 |
|
|
Marted 22 Settembre 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Domenica 9 Febbraio 2025 |
Export veneto: più danni, dalla crisi tedesca, che, forse, dai dazi… Nota di CGIA Mestre, 8.2.25
“La crisi economica, che ha colpito la Germania. negli ultimi due anni. ha comportato un danno pari a 662 milioni di euro per il sistema produttivo veneto. Nel 2023, il valore delle nostre esportazioni verso il mercato tedesco è diminuito di 90 milioni, mentre nei primi nove mesi del 2024 (periodo in cui abbiamo i dati disponibili) la contrazione è stata di ben 572 milioni. Praticamente una caduta verticale. Pertanto, sebbene numerosi imprenditori e l'opinione pubblica in generale esprimano una marcata preoccupazione per le conseguenze negative, che l'introduzione dei dazi da parte dell’Amministrazione Trump potrebbe arrecare alle nostre imprese esportatrici, la crisi tedesca degli ultimi due anni ha già generato e potrebbe continuare a produrre danni più gravi. Infatti, non si può escludere che, come avvenne nel 2019 a seguito dell'implementazione delle barriere commerciali sempre introdotte da Trump, le ripercussioni commerciali negative possano risultare meno gravose di quanto ipotizzato. È vero che nel 2020 le vendite delle imprese venete negli Stati Uniti sono diminuite di 79 milioni; tuttavia, è probabile che tale calo sia stato principalmente influenzato dal crollo del commercio mondiale causato dall'insorgere della pandemia, piuttosto che dai dazi "innalzati" dal governo statunitense. A segnalarlo è l’Ufficio studi della CGIA. Dazi: si stimano danni da 300 milioni. Occhiali, vini e gioielli i prodotti più penalizzati. Secondo l’OCSE, l’eventuale introduzione di dazi al 10 per cento sull’intera gamma dei prodotti e dei servizi importati dall’UE, provocherebbe una riduzione in termini economici delle esportazioni italiane verso gli USA pari a 3,5 miliardi di euro che salirebbe a 10/12 miliardi nel caso l’aliquota fosse elevata al 20 per cento. Per il Veneto la contrazione delle vendite nel mercato statunitense potrebbe provocare nel primo caso un danno di 300 milioni di euro e nel secondo caso di circa 1 miliardo. Quasi sicuramente i settori più penalizzati sarebbero quelli che ad oggi hanno un tasso di penetrazione nel mercato statunitense più significativo. Ricordiamo, infatti, che a fronte di 7,5 miliardi di prodotti veneti venduti nel 2023 negli USA, 1,4 miliardi erano riferiti all’occhialeria, 614 milioni alle bevande (in particolare vini) e 581 milioni a gioielli, pietre preziose e bigiotteria. A fronte di queste tipologie merceologiche, è evidente che per quanto riguarda l’occhialeria è a rischio la provincia di Belluno, in merito alle bevande (in particolare vini, ovvero prosecco e amarone) segnaliamo Treviso e Verona e in virtù dei prodotti di lusso Vicenza. Lombardia, Emilia Romagna e Toscana le più a rischio. Le aree regionali più vocate all’export verso gli USA sono la Lombardia (14,2 miliardi), l’Emilia Romagna (10,4) e la Toscana (9,1). Il Veneto con 7,5 miliardi è al quarto posto. Complessivamente, la quota esportata dalle aziende venete sul totale nazionale verso gli USA è pari all’11,3 per cento. Tra il 2022 e il 2023 il Veneto ha visto scendere il valore commerciale delle vendite verso gli USA di 472 milioni di euro (-5,9 per cento). Dopo Marche (-30,2 per cento) e Friuli Venezia Giulia (-25,1 per cento) siamo la regione italiana che ha subito la contrazione percentuale più elevata. Oltre ai dazi e alla crisi tedesca preoccupa anche il caro energia. Gli aumenti del prezzo del gas registrati nelle prime settimane di quest’anno non lasciano presagire nulla di buono. Nel 2025 le bollette potrebbero costare all’intero sistema imprenditoriale del Veneto ben 1,5 miliardi di euro in più rispetto al 2024, pari a un aumento del 19,3 per cento. In totale, la spesa complessiva dovrebbe toccare 9,5 