Lunedě 20 Aprile 2026    

Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
Verona Sette News
2026-04-19 Olivicoltura veneta: al via un progetto pilota per studiare l’nanza produttiva e l’impatto del clima. Confindustria Verona, con RIAV - Rete Innovativa Regionale, dedicata all’innovazione del settore agrifood - avvia un nuovo tavolo di lavoro sulle critici 2026-04-19 Tir in ginocchio, perché manca liquidità. A fronte di oltre 6.500 imprese del settore dell’autotrasporto, presenti in Veneto, 700800 di queste attività potrebbero essere costrette a chiudere entro la fine di quest’anno. CGIA Mestre 18.4.26 2026-04-19 Salone del Mobile . Milano 2026 2026-04-18 Cooperativa sociale Emmanuel. Nasce a Bonavicina, Verona, Villa Mary: una casa per persone, con neurodivegenze, per costruire autonomia e futuro 2026-04-18 ANAC - Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, sez. di Villabartolomea, Verona 2026-04-17 Confimi incontra l’assessore regionale Ruzza e avvia un tavolo permanente: «Brennero, autisti e mobilità i nodi da sciogliere» 2026-04-17 Donne del Vino: premi a Cesvi, Slow Food e Cuoche Combattenti per il valore sociale del cibo 2026-04-16 Vinitaly, brindisi tra Strade del vino Soave e Terre Sicane: un gemellaggio che unisce territori e visioni 2026-04-16 Agromafie: Coldiretti, legge Caselli, per la tutela filiera agroalimentare da 707 miliardi. Salvan: ”Norma lo scudo per la Dop Economy veneta” 2026-04-16 Repubblica di San Marino, una “Rosa”, su una moneta da 10.-€, in cu-ni, millesimo 2026 fior di conio… 2026-04-16 I Lions veronesi donano computers all’Associazione Pro Senectute ODV, Verona, per corsi gratuiti di informatica, destinati ad anziani. Presso la sede del Centro di Comunità dell’Isolo, inaugurate funzionali postazioni di lavoro. 2026-04-16 VINITALY. BOZZA (FI): “OBIETTIVO AMPLIARE EXPORT A NUOVI MERCATI. A DISPOSIZIONE AMBASCIATE E CONSOLATI” 2026-04-16 ALLE TENUTE AMBROGIO E GIOVANNI FOLONARI CONSEGNATO OGGI IL PREMIO VINITALY TERRITORY AMBASSADOR 2026 “INCARNANO UNA VISIONE AUTENTICA E PROFONDA DEL MADE IN ITALY” 2026-04-16 UPI Veneto: Flavio Pasini eletto nuovo Presidente, Andrea Nardin vicepresidente 2026-04-16 Verifica stato di avanzamento distaccamento dei Vigili del Fuoco di Pescantina. Il Sottosegretario Emanuele Prisco incontra in Prefettura i Sindaci della Valpolicella
ADIGE TV: Home Verona Sette News Ricerca  
sul sito su
Verona
Vicenza
Venezia
Rovigo
Treviso
Padova
Udine
Cult
Pordenone
In Piazza
Trieste
Cagliari
Obiettivo Territorio

Estero
Budapest

Info Verona

















Mercoledě 8 Luglio 2020
Ai piedi della Grande Quercia, millenni di storia emergono dalle nuove indagini

La terra su cui si ergeva la Grande Quercia di Dante, in territorio di San Basilio, nel Delta Veneto del Po, continua a far emergere altre testimonianze della sua piĂą volte millenaria storia.
Da San Basilio non transitò solo Dante, naturalmente. All’epoca del passaggio del Divin Poeta qui sorgeva un romitorio collegato all’Abbazia di Pomposa e poco più. Ben diverso era l’aspetto di questo lembo del Delta, oggi lontano --- km dal mare, nei secoli e millenni precedenti.
Le Dune fossili, sui cui sorge la chiesetta romanica di San Basilio, un tempo delimitavano il mare. Il porto che qui era attivo dialogava con quelli di Adria e di Spina nella gestione dei traffici nel mondo allora conosciuto.
In epoca romana da qui transitava la Via Popillia che, attraverso Adria, congiungeva Rimini all’importante colonia romana del nord Italia, Aquileia, protesa verso le ricchezze del Norico. Proprio a San Basilio è da identificare la stazione di posta e cambio cavalli, la mansio Hadriani, segnalata nella Tabula peutingeriana, la più antica carta stradale romana conosciuta. E magnifici sono i resti di una lussuosa villa romana e di un battistero paleocristiano ancora visitabili in un’area musealizzata nei pressi della chiesetta.
Ma l’attenzione degli archeologici ha, da qualche anno, puntato sulla “San Basilio” ancora precedente, quella presente in epoca etrusca. Gli scavi che in questi mesi sono in corso a cura delle Università di Venezia e di Padova, insieme alla Soprintendenza di territorio e al Museo archeologico nazionale di Adria, stanno delineando la presenza di un sito di una certa importanza già prima dei noti insediamenti romani.
Alberta Facchi, Direttore del Museo di Adria, dove sono conservati diversi manufatti provenienti dal territorio di San Basilio, sottolinea come da queste ultime indagini sia emerso un dato affatto prima scontato. Ovvero la possibile continuità tra l’insediamento etrusco e quello romano, senza che – come si pensava in passato – ci sia stata una interruzione temporale tra la presenza etrusca, documentata dallo scorcio del VII secolo, e quella romana del II sec. a.C.
“Benché costruito con materiali locali che poco si conservano nel corso dei secoli (anche gli scavi recenti hanno restituito solo strutture in legno e argilla), l’insediamento etrusco di San Basilio riveste importanza particolare per il fatto che sembra essere il più antico punto di approdo dei naviganti greci dell’età del ferro in quest’area, una ventina di anni prima di Adria.
E’ qui che si sperimentò per la prima volta quella presenza multiculturale di genti venete, etrusche e di naviganti greci, che qui convergevano al fine di commerciare. Come nella vicina Adria, anche a San Basilio i Greci scambiavano i prodotti di lusso provenienti dal Mediterraneo, tra cui il vino e l’arte di berlo nonché pregiati unguenti profumati, con i prodotti della pianura, i metalli dell’Oltralpe e la preziosa ambra del Baltico.
Gli scavi recenti consentono quindi di ipotizzare che il sito non fu offuscato e cancellato dalla nascita della vicina Adria (che nel VI secolo divenne una vera e propria città), ma mantenne un ruolo nel sistema di commercio tra Etruschi e Greci. Questo ruolo e le sue modalità di sviluppo è ciò che i prossimi scavi e le tesi di laurea ad essi connessi si prefiggono di indagare.
Il progetto di scavo a San Basilio, realizzato con il sostegno congiunto della Fondazione Cariparo e del progetto Interreg Value, è stato sospeso per quest’anno a causa dell’emergenza Covid 19. Riprenderà nella primavera 2021 con il suo duplice volto di indagine scientifica e operazione di turismo partecipativo”.