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| Mercoled 5 Ottobre 2022 |
La Stagione Artistica 2023 del Teatro Filarmonico. Una ricca programmazione di Fondazione Arena, per il periodo, dal 22 gennaio al 31 dicembre 2023.
“Sette titoli d’opera, dodici concerti sinfonici, prime assolute e classici intramontabili, collaborazioni speciali, grandi interpreti e giovani talenti internazionali, concerti, nonché, una programmazione ancora più ricca per giovani, scuole e famiglie. Fondazione Arena di Verona annuncia per il 2023, al Teatro Filarmonico, un rilancio completo delle proprie attività e delle maestranze artistiche e tecniche, in vista dell’atteso Festival Areniano numero 100. Il 2023 è un anno di grandi progetti… In virtù di un vero ritorno in sala, al Filarmonico, Fondazione ha pensato a una stagione lunga e importante per rinnovare o riprendere il legame con il teatro e il piacere di uscire e ritrovarsi in sala grazie alla musica. A fianco delle consuete formule di abbonamento, quindi, Fondazione Arena ha creato nuove offerte: Venerdì in Platea, con una ricca selezione di opere e concerti (9 titoli in un solo abbonamento) e due mini-carnet (da 3 o 6 appuntamenti a scelta), per chi vuole ripartire o fare una prima conoscenza con il Teatro Filarmonico. La Stagione lirica, dal 22 gennaio al 23 dicembre 2022, presenta 6 appuntamenti, da non perdere, di cui uno con doppio titolo, alcune interrotte dalla pandemia e proposte, per la prima volta a Verona. Quattro, le recite del titolo inaugurale della Stagione, Le Nozze di Figaro, di Wolfgang Amadeus Mozart, che torna sul palcoscenico del Filarmonico dopo cinque anni in un nuovo allestimento della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con regia, scene e costumi di Ivan Stefanutti e luci di Claudio Schmidt. Tutte le rappresentazioni (22, 25, 27 e 29 gennaio) saranno dirette dalla bacchetta esperta di Francesco Ommassini. Vero omaggio al genio di Franco Zeffirelli è il secondo titolo del cartellone, Aida di Giuseppe Verdi, in scena dal 12 febbraio, nell’allestimento realizzato nel 2001 da Franco Zeffirelli (per regia e scene), per il Teatro di Busseto, in occasione del primo centenario della morte di Verdi, con i costumi di Anna Anni ripresi da Lorena Marin e le luci di Paolo Mazzon. La prima rappresentazione andrà in scena proprio nella ricorrenza esatta dei 100 anni dalla nascita del Maestro fiorentino... I quattro appuntamenti (repliche il 15, 17 e 19 febbraio) saranno diretti da Massimiliano Stefanelli, lo stesso maestro, che tenne a battesimo questa produzione, che per ammissione dello stesso Zeffirelli, rimane fra le sue più care di sempre. Dal 26 marzo al 2 aprile è in scena per quattro rappresentazioni Werther, capolavoro di Jules Massenet, che mise in musica il testo di Johann Wolfgang von Goethe. La tormentata storia d’amore, fra il giovane Werther e Charlotte è stata rappresentata una sola volta al Teatro Filarmonico, nel 1978: il titolo, tornerà, quindi, sul palcoscenico veronese, dopo quarantaquattro anni, in un allestimento recente, firmato da Stefano Vizioli (regia), Emanuele Sinisi (scene), Anna Maria Heinreich (costumi), Imaginarium Creative Studio (visual) e prodotto da Opera Lombardia nei mesi maggiormente segnati dalla pandemia e ora finalmente visibile dal vivo, con un cast d’eccezione, capitanato dal tenore Dmitry Korchak e dal mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya. Quarto titolo: Amleto, summa artistica del veronese Franco Faccio (1840-1891), compositore e direttore d’orchestra, molto ammirato dai massimi musicisti dell’epoca.. L’opera, tratta dal più celebre titolo shakespeariano, vantò il libretto di Arrigo Boito e un grande clamore all’epoca del suo debutto. Le quattro recite, dal 22 al 29 ottobre, costituiscono la prima rappresentazione italiana dell’opera in epoca contemporanea, nel nuovo allestimento di Fondazione Arena con la regia di Paolo Valerio, già direttore del Teatro Stabile, con scene e projection design, create da Ezio Antonelli. Sul podio salirà il ventisettenne veronese Alessandro Bonato, direttore principale dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, il più giovane con questo ruolo, fra tutte le Istituzioni Concertistico Orchestrali italiane. Quinto appuntamento della Stagione Lirica 2023 (dal 19 al 26 novembre) è il dittico, che accosta Il Parlatore eterno, gemma buffa e inedita di Amilcare Ponchielli, all’intenso atto unico Il Tabarro di Giacomo Puccini, entrambe produzioni realizzate dalla Fondazione Arena di Verona. La regia del Parlatore eterno è dell’areniano Stefano Trespidi. Il titolo è accostato alla penultima delle opere pucciniane, con la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, le scene di Leila Fteita, i costumi di Silvia Bonetti e le luci di Paolo Mazzon. Sul podio dell’Orchestra areniana torna Gianna Fratta, già applaudita al suo debutto veronese, nel recente dittico dedicato al teatro del Novecento. La Stagione Lirica si concluderà con Un Ballo in maschera, proposto dal 17 al 23 dicembre, nell’allestimento