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Samoter, Autostrada del Brennero: le macchine per costruzioni, decisive per realizzare una rete più sicura, efficiente e sostenibile. Ieri da movimento terra e ben altro, a Veronafiere, il convegno di Autostrada del Brennero nell’ambito del Salone interna
“Verona, 9 maggio 2026 – Più di 90 chilometri di rete da potenziare, oltre 1 milione e 100mila metri quadrati di pavimentazione drenante fonoassorbente e 63 chilometri di nuove barriere antirumore. Sono i numeri della terza corsia dell’A22, prevista tra Verona e l’intersezione con l’A1, uno degli interventi strategici illustrati ieri da Autostrada del Brennero a SaMoTer 2026, il Salone internazionale triennale delle macchine per costruzioni in corso a Veronafiere fino a oggi (www.samoter.it). Un piano che lega direttamente mobilità e grandi opere: infrastrutture da adeguare, cantieri da gestire, tecnologie da integrare e macchine per costruzioni decisive per realizzare una rete più sicura, efficiente e a minore impatto. A guidare la riflessione nel convegno “Intermodalità, digitalizzazione e sicurezza nei trasporti lungo l’asse del Brennero” è stato Carlo Costa, della direzione tecnica generale di Autostrada del Brennero, che ha illustrato le strategie previste lungo l’A22: un’infrastruttura strategica per il trasporto di persone e merci, chiamata a rispondere all’aumento dei flussi, alla domanda di sicurezza, alla transizione ecologica e alla digitalizzazione dei sistemi di mobilità. Il potenziamento della tratta Verona-intersezione A1 rappresenta uno dei tasselli più rilevanti di questo percorso. La terza corsia punta a migliorare la fluidità della circolazione e ad aumentare gli standard di sicurezza lungo un asse decisivo per i collegamenti tra Italia ed Europa centrale. Le opere comprendono anche misure di mitigazione ambientale e acustica, con un investimento complessivo di 1,1 miliardi di euro. Accanto allo sviluppo fisico della rete, il convegno ha posto l’accento sulla trasformazione digitale. Costa ha presentato il lavoro avviato da Autostrada del Brennero, sul fronte della smart infrastructure, con sistemi avanzati di monitoraggio delle opere e della rete autostradale basati su intelligenza artificiale, sensoristica evoluta, piattaforme interoperabili, droni, rilievi LiDAR e controlli satellitari. Queste tecnologie permettono di raccogliere dati in tempo reale, rafforzare la manutenzione predittiva e innalzare i livelli di sicurezza. L’obiettivo è trasformare progressivamente l’autostrada in una piattaforma digitale capace di dialogare con i veicoli e con i sistemi di gestione del traffico, anticipando criticità e rendendo più efficiente l’intera rete. La dimensione tecnologica si intreccia con quella ambientale. Secondo i dati illustrati durante l’incontro, il settore dei trasporti è responsabile del 24% delle emissioni di CO₂, un dato che impone un ripensamento dei modelli di mobilità e logistica. Da qui la necessità di soluzioni integrate, capaci di combinare infrastrutture evolute, efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale. In questa prospettiva si inserisce il Green Corridor, modello di sviluppo, che Autostrada del Brennero sta portando avanti, lungo i 314 chilometri dell’A22. Tre le direttrici: transizione ecologica, intermodalità e digitalizzazione. L’obiettivo è rendere il corridoio del Brennero più efficiente e integrato con le reti europee. Particolare attenzione è stata dedicata al trasferimento modale, considerato decisivo per alleggerire la pressione del traffico pesante, lungo il valico. Ogni anno, sul Brennero transitano 35,6 milioni di tonnellate di merci su strada, contro 13,8 milioni su ferrovia. Numeri che confermano l’urgenza di rafforzare l’integrazione tra gomma e ferro, favorendo sistemi di trasporto più equilibrati e a minore impatto. Il piano comprende anche investimenti nella filiera dell’idrogeno e nello sviluppo di infrastrutture energetiche innovative per il trasporto pesante, in coerenza con una visione che mette insieme sostenibilità, sicurezza e competitività dei collegamenti. Tra le iniziative presentate anche 5GBeam, progetto europeo coordinato da Autostrada del Brennero, che prevede una connessione 5G continua lungo oltre 400 chilometri tra Modena e Kufstein, in Austria. Il corridoio digitale consentirà di supportare la mobilità cooperativa, connessa e automatizzata, abilitando la comunicazione in tempo reale tra infrastrutture e veicoli e nuovi servizi per la sicurezza stradale”. Indubbio, dunque, l’utilizzo di macchine da movimento terra e ben altro, nel grande campo delle autostrade e, nel caso, della costruzione in essere e ormai avanzata, della gigantesca Galleria di Base, che collegherà Fortezza ad Innsbruck, destinata a rendere più scorrevole e rapido il traffico-merci, su rotaia, anche da Verona, in direzione Nord, e dotata d’ogni moderno mezzo, a tutela della sostenibilità. Quanto a SaMoTer 2026, dicevamo, sopra: grande, rinnovato successo, dato dalla presenza di 42mila operatori professionali e da 78 Paesi, in quattro giornate… Il risultato supera quello del 2023, quando i visitatori erano stati 41mila, su cinque giorni, da mercoledì a domenica, confermando l’efficacia di un formato più concentrato e costruito sulle esigenze delle aziende espositrici. Il dato più rilevante riguarda la partecipazione internazionale: le presenze estere crescono del 38%, in linea con il lavoro di Veronafiere, per rafforzare il posizionamento di SaMoTer. nelle aree strategiche per il comparto. La superficie espositiva ha registrato un incremento del 20%, con 52mila metri quadrati complessivi, distribuiti tra sei padiglioni e tre aree esterne.
L’edizione 2026 ha riunito 526 espositori, di cui 124 esteri da 22 Paesi. Nei padiglioni di Veronafiere sono tornati tutti i principali player mondiali del construction equipment, con un’offerta che ha coperto l’intera gamma della filiera: movimento terra, sollevamento, demolizione, perforazione, frantumazione, macchine stradali, veicoli per cava e cantiere, calcestruzzo, attrezzature, componenti, ricambi, logistica e servizi. Non resta, quindi, che massimamente rallegrarsi, per gli straordinari risultati, che Veronafiere, sinora ha ottenuto e sta ottenendo.
Pierantonio Braggio

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