 |
|
|
Giovedì 15 Ottobre 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Venerdì 22 Aprile 2022 |
“La grande storia e le piccole storie”: mostra, nelle sale dell’Archivio di Stato, Verona, di documenti e foto riguardanti la Comunità Ebraica veronese, dall’entrata in vigore delle leggi razziste, nel 1938, al 1945. Aperta sino all’8 giugno 2022.
Inaugurata il mattino del 21 aprile 2022, la mostra, dal titolo “La grande storia e le piccole storie”, allestita nelle sale dell’Archivio di Stato, area ex Magazzini Generali, Verona, rimarrà aperta sino al all’8 giugno 2022. L’esposizione ha lo scopo di fare sapere e ricordare, in base a documenti, conservati, appunto, presso l’Archivio di Stato, quanto hanno subito gli Ebrei veronesi, dal 1938, data dell’entrata in vigore delle leggi razziali, in Italia, sino al 1945… La mostra, realizzata, con il contributo di Regione Veneto e il patrocinio del Comune di Verona, è dovuta alla collaborazione dell’Associazione Figli della Shoah, della Comunità Ebraica di Verona, dell’Archivio di Stato, dell’Istituto veronese per la Storia della Resistenza, e dei Licei veronesi Maffei e Fracastoro, Verona. Circa lo scopo principale della mostra, evidenzia Roberto Israel, consigliere nazionale dell’Associazione Figli della Shoah e ideatore dell’esposizione: ”…avvicinare i giovani alla “piccola storia”, quella avvenuta, vicino a noi, attraverso la ricerca, il recupero e l’analisi di alcuni documenti, contenuti nell’Archivio, riguardanti le sorti della Comunità Ebraica di Verona, dall’entrata in vigore delle leggi razziste, dal 1938 al 1945”… Questo, perché è necessario che la gente, i giovani sappiano quanto è accaduto e quanto non debba più accadere, a Verona e nel mondo. Da notare, che l’Archivio di Stato di Verona, custodisce circa una quarantina di faldoni, contenenti documentazione originale e particolareggiata, redatta dalle autorità fasciste del tempo, in Verona, in fatto di provvedimenti, previsti dalla legislazione razziale. Un catalogo ad hoc, dettagliatissimo, riportante al completo, ogni foto e ogni documentazione esposta, accompagna il visitatore, raccontando quanto hanno dovuto subire quattro nostri concittadini veronesi, Ebrei, e come e quale è stata, purtroppo, la loro fine… Nelle sue 27 pagine, il catalogo riporta: le introduzioni di Roberto Israel, cui, come menzionato, è dovuto il progetto della mostra; del sindaco di Verona, Federico Sboarina; di Nicola Spagnol, assessore del Comune di Verona; di Federico Melotto, direttore dell’Istituto veronese per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea, e di Chiara Bianchini, direttrice dell’Archivio di Stato di Verona. Dopo un’ulteriore introduzione generale all’esposizione, seguono i capitoli: Gli Ebrei a Verona, una lunga storia fra convivenza ed esclusione; Dalla “persecuzione dei diritti” alla “persecuzione delle vite”; Lina “Arianna” Jenna - tre facciate; Gilda Forti - tre facciate; Tullio Basevi - tre facciate; Ruggero Jenna - facciate. Il catalogo che in poche pagine racchiude un prezioso moltissimo, si chiude spiegando le due voci, “Pietre d’Inciampo”, o Stolpersteine, in tedesco, quale progetto artistico, simbolico, creato dall’artista Guenter Demnig – nato a Berlino, nel 1947 – come reazione ad ogni forma di negazionismo e d’oblio, per ricordare tutte le vittime del nazionalsocialismo, che, per qualsiasi motivo, sono state perseguitate: religione, razza, idee”. Una mostra, che bisogna vedere, meditando su ogni parola e su ogni fotografia, riflettendo su quanto propone ogni pannello, perché troppo pesante e terribile è quanto è accaduto ad ognuna delle quattro, care persone, innocenti, “veronesi”, cui l’esposizione è dedicata. Per ricordare bene tutta l’esposizione, nel suo complesso, essa dovrebbe essere visitata un seconda volta, onde il suo contenuto mai si cancelli dalla nostra mente,,,
Pierantonio Braggio

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
La Ciliegia delle Colline veronesi sempre più vicina all’IGP. Esito positivo della rie di pubblico accertamento con il ministero. Presenza dei funzionari ministeriali un passo fondamentale per la cerasicoltura veronese | In occasione del bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini Collodi (1826-2026), creatore di “Pinocchio”, la Fondazione Centro Studi Campostrini, Verona, propone una mostra, sulla straordinaria ricerca artistica e concettuale di Andrea Jori, maestro e | Garda24H, 150 chilometri di corsa intorno al lago per un'amica malata e per chi lotta ogni giorno. Presentata la prima sfida solidale di BeatCrew18, a sostegno di ABEO ODV Verona. Partenza, venerdì 23 e arrivo sabato 24 ottobre. Chi lo desidera, può c | Associazione no-profit Nutrichef, Verona. Creata e presieduta dal giornalista Claudio Gasparini, sarà presente ed operativa, nel quadro della prossima Hostaria 2026, Verona | In contemporanea alla 3ª edizione di Vinitaly.USA a New York. Vino: a wine2wine Vinitaly Business Forum il mercato USA, dall’importatore all’enoturista, 26 e 27 ottobre al Pier 36 | San Giovanni Lupatoto, Cerea e Bovolone, Verona, ai saluti finali della quarta edizione di PIASE Festival. il calendario di appuntamenti dedicati alla pianura dei dogi, termina con il weekend del 16,17 e 18 ottobre. | Bovolone e Zevio, città ad impatto positivo: tre mezzi per le persone fragili e borse di studio per gli studenti. Con il progetto di PMG Italia Società Benefit, sostenuto dalle imprese del territorio, la Cooperativa Sociale Emmanuel riceve in comodato gra | Il valore del dono. 50 anni di AIDO - Associazione Italiana per la Donazione di organi | ARTVERONA 2026 CHIUDE CON IL 17% IN PIÙ DI VISITATORI | Cortina, il fondo fuori traccia | World Thrombosis Day, anche quest’anno info point all’aeroporto Catullo | HOSTARIA, IL FESTIVAL DEL VINO PRESENTATO IN REGIONE. | IL SIGILLO SPEZZATO: UN NUOVO PERCORSO-GAME AL PARCO GIARDINO SIGURTÀ TRA MAGIA E LEGGENDE | Verona, le imprese fanno rete: il 12 ottobre ha debuttato il Capitolo BNI Borgo Trento | VINO, BARDOLINO: LA SEMPLICITÀ COME STRATEGIA DI MERCATO | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|