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INAUGURAZIONE 58° VINITALY (VERONAFIERE, 12-15 APRILE) DICHIARAZIONI CERIMONIA INAUGURALE IN ORDINE DI INTERVENTO
Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei deputati
“Dal palco del Vinitaly rilancio un appello alla pace, nel solco delle parole di Papa Leone XIV e del Presidente Mattarella: i conflitti minano le relazioni, colpiscono l’economia e alimentano nuove povertà. La guerra non offre soluzioni. Ne ho parlato in questi giorni anche con lo speaker della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Mike Johnson. Vinitaly è luogo di incontri, di relazioni. Le relazioni creano diplomazia e la diplomazia crea la pace. Tutti dobbiamo lavorare per questo". Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in apertura dell'edizione 2026 del Vinitaly a Veronafiere. Il Presidente ha rivolto il suo primo ringraziamento a tutti i lavoratori della Fiera, "Il cui impegno rende possibile un evento così complesso, ancor più in un contesto internazionale difficile. Grazie a chi ogni anno rende possibile la costante evoluzione di questa manifestazione e congratulazioni, in particolare, alle imprese del territorio, che stanno facendo registrare numeri importanti affrontando le grandi sfide di questo tempo".
Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri
“Il vino italiano è molto più di un’eccellenza: è uno dei pilastri della nostra proiezione economica nel mondo. Siamo il primo produttore globale e tra i leader del mercato internazionale, con oltre il 23% dell’export mondiale. Nel 2025 l’export ha raggiunto i 7,8 miliardi di euro, confermando il nostro forte posizionamento in un contesto globale in continua evoluzione. Con la diplomazia della crescita abbiamo dedicato al settore vino e spiriti oltre 50 iniziative, che hanno coinvolto quasi 1.000 operatori. Il nostro obiettivo per il 2026 è chiaro: rafforzare la competitività del vino italiano, sostenere le imprese e consolidare una presenza sempre più forte e stabile sui mercati globali”.
Matteo Zoppas, presidente ITA-Italian Trade Agency
“Il Vinitaly si conferma la fiera di riferimento globale dove si definiscono i trend di settore. In una fase economica complessa, e in linea con le priorità emerse dal tavolo di crisi voluto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è fondamentale accelerare la promozione e lo sviluppo internazionale del comparto. Questa spinta si realizza attraverso quella 'Diplomazia della Crescita' voluta dal Ministro Tajani, che vede il Sistema Italia muoversi in modo compatto anche all’estero. Un ruolo centrale in questa strategia è svolto dal lavoro del Ministro Francesco Lollobrigida che punta molto sulle esportazioni ed è anche fautore del riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell'UNESCO. L’impegno di ICE per questa edizione è straordinario: insieme a Veronafiere portiamo oltre 1.000 buyer strategici provenienti da 70 Paesi. Cruciale per il settore resta il consolidamento in USA superando le criticità del momento. Segnale che bisogna accelerare la vicinanza al settore del vino e degli spirits. Nonostante ciò, l’Italia mantiene saldamente la sua posizione. Quest'anno Vinitaly USA si sposta da Chicago a New York per presidiare il cuore del mercato americano con rinnovata forza.
L’altra leva su cui puntare sono le nuove rotte commerciali. Sfruttando gli accordi strategici siglati con India e Australia, e monitorando la ripresa in Canada, abbiamo programmato per il 2026 ben 61 iniziative promozionali in 24 mercati prioritari, dai Balcani alla Cina. Il nostro obiettivo è trasformare il prestigio del marchio Italia in opportunità commerciali concrete, garantendo che ogni calice di vino servito nel mondo sia l'ambasciatore del nostro sistema produttivo e culturale”.

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