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| Luned 27 Gennaio 2025 |
VINO: SPUMANTE, ARANCIA DI RIBERA DOP E BERGAMOTTO PER IL NUOVO COCKTAIL LOW ALCOHOL “MIMOSA GRANRIVIERA”
CASA VINICOLA CANELLA TRIPLICA VENDITE NEGLI USA E LANCIA RTD TUTTO MADE IN ITALY
(San Donà di Piave – VE, 27 gennaio 2025). Si arricchisce di un nuovo cocktail la gamma di Canella, casa vinicola veneziana produttrice dal 1947 di Prosecco Superiore e – sempre di più - di prodotti Ready to drink (Rtd) made in Italy di alta gamma. In rampa di lancio è il Mimosa Granriviera, un low alcohol (6% vol) frutto di un mix di vino da uve Glera e 2 produzioni tricolori: la siciliana Arancia di Ribera Dop e il Bergamotto calabrese. Dopo il pre-lancio nei giorni scorsi a Saint Barth, il Mimosa approderà da marzo presso i canali retail e horeca Usa attraverso il cobranding con l’importatore Ethica Wines. Un passo avanti considerato strategico per la Casa vinicola Canella, Marchio storico di interesse nazionale, antesignano nella produzione di Prosecco ma anche di Rtd (dal 1988) di alta qualità senza aromi artificiali, a partire dal Bellini anche in formato zero alcohol.
“Con il raddoppio del fatturato, il 2024 è stato il nostro migliore anno di sempre – ha detto Tommaso Canella, che con il fratello Alvise rappresenta la terza generazione dell’impresa di San Donà di Piave –. Stiamo raccogliendo quanto seminato non solo grazie al Prosecco Superiore ma per effetto di un’idea che partendo dal vino si possa rappresentare l’italianità in maniera fresca, integrata e inclusiva. La nostra esperienza nel fenomeno cocktail ci insegna come sia possibile fare squadra anche con le produzioni artigianali del Belpaese: le pesche bianche del Bellini sono realizzate al 40% da noi e al 60% provengono dalla vicina Romagna, per i nostri Mimosa usiamo l’Arancia di Ribera Dop o l’Arancia rossa di Sicilia Igt, le fragole sono del Consorzio di Candonga in Basilicata, i mandarini del nostro Puccini sono quelli tardivi di Ciaculli, un presidio Slow Food nel palermitano”.
L’approdo Usa del Mimosa Granriviera segue quelli fortunati degli altri “pronti da bere” a bassa gradazione dell’azienda: nell’ultimo anno la produzione del segmento è raddoppiata a livello globale e triplicata nel mercato a stelle e strisce, mentre anche in Italia la crescita riscontrata è in doppia cifra. Il fatturato complessivo dello scorso anno è attorno ai 25 milioni di euro, per oltre la metà grazie all’exploit Rdt. Il formato da 0,75/l è previsto in particolare nella grande distribuzione ma anche nei canali on-trade di hotel, club, centri sportivi per un prezzo medio attorno ai 15 dollari. Tra i mercati target nel breve-medio termine, sempre accompagnati da Ethica Wines, sono in listing il Canada e una quindicina di Paesi in Asia. Allo studio anche l’ingresso del Mimosa nel mercato interno, dove sarà tra l’altro rafforzata la presenza del Bellini (5% vol) anche in versione no alcohol.
Nei 12 mesi terminanti a giugno 2024, secondo Niq i cocktail Ready to drink hanno registrato negli Usa una ulteriore crescita (+4% in valore). A livello globale, al netto degli hard seltzer, il trend positivo secondo Iwsr proseguirà sino al 2027 al ritmo medio annuo del 5%, per un controvalore nei 10 mercati chiave di 40 miliardi di dollari. A guidare la crescita, proprio i cocktail e i long drink di qualità superiore. Anche nel Belpaese, secondo una recente indagine Niq, le bevande pronte da bere stanno guadagnando popolarità specie tra i giovani della Gen Z, con il 7% degli italiani che prevede di aumentarne il consumo.

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