miliardi: di questi, 7,1 sarebbero per l’energia elettrica e 2,4 per il gas. Queste stime si basano su un’ipotesi del prezzo medio dell’energia elettrica nel 2025 di 150 euro per MWh e del gas a 50 euro per MWh; mantenendo così una proporzione di tre a uno tra le due tariffe, come si è verificato nei due anni precedenti. Per quanto riguarda i consumi, si è fatto riferimento ai dati del 2023 e si è ipotizzato che rimangano costanti anche nei successivi due anni . In buona sostanza, tra le preoccupazioni legate ai dazi, gli impatti della crisi in Germania e l'aumento dei costi energetici, il panorama complessivo continua a presentarsi con sfumature piuttosto cupe”. Sino a qui, le dettagliate considerazioni di CGIA. Purtroppo, alle regole economiche, che non guardano in faccia nessuno, sta aggiungendosi, come pesante danno alla nostra economia, già fragile – ne parla chiaramente, la nota, più sopra – anche la nuova politica statunitense, con suoi possibili dazi, su quanto potremo esportare, verso gli U.S.A. Ma, a danno, si aggiunge danno, ossia, le attuali, minori esportazioni verso l’altro importante partner commerciale, da sempre, la Germania – che, ci auguriamo, possa ritrovare, rapidamente, i suoi equilibri – e la nota, maggiore spesa, per elettricità e gas – evidenzia CGIA –, a carico della nostra industria … e delle famiglie… In questo oscuro quadro, non resta, che la ripetuta predica, noiosa, ma realistica: contenere al massimo la spesa pubblica, non rinunciando all’efficienza dei servizi essenziali. Intanto, la pesante eredità del debito pubblico italiano si trova a già oltre 3015 miliardi di euro…, cui va aggiunta la spesa, per interessi da pagare, annualmente, sullo stesso…, pari oltre 70 miliardi l’anno.
Pierantonio Braggio

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
Generali e Giunti Editore presentano il libro dal titolo: ”La protezione è un’arte, un viaggio nel mondo dell’assicurazione dei beni artistici”. Un libro per l’Arte… Il 25 settembre, a Firenze, la prima presentazione al Cinema Teatro Giunti Odeon | Stefani firma la proposta di legge di iniziativa popolare, per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità | informazioniquiedit.it | Dal 22 al 25 settembre a Veronafiere il 60° Marmoma-2026, Salone internazionale, dedicato alla filiera della pietra naturale | Cassonetti ad accesso controllato: al via il nuovo sistema in Ansa Adige. Come ormai in fase di completamento, in extra Ansa, anche nella città antica, in questi giorni, e per le prossime settimane, i vecchi cassonetti aperti saranno sostituiti con i nu | Cultura, intelligenza artificiale, territori: a Verona il confronto delle Fondazioni del Triveneto. Dal contributo di Giovanna Melandri alle esperienze di M9, SHADO, Sineglossa e Fondazione Caritro: il Teatro Ristori ha ospitato una mattinata per capire c | STRAVERONA ITY PROGRAM 2026 DONATI 15.000 EURO PER IL PROGETTO “ADOZIONE DI PROSSIMITÀ” | VINO, OSSERVATORIO UIV: EXPORT USA RIMBALZA NEL BIMESTRE ESTIVO E ALLEGGERISCE PERDITE | Svelata la 40ª stagione Teatro SanGiovanni. Oltre 30 appuntamenti dal 14 novembre 2026 al 3 aprile 2027 | Vendemmia 2026: anticipo record, meno uva ma più qualità | Tuffi, sette atleti della Bentegodi premiati da Giovanisport | Stop al digiuno prima e dopo l’intervento: il protocollo ERAS rivoluziona la chirurgia. IRCCS di Negrar unico in Italia con doppia certificazione, anche per interventi al seno e al torace | OLIVE, NEL VERONESE LA RACCOLTA 2026 PARTE IN ANTICIPO | CASSONETTI AD ACCESSO CONTROLLATO: AL VIA IL NUOVO SISTEMA IN ANSA ADIGE | Laboratori creativi per bambine e bambini al Giardino Giusti. Arriva l’autunno e, come ogni anno, il Giardino Giusti si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, dove natura, arte e creatività si incontrano e danno vita a nuove idee. | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|