 |
|
|
Venerd 31 Luglio 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Marted 3 Settembre 2024 |
Veneto: abbiamo i lavoratori dipendenti più sani d’Italia, segnala CGIA Mestre.
“Al pari dei colleghi dell’Emilia Romagna, i lavoratori dipendenti del Veneto sono i più sani d’Italia. L’anno scorso sono rimasti a casa per malattia 7,8 giornate, contro un dato medio nazionale di 8,5. Nessuna delle altre 18 realtà territoriali monitorate in questo studio può contare su un numero di assenze inferiore. Rispetto alla Calabria, che è la regione dove i dipendenti risultano essere i più “acciaccati” d’Italia, le assenze degli occupati del Veneto e dell’Emilia Romagna sono pari alla metà. Nella nostra regione, inoltre, nel settore privato la media è stata di 7,8 giorni, nel pubblico, invece, 8,2. Come per tutte le altre realtà prese in esame, rispetto al 2017 anche in Veneto sia nel pubblico che nel privato le giornate medie di malattia sono scese: nel primo caso del 13 per cento e nel secondo caso del 16 per cento. Questi risultati sono emersi da un’analisi condotta dall’Ufficio studi della CGIA, su dati INPS. Boom di certificati medici: +942mila rispetto al 2017. Nel 2023 i lavoratori dipendenti del Veneto hanno presentato 2.808.496 certificati medici, di cui 455.022 in capo ai dipendenti pubblici e 2.353.474 ai dipendenti privati. Rispetto al 2017 il dato, come del resto è successo in tutte le altre regioni, è in forte aumento. Se il valore medio totale è cresciuto del 50 per cento (+942.295 certificati), tra i dipendenti pubblici è salito del 29 per cento (+103.507), ma tra i privati addirittura del 55 per cento (+838.788). Pertanto, da questi dati emerge la tendenza che ci si ammala più spesso, ma con tempi di guarigione più brevi rispetto a qualche anno fa. In Calabria abbiamo i lavoratori più acciaccati d’Italia. Come dicevamo più sopra, dall’analisi del numero di giorni di malattia registrato nel 2023, in Italia il dato medio è stato pari a 8,5; se nel settore pubblico si è attestato a 8,3, nel privato è stato leggermente superiore e pari a 8,6. In tutti i casi, comunque, rispetto al 2017 la situazione è in netto miglioramento: il dato medio nazionale, ad esempio, è sceso del 16 per cento. Le differenze a livello regionale sono comunque molto marcate. La regione dove i lavoratori sono più “acciaccati” è la Calabria; chi si è ammalato è rimasto a casa mediamente 15,3 giorni (9,6 giorni l’assenza dei dipendenti pubblici e ben 18,8 degli occupati nel privato). Praticamente il doppio di quanto registrato in Emilia Romagna e in Veneto, che, invece, hanno entrambe “cumulato” 7,8 giornate medie di malattia. Dopo la Calabria, i lavoratori più “malaticci” d’Italia sono quelli della Basilicata con 10,2 giornate medie di assenza. Seguono gli occupati della Valle d’Aosta con 9,7, quelli della Sardegna con 9,6 e quelli del Molise con 9,4. Rispetto al 2017, in tutte le regioni il numero delle giornate medie di assenza per malattia è in calo, con punte del -20 per cento proprio nel Mezzogiorno (addirittura -23 per cento in Calabria)”. Anche in questo campo – si tratta della “salute” di chi presta la propria opera, collaborando al bene del Paese – occorre misura, determinata dall’effettiva necessità di rimanere a casa, a giustamente curare se stessi, non trascurando il fatto, però, che un’assenza, costituisce un costo all’impresa o all’ufficio e tenendo presente che eventuali controlli, ad evitare abusi, si devono accettare. Ciò, sebbene ricordiamo benissimo un fatto, di grande durezza e, diremmo, anche umiliante, accadutoci sessantasette anni orsono, in un freddo novembre… A causa di una forte influenza, resa pesante anche dalla mancanza assoluta di riscaldamento, in casa, il medico, ci prescrisse l’allora antibiotico penicillina, assegnandoci, proprio, per tale motivo, otto giorni di ”malattia”. Due giorni, dopo tale documentata prescrizione, giunse prontamente, a casa, il medico di controllo della banca, da cui dipendevamo – eravamo alle primissime armi, al completo oscuro di normative e in massima buona fede – il quale ci ordinò di riprendere immediatamente il lavoro… Cosa, che dovemmo fare…, senza discussioni. Oggi, tale pesante disciplina non trova, giustamente, spazio, a rispetto della persona, ma, un ricorso, doverosamente oculato, alle assenze, è doveroso.
Pierantonio Braggio

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
IL VINO VENDE MENO MA NON È SOLTANTO RESPONSABILITÁ DEI GIOVANI E DEI RISTORANTI | Agosto a Malcesine tra feste popolari, musica live e concerti nei luoghi della cultura | Al via la 90ª Antica Sagra di San Lorenzo: sei giorni di festa tra tradizione, musica, arte e comunità | La "BlaBlaCar delle merci": come SIWEGO riduce traffico e costi di spedizione | La “Pesca” protagonista: torna la Mostra intercomunale di Bussolengo e Pescantina. Sabato 1° agosto appuntamento con l’esposizione delle produzioni locali, accompagnata da musica dal vivo | VERONAFIERE, GIOVANNI SACRIPANTE NOMINATO NUOVO DIRETTORE GENERALE | Film “Pasque Veronesi” e cortometraggi “Sacrilegio” e “L'agguato”, disponibili a tutti | Provincia di Verona torna protagonista in Fondazione Arena | Dalla manifattura al cibo, Verona mette la ricerca alla prova del futuro. Fondazione Cariverona investe 389mila euro, in cinque progetti con imprese del territorio: intelligenza artificiale, riduzione degli scarti, servizi ambientali, microalghe e filiere | Pomodoro da industria, per i precoci buone rese e qualità elevata. Più complicato il quadro, per le varietà tardive, a causa delle temperature torride di giugno e luglio | Montagna veronese, la Consulta di Coldiretti rivendica la centralità degli allevatori di Lessinia e Baldo. Menini: «Servono ascolto, coesione e scelte concrete per il futuro delle nostre terre» | Alberto Biasi al Museo di Locarno: quattro opere in mostra | Capitale della Cultura, Federalberghi Garda Veneto porta la sua esperienza a servizio della candidatura | “Aida” in Arena, Verona. Dal al 30 luglio al 10 settembre 2026, sette rappresentazioni del capolavoro verdiano. La prima di giovedì 30 luglio è già sold out. La produzione areniana si appresta a toccare quota 1 milione e 500 mila spettatori | PNRR: a Bussolengo completato il potenziamento del depuratore. L’impianto servirà il 30% di utenze in più assicurando i migliori standard di depurazione. | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|