 |
|
|
Venerdì 2 Ottobre 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Mercoledì 6 Dicembre 2023 |
ETERNO FEMMININO, Arte a Trieste tra fascino e discrezione | al Museo Sartorio dal 21 dicembre
Più che un melting pot Trieste è una costellazione, più che un crogiolo ove tutto si mescola e amalgama, è una partitura a più voci. «Gente con premesse diverse che deve tentare di conciliare gli inconciliabili, che naturalmente non ci riesce e saltan fuori tipi strani, avventurieri della cultura e della vita […]» (Bobi Bazlen).
Dal prossimo 21 dicembre al primo aprile del 2024, a Trieste, il Museo Sartorio propone un fascinoso viaggio nell’Eterno femminino. Arte a Trieste tra fascino e discrezione 1900 - 1940. La mostra, promossa dall'Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo-Servizio Promozione Turistica, Musei, Eventi culturali e sportivi-P.O. Musei Storici e Artistici del Comune di Trieste, e realizzata da Trart-Società cooperativa di servizi culturali, a cura di Federica Luser, Michela Messina e Alessandra Tiddia, riunisce in quel luogo fascinoso e a suo modo intimo che è il Museo Sartorio, una trentina di ritratti di donne triestine dei primi decenni del '900. I dipinti provengono dalle collezioni del Museo Sartorio, dal Museo Revoltella, dalla Collezione d’Arte della Fondazione CRTrieste e da collezioni private, e vogliono offrire uno sguardo particolare su Trieste, attraverso alcune opere dei suoi migliori artisti del secolo.
Una galleria di ritratti femminili propone una Trieste osservata nelle sue pieghe più intime, nei volti e nei corpi di donne di quella borghesia cosmopolita e pluriconfessionale che ha contribuito alla crescita economica e culturale della città nel diciannovesimo secolo e nel primo '900.
Il soggetto della mostra è il mondo femminile, l’eterno femminino. Il focus è su quelle donne triestine i cui sguardi, pose, movenze riflettono la caratteristica principale per cui sono conosciute: quel fascino discreto ma volitivo legato al loro essere indipendenti e sicure di sé. Una sorta di proiezione della coscienza segreta delle donne, ritratte nella loro diversità: muse, amiche, mogli, amanti, donne bellissime e sfrontate, provocanti e soddisfatte, timide e riservate, specchio della Trieste di allora. Un fascino discreto, enigmatico e ambiguo a volte, colto nella mondanità e nel segreto delle stanze.
Franco Asco, Antonio Camaur, Glauco Cambon, Bruno Croatto, Cesare Cuccoli, Oscar Hermann Lamb, Mario Lannes, Pietro Lucano, Giannino Marchig, Piero Marussig, Giovanni Mayer, Argio Orell, Gino Parin, Nino Poliaghi, Arturo Rietti, Ruggero Rovan, Edgardo Sambo, Carlo Sbisà, Cesare Sofianopulo, Vito Timmel, Carlo Wostry sono gli autori delle opere scelte per questa esposizione.
L’arco temporale in cui sono state realizzate le opere si concentra sui primi quattro decenni del XX secolo, anni particolari e di grandi cambiamenti, sospesi tra euforia e dramma a causa delle trasformazioni epocali di una città che, dopo la Prima Guerra Mondiale, vede il proprio mondo sgretolarsi e poi ricostruirsi in forme e modi diversi. Diverse ed eterogenee sono le sensibilità artistiche e i linguaggi espressivi che, pur strettamente determinati da un'esigenza di realtà - una costante dell’arte a Trieste per tutto il '900 - oscillano tra i riferimenti simbolisti e postimpressionisti e le atmosfere legate al mondo del Déco come a quelle del Realismo Magico.
Ma ciò che raccorda queste raffigurazioni del femminile, il comune denominatore delle opere selezionate, sta in quell’equazione sottile, talvolta celata, altre volte più manifesta fra queste figure e Trieste, quel fascino discreto e perturbante, quella “scontrosa grazia” che affiora nelle pose, nelle espressioni dei volti, ma anche in uno sguardo, nel rapporto fra l’effigiata e il contesto, spesso espresso da un dettaglio o raccontato nello spazio della tela e che riflette l’immagine di un’essenza sottile, quella di una città controversa: Trieste, appunto.
Scultura e pittura si intrecciano nelle splendide sale del Museo Sartorio, luogo ideale per l’esposizione di questi capolavori della scuola triestina che negli interni di una dimora storica vengono idealmente restituiti all'atmosfera per i quali erano stati concepiti.

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
Riapre la “Domus Sancti Zenonis” - Casa di San Zeno. Conclusi i lavori, presso il palazzo Vescovile di Verona, per restituire alla città una Casa più sicura e restaurata. Fondamentali i fondi Pnrr e il contributo Cei. Un grande, riuscito intervento… | Fondazione Cariverona assegna le risorse del bando Capitale naturale 2026: quattro interventi dalla città alla pianura fino al Monte Baldo, per rigenerare habitat, risorgive e biodiversità. Nel complesso il bando sostiene 11 progetti con 4,5 milioni di eu | VINO, CENT’ANNI DI BARDOLINO: UN SECOLO DI DNA POP E NUOVE STRATEGIE DI VALORE | Tirolo in Alto Adige, l’eleganza e la montagna a due passi da Merano | ARTVERONA, UNA FIERA CHE FA SISTEMA A VERONA L’ARTE INCONTRA IL MERCATO, IL COLLEZIONISMO E LA CITTÀ | VINO (UIV): PREZZI IN DEFLAZIONE (-2,3%) MENTRE INFLAZIONE VOLA (+4,2%) E AUMENTANO I COSTI DELLE IMPRESE | Affioramenti I BASALDELLA tra segno, materia e spazio | Riapre la Domus Sancti Zenonis Conclusi i lavori presso il palazzo Vescovile di Verona per restituire alla città una Casa più sicura e restaurata. Fondamentali i fondi Pnrr e il contributo Cei | DUE RUOTE, ANCMA: A SETTEMBRE MERCATO SOLIDO. LO SCOOTER SI RAFFORZA COME SOLUZIONE DI MOBILITÀ ACCESSIBILE | XXI Artverona, una fiera che fa sistema. A Verona, l’arte incontra il mercato, il collezionismo e la città. Dal 9 all’11 ottobre, a Veronafiere, con 137 espositori. | IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA XXXV festival internazionale di musica 8 settembre – 30 settembre 2026 Teatro Filarmonico di Verona | Comunicare il welfare per valorizzare le persone | L’UNICEF conferma l’IRCCS di Negrar
Ospedale Amico delle bambine e dei bambini | VINO: GAMBERO ROSSO PREMIA ANCORA FONGARO SPUMANTI. TRE BICCHIERI PER L’ETICHETTA VIOLA | MISURE ANTISMOG. DAL 1° OTTOBRE SI RIATTIVANO LE DISPOSIZIONI DI LIMITAZIONE ALLA CIRCOLAZIONE SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|