ANIMALI D’AFFEZIONE. PIU’ ABBANDONI E MENO ADOZIONI
Un fenomeno che si verifica durante tutto l’anno e che incide notevolmente sulle disponibilità di accoglienza delle strutture di raccolta preposte.
L’abbandono degli animali di affezioni è ormai una emergenza grave di ambito nazionale. Sul tema, infatti, non sono confortanti nemmeno i dati registrati sul territorio cittadino, che evidenziano un crescente aumento degli abbandoni, in particolare dei gatti, e una diminuzione delle adozioni anche per quanto riguarda i cuccioli.
Dati aggiornati alla mano dal Rifugio del Cane di ENPA Verona, in via Bersaniti 19B, che anche l’unico riferimento per l’ospitalità e cura dei felini, risulta che corso dei primi sette mesi del 2024 (dal 1° gennaio al 31 luglio), per quanto riguarda i cani, a fronte di 258 nuovi ingressi si sono realizzate 208 adozioni. Per i gatti, con 168 ingressi sono state effettuate 137 adozioni.
Tutta un’altra storia se si guarda lo stesso periodo quest’anno. Per i cani ci sono state 133 adozioni e 113 ingressi. Per i gatti 63 adozioni e 128 ingressi. Quindi dal 2024 al 2025 sono state fino ad ora effettuate 73 adozioni in melo, generando un crescendo di carenza di posti che non riesce più a soddisfare la richiesta di nuovi ingressi.
“Prendersi cura degli animali significa prendersi cura di noi stessi e dei nostri cittadini. E’ giusto ricordarlo sempre, e in particolare oggi che è la Giornata mondiale del cane – sottolinea il consigliere comunale Giuseppe Rea delegato alla Tutela degli animali –. Tutti gli animali, non solo quelli domestici, rappresentano una vera e propria risorsa per la nostra città e svolgono un ruolo sempre più importante e insostituibile nelle nostra esistenza.
Sono sempre più spesso dei veri e propri ‘compagni di vita’, parte integrante delle nostre famiglie e fondamentali in quelle realtà dove, purtroppo, la solitudine e l’assenza di rapporti umani rischia di peggiore la qualità della vita delle persone, come quelle più fragili o gli anziani, che invece possono trovare in un cane, in un gatto o in un altro animale l’unica e l’ultima ragione per portare avanti la propria esistenza”.
“ENPA – precisa il presidente Romano Giovannoni – accoglie finché riesce. Ora siamo arrivati a una situazione di posti esauriti e nostro malgrado abbiamo dovuto chiudere gli ingressi. Auspico una ripresa importante delle adozione con settembre e di sempre maggiore consapevolezza nell’accogliere un animale in famiglia. Bisogna lavorare sulla consapevolezza delle adozioni, tante persone nonostante le nostre raccomandazioni al primo problema reale o immaginario che sia abbandona. Nonostante questo ENPA resta e resterà sempre in prima linea per la protezione degli animali e per il benessere dei nostri ospiti”.
Abbandono. Motivazioni degli aumenti della popolazione felina
Restano troppo poche le sterilizzazioni effettuate da parte dei privati.
E’ sempre maggiore il numero di felini che hanno problemi sanitari, i cui proprietari non vogliono o non possono sostenerne le spese di cura.
L’abbandono è collegato troppo spesso a futili motivi.
L’assenza di altre strutture oltre ENPA in città e provincia per l’accoglienza dei gatti.
Tutti fenomeni purtroppo in crescita negli ultimi anni.
Maltrattamenti
Dal 2023, anno di apertura dello “Sportello Maltrattamenti LAV Verona”, ad oggi le segnalazioni giunte sono aumentate da un anno all’altro del 5%.
Solo lo scorso anno LAV Verona ha salvato 204 animali (cani, gatti, ovini ed equini) vittime di incuria o violenza, contro i 183 del 2023. Nei soli primi 7 mesi dell’anno sono ben 61 gli animali tolti a maltrattamento.
Tra i casi più eclatanti: 90 pecore del Camerun stipate in un casolare sequestrate grazie all’intervento dei Carabinieri della stazione di Pastrengo e del Nucleo dei Carabinieri Forestali di Costermano ed affidate a LAV. Ancora, 13 cani, di cui 5 cuccioli, sottratti a un allevamento lager a Caselle di Sommacampagna, dove erano tenuti in condizioni disumane 42 mucche da latte e 14 vitelli tolti da maltrattamento nella stalla degli orrori di Lazise oggi ospitate in totale libertà nella nuova Casa degli Animali di LAV a Castiglione del Lago (Perugia). Vi è poi il pastore tedesco Bruno, oggi volto della campagna di sensibilizzazione del Comune di Verona contro i maltrattamenti, sequestrato grazie all’aiuto dei Carabinieri Forestali di Verona e attualmente in custodia giudiziaria a LAV
Lo sportello nel 2024 ha raccolto 296 segnalazioni, effettuato 252 sopralluoghi, accertato 93 maltrattamenti e inviato 23 denunce alle Forze dell’Ordine. Attualmente LAV Verona ha in cura e mantenimento 93 animali.
