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| Mercoled 18 Novembre 2020 |
EMERGENZA FREDDO IN MODALITÀ COVID. DAL 23 NOVEMBRE ATTIVO IL SERVIZIO COMUNALE DI ACCOGLIENZA INVERNALE PER PERSONE CHE VIVONO IN ESTREMA MARGINALITÀ
L’emergenza freddo ai tempi del Covid19. Attivo dal 23 novembre, sulla base del nuovo piano d’intervento, che tiene conto delle normative su sicurezza e distanziamento sociale, il servizio del Comune di Verona per l’accoglienza invernale delle persone che vivono in estrema marginalità. Quasi 200 i posti totali che saranno messi a disposizione sul territorio cittadino per accogliere uomini e donne che versano in grave stato di difficoltà, privi di dimora e in strada, con l'aggiunta di 90 nuove sistemazioni.
Quest'anno, oltre al rafforzamento dei posti letto disponibili e alle attività di supporto, si aggiunge la necessità di contrastare il rischio di diffusione dell'infezione da Coronavirus e, contestualmente, tutelare la popolazione senza dimora ospitata nei centri di accoglienza. Per questo, è stato necessario riformulare, in collaborazione con tutti i soggetti pubblici e del privato sociale coinvolti nell’attività di aiuto, il piano di intervento operativo da lunedì 23 novembre 2020 al 31 marzo 2021 (salvo allungamento di date per avverse condizioni atmosferiche o per sopraggiunte necessità connesse alla proroga dello stato di emergenza sanitaria da Covid 19). Il servizio prevede anche la fonitura del pasto caldo serale.
Il servizio di accoglienza invernale è stato illustrato oggi, in diretta streaming, dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare.
Piano d’intervento - utenza maschile. Accanto ai 102 posti attivi durante tutto l'anno (40 messi a disposizione da ”Il Samaritano” nelle strutture Casa Accoglienza La Locanda e 62 dall’Asilo notturno Camploy), ne saranno messi a disposizione ulteriori 79.
I nuovi posti letto saranno disponibili: 20 al dormitorio in via Spagnolo; 24 alla struttura Ca' d'inverno in via Corbella, per soggetti vulnerabili che necessitano di un'accoglienza anche diurna e di assistenza. Un servizio, quest’ultimo, realizzato in collaborazione con Caritas Diocesana e sostenuto da Fondazione Cariverona.
Ancora, 18 posti alla struttura in San Zeno in Monte, gestita dall’associazione Casa Nostra; 3 messi a disposizione dalla Coop Milonga; 18 dal Centro Cooperazione Giovanile Internazionale alla Casa Bertoni in via Mazza. In totale saranno messi a disposizione 181 posti letto, di cui 102 per l’accoglienza “ordinaria” e 79 per quella “straordinaria”.
Utenza femminile. Accanto ai 10 posti dell’asilo notturno di via Molise, saranno messi a disposizione, ulteriori 8 posti al dormitorio professionale di via Mulino Nassar 35 della Coop Self.
Il servizio di assegnazione dei posti sarà gestito dallo Sportello Unico Accoglienza che già coordina le richieste dei posti letto per l’accoglienza “ordinaria”. All’interno di questo servizio, che prevede l’ascolto di chiunque senza dimora esprima il bisogno di un posto letto, lo Sportello si attiverà, come per gli anni passati, in un’attività di “filtro” anche per il target di utenza di cittadini extracomunitari in possesso di un documento identificativo, ma privi di un permesso di soggiorno. Negli spazi adibiti alle attività dello Sportello Unico Accoglienza verrà predisposto un ambulatorio dedicato allo screening preventivo all'accesso ed al monitoraggio periodico degli ospiti degli asili notturni cittadini, volto all’immediata individuazione di casi di infezione da Covid 19.
Distribuzione pasti. A tutti ospiti degli asili notturni è garantita la cena. Continua inoltre a funzionare il sistema delle mense diurne gestite dal privato sociale, seppur provato anch'esso dalla pandemia in corso (operative le mense dei Frati di San Bernardino, di via Prato Santo, della Fevoss a Santa Toscana e dei Padri Filippini la domenica).
E' in fase di pianificazione un'attività di supporto al volontariato per la distribuzione di cibo alle persone senza dimora, in considerazione della temporanea chiusura dovuta all'emergenza sanitaria della mensa dei Frati del Barana. Il servizio sarà effettuato in collaborazione con La Ronda in via Campo Marzo.
“Il Covid inevitabilmente incide anche sul piano dell’accoglienza invernale – precisa il sindaco –, non solo in termini di sicurezza delle persone ma anche per il probabile aumento dell'utenza e delle fragilità. Per questo, in via preventiva abbiamo aumentato i posti disponibili. La dimensione delle problematiche economiche-sociali che ci troveremo ad affrontare non è ancora chiara e, soprattutto, non sono oggi identificabili quanti, a causa di un nuovo stato di necessità, si rivolgeranno al Comune per avere un supporto. Quella che stiamo vivendo è una ‘nuova realtà’, purtroppo ricca di difficoltà quotidiane come mai abbiamo conosciuto prima. Il nostro obiettivo è di non lasciare indietro nessuno e, in particolare, di intervenire subito per portare supporto a quanti si troveranno in un grave stato di necessità. Purtroppo parliamo di numeri che rischiano inevitabilmente di salire. Anche per questo l’impegno economico ed organizzativo del Comune è continuo, sempre pronto a rimodulare i propri servizi secondo le nuove necessità”.
“Verona è una città bella fuori e dentro – sottolinea l’assessore Maellare –, ricca di un ampio e strutturato volontariato sociale, che ci consenti di portare aiuto a tutti coloro che sono nel bisogno. Nel corso degli anni, infatti, l’intensa collaborazione tra i servizi istituzionali comunali, le agenzie del privato sociale e le associazioni di volontariato cittadine, hanno consentito di fronteggiare adeguatamente i rischi per l’incolumità delle persone in strada, legati al freddo intenso. Oggi ci troviamo ad affrontare nuove necessità collegate all'emergenza sanitaria attuale, che ci impongono di rimodulare i nostri servizi per garantire l’accoglienza in sicurezza di tutti i nostri ospiti. Dal 23 novembre 2020 al 31 marzo 2021 sono quasi 200 i posti messi a disposizione sul territorio cittadino per accogliere i cittadini in grave stato di necessità che ne faranno richiesta. Stiamo inoltre predisponendo ulteriori servizi, volti a fornire supporto a tutti coloro che ne faranno richiesta”.

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