 |
|
|
Domenica 26 Luglio 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Gioved 12 Febbraio 2026 |
Il calore a biomassa conquista gli italiani: 1 famiglia su 2 la considera in nativa al gas. La survey di Nomisma per Progetto Fuoco 2026
Federico Bricolo, presidente di Veronafiere: «Progetto Fuoco è, dal 1999, la casa naturale della filiera legno-energia: un appuntamento leader al mondo, costruito insieme alle imprese e riconosciuto dal mercato. Il format internazionale della manifestazione continuerà a crescere anche all’estero, con un nuovo progetto dedicato al Nord-Est Europa che debutterà a gennaio 2027».
Milano, 12 febbraio 2026 – In un contesto caratterizzato dalle preoccupazioni sui rincari dei costi energetici i sistemi di riscaldamento a biomassa diventano un’opzione a cui sempre più famiglie italiane guardano con favore. Legna e pellet sono realtà già diffuse, rappresentando un mercato strutturato, con una famiglia su 4 che le utilizza per riscaldarsi, soprattutto nelle aree rurali, e in piccoli comuni. La biomassa evoca calore, comfort, sostenibilità e qualità della vita, ed è percepita come più conveniente e più sostenibile del gas. Per questo oltre il 50% delle famiglie prenderebbe in considerazione l’installazione di un impianto a biomassa, puntando soprattutto sul pellet come combustibile più desiderato.
Sono alcuni dei dati che emergono da una survey inedita realizzata da Nomisma, che fotografa la conoscenza e la percezione dei sistemi di riscaldamento a biomasse legnose tra le famiglie italiane. Dati che aprono prospettive di mercato positive per una filiera che guarda al futuro con fiducia e che si darà appuntamento a Progetto Fuoco, il più importante evento mondiale dedicato agli apparecchi per il riscaldamento e la produzione di energie attraverso la biomassa, organizzato da Veronafiere e in programma dal 25 al 28 febbraio nel quartiere fieristico veronese.
La filiera legno-energia nel suo complesso conta in Italia oltre 14mila imprese, per un fatturato di oltre 4 miliardi di euro, superando i 72mila addetti. Le aziende italiane produttrici di tecnologie sono leader del Made in Italy e market leader europeo, rappresentando oltre il 70% del mercato. Dalle stufe ai caminetti passando per caldaie, barbecue e cucine a legna e pellet: a Progetto Fuoco saranno presenti 430 brand, di cui il 42% da 38 paesi esteri, che presenteranno tutte le novità del mercato su una superficie espositiva di 65mila metri quadri, distribuita su 7 padiglioni e un’area esterna. Attesi a Verona più di 40mila visitatori professionali, 10mila dei quali dall’estero, che potranno conoscere da vicino almeno 5.000 prodotti in esposizione, la maggior parte dei quali sarà funzionante, grazie ad un apposito sistema di aspirazione dei fumi.
Ma la manifestazione sarà occasione anche di confronto sulle più attuali novità normative in ambito di efficienza energetica e di gestione sostenibile delle foreste, oltre ad offrire un ricco programma di convegni, workshop, tavole rotonde e momenti di aggiornamento professionale.
L’edizione 2026 di Progetto Fuoco è stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta alla Dream Factory di Milano. All’appuntamento erano presenti Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Monica Pontarin, event manager di Progetto Fuoco, Emanuele Di Faustino, responsabile Industria, Retail e Servizi di Nomisma, Annalisa Paniz, direttrice generale di AIEL, Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere e Valeria Santolin, exhibition manager area B2B di Veronafiere.
«I dati presentati da Nomisma confermano che il riscaldamento a biomassa è una risposta concreta, moderna e sostenibile alle sfide energetiche attuali – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. In questo contesto, Progetto Fuoco, dal 1999, è la casa naturale della filiera legno-energia: un appuntamento leader al mondo, costruito insieme alle imprese e riconosciuto dal mercato. Il format internazionale continuerà a crescere anche all’estero, con un nuovo progetto dedicato al Nord-Est Europa che debutterà a gennaio 2027».

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
Veneto: con la guerra del Golfo, stangata da quasi 3 miliardi – CGIA Mestre, 26.7.26 | DAL 2027 SUPER PRODUZIONE DI GELATI LATTEBUSCHE | All’IRCCS di Negrar: tecnologia innovativa per il recupero degli arti superiori in pazienti tetraplegici | Dritti e rovesci solidali al Circolo Tennis Scaligero | TOSI (FI): “NUOVO FURTO CON SCASSO NELLA NOTTE, QUESTA VOLTA AL DUCHI CAFE’. A VERONA SERIE INFINITA DI FATTI CRIMINALI: LA SINISTRA NON CONTROLLA E LASCIA FARE” | IMMERSIVE FRIDA | Visita dei partecipanti alla Conferenza degli Istituti Italiani di Cultura | Propeller Club Port of Verona | Comunicato di resoconto sulle novità della Legge di Bilancio 2026 | LA SOFFIERIA ALEXANDER REINTERPRETA LE BOTTIGLIE FENICE E CINESI | ETS, Confimi Apindustria Verona: «L’Europa penalizza la manifattura. Servono misure che difendano la competitività delle imprese». Il presidente Cioetto: «Le correzioni all'ETS non bastano. Le aziende veronesi stanno affrontando costi sempre più eleva | XXI ArtVerona, 9 - 11 ottobre 2026, a Veronafiere | 50° anniversario di fondazione dell’Associazione dei Cuochi scaligeri. Intervista a Paolo Forgia, vicepresidente del Sodalizio | 50° anniversario di fondazione dell’Associazione dei Cuochi scaligeri. Intervista a Paolo Forgia, vicepresidente del Sodalizio | Arte, saperi e sapori della montagna, alla 273ª Fiera Montebaldina di Caprino, Verona | Crisi del grano: Coldiretti chiede l’intervento del ministero con sostegno alla filiera, più controlli e stop a pratiche sleali. Marcomini (Coldiretti Verona): non svendiamo il nostro frumento | Verona capitale della Dop Economy: a Villa Spinola, confronto nazionale sul futuro delle Indicazioni geografiche Verona si prepara a diventare, per una sera, il punto di riferimento nazionale del sistema delle Indicazioni geografiche. | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|