“Le situazioni di maltrattamento maggiormente segnalate sono – spiega per la LAV Verona la Responsabile provinciale Lorenza Zanaboni –: detenzione di un animale a catena, senza cibo e riparo detenzione sul balcone senza accesso alla casa e senza riparo detenzione in gabbie di dimensioni ridotte rispetto alla taglia dell’animale o in strutture fatiscenti, senza possibilità di sgambare abbandono di animale. Infine molte sono le segnalazioni relative ad allevamenti abusivi Le zone di intervento dei volontari LAV riguardano la città di Verona e il territorio della Lessinia. In provincia molte le segnalazioni in arrivo da San Giovanni Lupatoto, Villafranca, San Bonifacio, Valeggio, Valpolicella, Pescantina e Castelnuovo del Garda”.
Aumentano le segnalazioni e le denunce dei cittadini
“Negli anni successivi all’emergenza sanitaria da Covid-19, l’attività delle Guardie Zoofile operanti sul territorio della provincia di Verona ha registrato un aumento pari a circa il 20%-30% delle segnalazioni rispetto al periodo pre-pandemico – precisa Comandante Guardie Zoofile Oipa Verona Massimiliano D’Errico –. L' incremento quindi, è stato riscontrato anche nei casi accertati di animali maltrattati o detenuti in condizioni non conformi. L’aumento appare correlato a una crescente sensibilità dei cittadini veronesi nei confronti della tutela degli animali, anche grazie alle campagne informative e di sensibilizzazione condotte sul territorio. Le situazioni segnalate hanno interessato principalmente contesti domestici, con animali detenuti in ambienti inadeguati e, in diversi casi, riconducibili a problematiche sociali e psicologiche dei proprietari”.
“In riferimento ai casi di maltrattamento registrati i numeri stabili – spiega il dirigente veterinario del Canile sanitario AULSS 9 Flavo Sbardellati – ma scende la gravità. Ad esempio non si vedono più cani a catena corta ed esposti, ma piuttosto segregati in spazi ridotti e in cattive condizioni igienico sanitarie. Per quanto riguarda le cessioni, invece, sono molte le richieste che arrivano al canile, in particolare per lasciare cani di grossa taglia. Scelta motivata da difficoltà economiche e aggressività”.
Alcune delle attività realizzate dal Comune di Verona a supporto degli animali
Nel corso del 2024 il Comune ha erogato un contributo di 24 mila euro a sostegno dell’attività di volontariato per lo svolgimento di azioni per la tutela ed il benessere degli animali. Grazie alle Associazioni che hanno partecipato al bando è stato possibile aiutare e supportare nelle loro attività in particolare le referenti delle colonie feline, che si prendono cura di più’ di 300 colonie e 3000 gatti liberi presenti sul nostro territorio.
Numerose le iniziative informative e di sensibilizzazione messe in campo dall’amministrazione, attraverso l’affissione di locandine in tutta la città e l’impiego dei social e dei totem digitali, tra cui la campagna “VERONA CONTRO OGNI VIOLENZA”, sul maltrattamento e l’abbandono degli animali e la campagna “RINUNCIA AI BOTTI!”, contro l’utilizzo di materiale pirotecnico, in particolare a Capodanno. Per questo, come l’anno precedente, questa Amministrazione ha scelto di salutare l’arrivo del 2025 con una festa in Piazza Brà senza l’utilizzo di fuochi d’artificio o spettacoli pirotecnici, che creano enorme sofferenza in persone fragili, animali domestici e selvatici.
Da evidenziare, inoltre, l’iniziativa "NON COMPRARE. ADOTTA!", finalizzata ad incentivare l’adozione dei cani e dei gatti del Rifugio comunale.
Collegata all’iniziativa anche l’evento promosso dal Comune di Verona in collaborazione con la squadra di calcio della città, l'Hellas Verona e con ENPA, che ha permesso di portare alla stadio Bentegodi, durante la partita di calcio Verona-Milan del 20 dicembre 2024 (primo esempio in Italia in serie A), sette cuccioli del canile in cerca di una famiglia, dopo essere trovati abbandonati in uno scatolone.
Fra questi anche l’accordo tra Comune, LAV Verona e Pia Opera Ciccarelli per dare risposte ai bisogni e alle necessità di persone seguite dai Servizi sociali che vivono con un animale e che ha permesso di dare un aiuto concreto a persone anziane, fragili o malate, attraverso un servizio di assistenza domiciliare, svolto da LAV e dai suoi volontari, i quali assicurano che i loro animali domestici e ‘compagni di vita’ possano sempre ricevere cibo e acqua e che non manchino di uscire quotidianamente all’aperto, facendosi anche carico, nei casi di persone in difficoltà economiche, delle spese per l’acquisto del cibo, dei medicinali o delle visite veterinarie.