storico del Teatro Regio di Parma in coproduzione con l’Auditorio de Tenerife, nato dal prezioso ritrovamento e restauro delle scenografie disegnate da Giuseppe Carmignani nel 1913 e riportato in scena per la regia di Marina Bianchi e i costumi di Lorena Marin, con la direzione d’orchestra affidata al maestro Francesco Ivan Ciampa. La Stagione sinfonica 2023 prenderà il via il 24 febbraio e, proseguirà, fino al 2 dicembre con 12 appuntamenti che vedranno protagonisti il Coro e l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona affiancati da Direttori e solisti di fama internazionale, molti dei quali giovani di talento al proprio esordio veronese, tra cui Alekseenok, Angius, Cadario, Cañón-Valencia, Korchak, Krylov, Maionchi, Manoshvili, Monzò, Ommassini, Onofri, Paszkowski, Peleggi, Pirolli, Principe, Ranno, Roma, Salerno, Santonja, Stier, Tirotta, senza dimenticare l’apporto in concerto di solisti provenienti dalle prime parti dell’Orchestra areniana. Si inizierà nel segno di Mahler, con la celebre Quinta sinfonia, per esplorare poi concerti, serenate, ouverture, suite, preludi, balletti di J. S. Bach, Bartók, Beethoven, F. J. Haydn, Mendelssohn, Milhaud, Mozart, Poulenc, Purcell, Rachmaninov, Saint-Saëns, Schubert, Schumann, Šostakovič, Richard Strauss, Stravinsky, spesso in prima esecuzione assoluta al Teatro Filarmonico. Non mancheranno incursioni nella contemporaneità, con brani di Berio, Bosso, Gulda, Pärt. né importanti appuntamenti con la musica sinfonico-vocale, come la grande Messa di Gloria di Rossini o nel Requiem di Fauré. Tutti i concerti si terranno in doppia data, il venerdì, alle ore 20 (turno A di abbonamento) e il sabato alle ore 17 (turno B). Come da tradizione, inoltre, si conferma l’appuntamento del tradizionale Concerto di Fine Anno del 31 dicembre (fuori abbonamento) per attendere l’arrivo del 2024 in una vera e propria festa in musica. La Stagione Artistica 2023 propone un ricco calendario anche per tutte le iniziative di Arena young, rivolte a studenti e personale di scuole, università, accademie, fra cui anteprime, prove aperte, spettacoli, concerti e incontri dedicati. Per ogni opera è confermata un’anteprima rivolta al mondo della scuola; per la lirica e la sinfonica, tornano i preludi di Ritorno a teatro, appuntamenti che introducono le trame e gli artisti e guidano all’ascolto. Infine, con la rassegna Il Teatro si racconta, nuovi spettacoli di teatro musicale, dedicati a diverse fasce d’età della scuola, creando familiarità tra Teatro e nuovo pubblico. Nell’autunno 2022, prendono il via con un doppio appuntamento anche i nuovi Family Concert, con programmi e orari dedicati alle famiglie e più piccoli, e saranno proposti con nuovi spettacoli anche nell’autunno 2023: in merito, contattare l’Ufficio Formazione scuola@arenadiverona.it – tel.: 045 8051933. La vendita degli abbonamenti della Stagione Lirica e Sinfonica al Teatro Filarmonico con diritto di prelazione (conferme abbonati Stagione 2022) inizia per la prima volta congiuntamente il 30 settembre e prosegue fino al 29 ottobre, mentre i nuovi abbonamenti possono essere sottoscritti a partire dal 31 ottobre fino ad esaurimento della disponibilità. I prezzi degli abbonamenti della stagione lirica vanno da 84 a 318 euro in base al settore prescelto, mentre gli abbonamenti, per la stagione sinfonica vanno da 87 a 218 euro. Oltre agli abbonamenti tradizionali, segnaliamo la formula aperta Carnet 3 o 6 ingressi, a partire da 66 euro, che permette di costruire una propria agenda di appuntamenti con spettacoli al Teatro Filarmonico. Infatti, superando la modalità del turno e del posto fisso, il carnet permette di scegliere trasversalmente tra tutte le recite in programma e di utilizzare i tagliandi, uno per volta o globalmente, per una o più serate, risparmiando così sull’acquisto del singolo biglietto. Infine, è proposta anche l’opzione: Venerdì in Platea: 9 spettacoli fra opere e concerti a 315 euro (207 euro per gli over65, 126 euro per i giovani under30). In esclusiva, per gli abbonati: è compresa nell'abbonamento alla Stagione Lirica la Prima della nuova produzione di Aida del 17 giugno, in Arena (data facoltativa). Per chi si abbona alla Stagione Sinfonica è incluso il Concerto dell'Orchestra e del Coro del Teatro alla Scala in Arena del 31 agosto (facoltativo). Per coloro che sceglieranno il maxi-abbonamento Opera + Sinfonica, in omaggio un biglietto di Poltronissima Gold per uno dei due eventi sopracitati. È possibile acquistare abbonamenti e carnet presso la Biglietteria dell’Arena di Verona. I biglietti. per singole opere e concerti saranno in vendita, a partire dal 14 novembre 2022, presso la Biglietteria dell’Arena di Verona e sul sito www.arena.it. Un programmone, dalle numerosissime, attraenti proposte, dunque, offre Fondazione Arena, per il veronese Filarmonico e per i suoi Appassionati, nonché, per fare conoscere ai Giovani la vera bella musica e per introdurli “musicalmente”, nella cultura della stessa.
Pierantonio Braggio

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