 |
|
|
Giovedì 5 Novembre 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Venerdì 22 Aprile 2022 |
“La grande storia e le piccole storie”: mostra, nelle sale dell’Archivio di Stato, Verona, di documenti e foto riguardanti la Comunità Ebraica veronese, dall’entrata in vigore delle leggi razziste, nel 1938, al 1945. Aperta sino all’8 giugno 2022.
Inaugurata il mattino del 21 aprile 2022, la mostra, dal titolo “La grande storia e le piccole storie”, allestita nelle sale dell’Archivio di Stato, area ex Magazzini Generali, Verona, rimarrà aperta sino al all’8 giugno 2022. L’esposizione ha lo scopo di fare sapere e ricordare, in base a documenti, conservati, appunto, presso l’Archivio di Stato, quanto hanno subito gli Ebrei veronesi, dal 1938, data dell’entrata in vigore delle leggi razziali, in Italia, sino al 1945… La mostra, realizzata, con il contributo di Regione Veneto e il patrocinio del Comune di Verona, è dovuta alla collaborazione dell’Associazione Figli della Shoah, della Comunità Ebraica di Verona, dell’Archivio di Stato, dell’Istituto veronese per la Storia della Resistenza, e dei Licei veronesi Maffei e Fracastoro, Verona. Circa lo scopo principale della mostra, evidenzia Roberto Israel, consigliere nazionale dell’Associazione Figli della Shoah e ideatore dell’esposizione: ”…avvicinare i giovani alla “piccola storia”, quella avvenuta, vicino a noi, attraverso la ricerca, il recupero e l’analisi di alcuni documenti, contenuti nell’Archivio, riguardanti le sorti della Comunità Ebraica di Verona, dall’entrata in vigore delle leggi razziste, dal 1938 al 1945”… Questo, perché è necessario che la gente, i giovani sappiano quanto è accaduto e quanto non debba più accadere, a Verona e nel mondo. Da notare, che l’Archivio di Stato di Verona, custodisce circa una quarantina di faldoni, contenenti documentazione originale e particolareggiata, redatta dalle autorità fasciste del tempo, in Verona, in fatto di provvedimenti, previsti dalla legislazione razziale. Un catalogo ad hoc, dettagliatissimo, riportante al completo, ogni foto e ogni documentazione esposta, accompagna il visitatore, raccontando quanto hanno dovuto subire quattro nostri concittadini veronesi, Ebrei, e come e quale è stata, purtroppo, la loro fine… Nelle sue 27 pagine, il catalogo riporta: le introduzioni di Roberto Israel, cui, come menzionato, è dovuto il progetto della mostra; del sindaco di Verona, Federico Sboarina; di Nicola Spagnol, assessore del Comune di Verona; di Federico Melotto, direttore dell’Istituto veronese per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea, e di Chiara Bianchini, direttrice dell’Archivio di Stato di Verona. Dopo un’ulteriore introduzione generale all’esposizione, seguono i capitoli: Gli Ebrei a Verona, una lunga storia fra convivenza ed esclusione; Dalla “persecuzione dei diritti” alla “persecuzione delle vite”; Lina “Arianna” Jenna - tre facciate; Gilda Forti - tre facciate; Tullio Basevi - tre facciate; Ruggero Jenna - facciate. Il catalogo che in poche pagine racchiude un prezioso moltissimo, si chiude spiegando le due voci, “Pietre d’Inciampo”, o Stolpersteine, in tedesco, quale progetto artistico, simbolico, creato dall’artista Guenter Demnig – nato a Berlino, nel 1947 – come reazione ad ogni forma di negazionismo e d’oblio, per ricordare tutte le vittime del nazionalsocialismo, che, per qualsiasi motivo, sono state perseguitate: religione, razza, idee”. Una mostra, che bisogna vedere, meditando su ogni parola e su ogni fotografia, riflettendo su quanto propone ogni pannello, perché troppo pesante e terribile è quanto è accaduto ad ognuna delle quattro, care persone, innocenti, “veronesi”, cui l’esposizione è dedicata. Per ricordare bene tutta l’esposizione, nel suo complesso, essa dovrebbe essere visitata un seconda volta, onde il suo contenuto mai si cancelli dalla nostra mente,,,
Pierantonio Braggio

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
Prof. Riccardo Bonadonna, nuovo presidente nazionale Società Italiana Diabetologia | Marrone di San Zeno Dop, la Festa fa il pieno: venduti 105 quintali… Tra le novità più apprezzate, la torta Sabbiosa con farina di marroni dello chef Davide Zamperini. Bonafini: «Un risultato, che ripaga il lavoro dei nostri castanicoltori | Bookwalk, Festival Letterario Conviviale, a Verona, dove la letteratura si vive allo stesso tavolo. La seconda edizione, con il patrocinio del Comune di Verona, annuncia l’alleanza culturale, con Fondazione Bellonci - Premio Strega. Dal 9 al 15 novembre, | Bookwalk, Festival Letterario Conviviale, a Verona, dove la letteratura si vive allo stesso tavolo. La seconda edizione, con il patrocinio del Comune di Verona, annuncia l’alleanza culturale, con Fondazione Bellonci - Premio Strega. Dal 9 al 15 novembre, | La 128ª Fieracavalli 2026, 5 -8 novembre, da domani a Veronafiere, con 2.400 cavalli di 60 razze e 700 aziende da 25 nazioni. All’inaugurazione il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, i ministri Lollobrigida, Locatelli e Mazzi. La cerimonia di apertu | Fieracavalli: Donne Coldiretti e – domani, 511 – le nuove frontiere del cavallo, tra turismo e sociale | La prossima serata, curata da Ugo Brusaporco, in via Sottoriva, Verona, domani 5 novembre… | IL TEATRO CAMPLOY INAUGURA L’ALTRO TEATRO CON IL SOLD OUT DI MISTERO BUFFO PER LE GRANDI CELEBRAZIONI A DARIO FO | Inverno in Carinzia | FIERACAVALLI 2026, AL VIA DOMANI A VERONAFIERE ALL’INAUGURAZIONE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA LORENZO FONTANA, I MINISTRI LOLLOBRIGIDA, LOCATELLI E MAZZI | Si è concluso il PIASE Festival 2026: una quarta edizione all’insegna di numeri importanti: 21 i comuni coinvolti, oltre un centinaio di attività proposte e più di 3.000 partecipanti | Fieracavalli 2026, dal 5 all’8 novembre. La Campagna Veneta sale in sella con le Fattorie didattiche di Coldiretti Veneto e Verona. Menù a kmzero nella locanda dei Cuochi contadini.Tutto, raccontato, con esperienza, conoscenza e gusto | Rossella Ricci si aggiudica il “Talent Show in Fiera”, a Vigasio… Secondo: “Suegno Latino Danza”, terzo: Umberto lo Sapio… | Il Palazzo della Gran Guardia, Verona, si trasformerà in un “Caffè del Novecento”, con la prima edizione di “Verona Loves Tiramisù”. Sabato 21 e domenica 22 novembre, Verona celebrerà il dolce simbolo di italianità, con un Festival aperto al pubblico. Deg | “Romeo e Giulietta”, in Arena, a Verona, per il Festival 2027. Il balletto, con orchestra, torna in anfiteatro, dopo trentaquattro anni. | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|