31. Film Festival della Lessinia Al Film Festival della Lessinia tra confine e luoghi di confine
Tra confini e luoghi di confine, proseguono al Bosco Chiesanuova gli appuntamenti della trentunesima edizione del Film Festival della Lessinia. La giornata di venerdì 29 agosto spazia dal cinema alla letteratura fino al sociale.
L’incontro di Parole Alte, alle 10.30 in Sala Olimpica, è incentrato su “Il carcere come confine: inciampi, soste forzate e superamenti”. All’interno della Casa Circondariale di Verona, con il progetto “La Montagna Dentro”, l’associazione MicroCosmo ha raccolto scritti e testimonianze di persone che la vita ha portato a sconfinare per approdare infine al carcere. La reclusione è diventata un’ulteriore linea di confine con la società . Intervengono persone che vivono o hanno vissuto la detenzione insieme con Paola Tacchella (coordinatrice dei progetti MicroCosmo), Davide Sapienza (scrittore, giornalista e traduttore) e Giuseppe Saglio (psichiatra).
Alle 16, nella Piazza del Festival, Katia Tenti con il suo E ti chiameranno strega (Neri Pozza 2024, Premio Itas del Libro di Montagna 2025) accompagna nel Sud Tirolo del Cinquecento, quando una feroce caccia alle streghe condannò decine di donne innocenti alla tortura e al rogo. Tramite la ricerca di una giovane antropologa, Arianna Miele, l’autrice unisce passato e presente, riportando al lettore storie di vite per lungo tempo ingiustamente dimenticate.
Eventi speciali
Alle 10, al Teatro Vittoria, Evento speciale con proiezione di Un anno in Lessinia (Italia 2025) di Alberto Rizzi. Un anno di lavoro di una troupe cinematografica è l’occasione per raccontare una terra attraverso gli occhi del cinema stesso. Il documentario non è solo il backstage della lavorazione del film Squali in Lessinia, ma si avvicina a questa terra e alle sue rarità naturalistiche, alle tradizioni, all’antica architettura di pietra e al patrimonio geopaleontologico con i celebri squali fossili del giacimento di Bolca.
Alle 15.30, altro Evento speciale, con la visione di tre anteprime europee: Il cammino (Italia 2025) di Giovanni Montagnana. Davide e Cristian partono per un’escursione sulle tracce di don Domenico Mercante, parroco ucciso, insieme con un soldato tedesco, negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale. Dalle montagne veronesi a quelle trentine, da Giazza ad Ala, i due ragazzi seguono il tragitto percorso dal sacerdote quel giorno, mentre si indaga su fatti non privi di interrogativi e punti oscuri. “Il cammino” dei protagonisti diventa così un rito. Seguono i corti: Al di là della parete (Italia 2025) di Mattia Forni, Elegy of roots (Italia 2025) di Isabella Gorgoni Gufoni, Lassù (Italia 2025) di Tommaso Calestani e Anime (Italia 2025) di Lorenzo Saiani.
Proiezioni
Proseguono le proiezioni al Teatro Vittoria. Alle 18, per la sezione Montagne Italiane, è in programma la visione di: Mut (Italia 2024) di Giulio Squillacciotti. Il film racconta una giornata in alpeggio come allegoria di un’intera stagione estiva. In bergamasco, montagna si dice mut. Lassù i gesti si ripetono simili da centinaia di anni. Li rivediamo compiere da due ragazzi: la mungitura, la cura dei recinti per il bestiame ma anche lo sguardo al cellulare. A seguire, in anteprima europea Talis mater (Italia 2025) di Marco Rossitti. Nel più alto insediamento umano della Val di Fassa, negli anni Ottanta, una troupe della Rai raccontò la vita di Liz. Le immagini di allora si accostano a quelle girate oggi nello stesso luogo dove la figlia Assunta, morta la madre, è tornata a vivere. Perpetuando le radicate abitudini e misurandosi con le antiche fatiche, la donna onora la memoria della madre e ribadisce, rigenerandola, un’identità culturale ed esistenziale.
Alle 21, nella sezione Concorso: The mountain won’t move (Francia, Macedonia, Slovenia 2015) di Petra Seliška. Zekir e Zarif si occupano del gregge di famiglia, oltre seicento pecore sorvegliate da enormi cani da guardia, su un pascolo di alta montagna in Macedonia. Con loro c’è il fratello minore, Zani, che si prende cura delle mucche. Trascorrono l’estate lassù, in una modesta e disordinata capanna. Lavorano, discutono, litigano, giocano. Zarif ha in mente una ragazza e negli occhi la tentazione di abbandonare questa vita di pastore.
Incontro
Alle 18.30, al Centro Socio Culturale, incontro nell’anniversario dei cinquant’anni dalla morte di Emilio Lussu. Margherita Sciarretta (narrazione) e Alberto Brignoli (chitarra ed elettronica) fanno rivivere il capolavoro che Mario Rigoni Stern definì il libro più bello sulla Prima Guerra mondiale: Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu. Con questa pubblicazione lo scrittore, militare, politico ha svelato l’insensatezza di quel conflitto, ha smascherato l’ipocrisia della narrativa ufficiale, ha descritto la cecità delle strategie militari e la ribellione dei soldati di fronte agli ordini di compiere azioni inumane.
Laboratorio
Alle 9.30 nella Piazza del Festival laboratorio (6+) “Colorare con le piante”. Barbabietola, spinaci, caffè, curcuma, ibisco e mallo di noce sono solo alcuni degli ingredienti che vengono utilizzati in questo laboratorio per produrre dei colori naturali e bellissimi. Sotto la guida di Marta Sclavi, i partecipanti imparano a estrarre i colori dai vegetali e li usano come acquerelli per realizzare disegni vivi ed espressivi e scoprire che la creatività non ha confini.
Concerto
Alle 23, la Piazza del Festival si anima con Cafè Desordre. In bilico tra folk cantautorale a sfumature jazz e atmosfere progpsichedeliche anni Settanta, sono nati nel 2008 a Verona. Hanno pubblicato tre album e due EP e sono al lavoro su un quarto album, in uscita nel 2025, con storie e personaggi assurdi di un circo “senza tempo”, ironico e irriverente, in bilico fra Gogol Bordello e Vinicio Capossela. Loro sono: Andrea Felis (voce, chitarra), Matteo Del Passo (chitarra, cori), Michele Zanotti (sax), Enrico Perenzoni (basso) e Pietro Pizzoli (batteria).
Biglietteria
Fino al 31 agosto, biglietteria al Teatro Vittoria (in Piazza Guglielmo Marconi, 35) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 23. Info: biglietteriaffdl.it o ffdl.it.