi diversi”. Il convegno si concentrerà di condividere i dati emersi dall’osservatorio sui consumi del riso in Italia, giunto alla sua quarta edizione. “L’Osservatorio conferma da un lato la crescente volontà degli italiani di conoscere meglio questo prodotto, di approfondirne le caratteristiche, l’origine e le modalità di utilizzo – ha ribadito Cosimo Finzi, direttore di AstraRicerche. – La fotografia che emerge dall’osservatorio è interessante e sottolinea come gli italiani siamo molto interessati a scegliere il prodotto Made in Italy e siano altrettanto interessati a scoprire la filiera del riso, dalla semina alla scelta sullo scaffale. In questa direzione importante sottolineare il ruolo strategico delle fiere, quali Fiera del Riso di Isola della Scala e di Risò di Vercelli, punto d’incontro e di conoscenza anche attraverso esperienze immersive”. Il presidente di Ente Fiera di Isola della Scala, Roberto Venturi, ha concluso: “Il nostro riso e la nostra terra esprimono un’eccellenza che ci ha permesso di conquistare un ruolo di primo piano nel panorama fieristico italiano ed europeo. Con i suoi 58 anni di storia, la Fiera del Riso di Isola della Scala, insieme a Risò di Vercelli nata lo scorso anno, rappresenta un appuntamento strategico per l’intero comparto risicolo. Capace di mettere in contatto diretto produttori e consumatori, la nostra manifestazione offre un’esperienza concreta, partecipata e di alta qualità: uno spazio privilegiato di informazione, educazione ed esperienza diretta, dove il pubblico può scoprire, assaggiare e comprendere il valore del riso e del lavoro che lo rende unico. Giunti alla 58ª edizione, confermiamo il nostro ruolo di riferimento per il settore e ribadiamo l’importanza che eventi così radicati nel territorio siano sostenuti non solo a livello locale, ma anche europeo, affinché possano continuare a crescere, innovare e rappresentare al meglio i valori della nostra comunità”. L’appuntamento di Bruxelles che vedrà la partecipazione di importanti cariche europee, rappresenta un passaggio significativo per portare all’attenzione delle istituzioni europee dati, proposte e strategie condivise, con l’obiettivo di sostenere un prodotto simbolo del Made in Italy agroalimentare e di tutelare una filiera che unisce qualità, tradizione e innovazione”. Importante iniziativa, anche innovativa e molto opportuna, mirante, giustamente a chiedere maggiore tutela, del Riso Nano Vialone Veronese e italiano, rispetto al’import, nel quadro del libero scambio, senza dazi, e, quindi, dell’eccellente produzione italiana, riconosciuta, come tale, a livello internazionale, nonché degli stessi risicoltori, che, con il loro impegno, contribuiscono, fortemente, alla migliore ristorazione e, al tempo, alla creazione di valore economico.
Pierantonio Braggio

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