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56a Assemblea provinciale di Asfa Verona
Nel segno degli 800 anni dalla morte del santo patrono, l’Associazione Donatori Sangue san Francesco d’Assisi - Asfa Verona ha scritto un nuovo Manifesto valoriale, inteso come ritorno consapevole alle origini e un monito a rimanere sempre fedeli a se stessi. Il documento è stato presentato e approvato ieri pomeriggio, 15 maggio, nel corso della 56a Assemblea Provinciale ospitata, come da tradizione, nella Sala Morone del Convento di San Bernardino, a Verona. Era il 1970 quando, nella foresteria in stradone Antonio Provolo, nacque il sodalizio fondato Gino Chiumenti, terziario francescano della Fraternità di San Bernardino, a cui si deve l’intuizione di aver unito la promozione gratuita del dono del sangue all'impegno concreto a favore delle persone più fragili. Sobrietà, servizio, fraternità e restituzione: sono i valori che ispirano l’operato dei 626 soci tra donatori attivi e volontari operativi e che legano tuttora Asfa agli insegnamenti del Santo d’Assisi.
Donazione in azione. «Il 2025 è stato per la nostra Associazione un anno di profonda transizione. Dopo la crescita registrata nell'anno precedente, abbiamo dovuto affrontare una fisiologica flessione nelle donazioni. Questo dato, sebbene in parte figlio di un naturale assestamento, è principalmente riconducibile a un fattore anagrafico: un numero considerevole di donatori storici, caratterizzati da alte frequenze annue, ha raggiunto i limiti d'età per la donazione», spiega il presidente provinciale di Asfa Verona, Alessandro Toaiari.
Un segnale che non scoraggia ma che è spunto di motivazione: «Siamo consapevoli di quanto sia complesso il ricambio generazionale: sostituire chi, per ragioni anagrafiche, deve concludere il proprio percorso, richiede un impegno costante, una presenza capillare nei territori e una comunicazione sempre più efficace verso i giovani». Lo slogan della campagna “Donazione in azione” ha contribuito a dare slancio: «Per noi, promuovere il dono significa prima di tutto pensare ai pazienti dei nostri ospedali, alle loro famiglie e ai bisogni concreti della comunità. Questo compito non si realizza mai in solitudine: la collaborazione con le altre associazioni del territorio resta un pilastro irrinunciabile, uno spazio di sostegno reciproco e di crescita comune».
Inoltre, per far sì che la modalità di promuovere la donazione sia attuale e pronta alle sfide del futuro, Asfa ha avviato con il CSV di Verona il percorso di certificazione Merita Fiducia per attestare la trasparenza e l'eccellenza della gestione.
Donazioni. Donazioni. Il 2025 ha registrato complessivamente 1.135 donazioni effettuate da 530 donatori unici sui 610 iscritti, distribuite tra le 13 sezioni attive. Il confronto con il 2024 mostra una lieve flessione del volume donazioni (-1,9%) – che rispecchia un calo strutturale a livello nazionale legato all’invecchiamento dei donatori e alla crisi demografica – compensata da un incremento del numero di donatori attivi (+0,6%), segnale positivo di una base associativa stabile e in crescita.
Quanto alle tipologie di dono, il sangue intero rappresenta il 79,7% delle donazioni totali (906), il plasma il 19,9% (224) e la plasma-piastrinoferesi lo 0,4% (5) rispetto all’anno precedente, si registra una leggera riduzione delle donazioni di plasma (-9 unità).
Attività. Oltre i numeri, prosegue l’impegno dell’Associazione nel promuovere tra la popolazione il dono di sangue e plasma: azione gratuita e solidale che avviene in forma anonima e che può compiere chiunque goda di buona salute. Per informazioni sulle modalità di donazione, restano attivi il numero di cellulare (anche WA) 320.0125298 e la mail infoasfaverona.it.
La rete "Metti in circolo il dono" è il progetto strategico con cui Asfa promuove la cultura del dono attraverso le strutture e i canali delle associazioni partner del territorio veronese. La collaborazione con realtà che operano nelle aree della sanità, del sociale, della sussistenza e della comunità permette di raggiungere target di popolazione diversificati e di costruire una cultura del dono a 360 gradi.
Asfa ha confermato poi la volontà strategica di operare in sinergia con le altre realtà "sorelle" del sistema trasfusionale veronese, consolidando un modello di promozione unitaria del dono, in collaborazione con Avis e Fidas Verona, in particolare con la partecipazione a Job&Orienta.
Altro legame che si è rafforzato è con lo sport. A novembre si è svolta la manifestazione ciclistica "Giro delle Sezioni", che ha registrato oltre 50 partecipanti, con un percorso che ha fatto tappa in tutte le sezioni storiche della provincia. Il via è stato dato alla Ciclofficina della Ronda della Carità, sancendo ufficialmente la sinergia con l'associazione impegnata nell'assistenza alle persone senza fissa dimora e unendo in modo ideale il mondo dello sport a quello del sostegno alle marginalità. Alla Ciclofficina sono state destinate le benemerenze 2025.
Per la prima volta, il "Giro delle Sezioni" è stato inserito nel calendario eventi della prestigiosa manifestazione ciclistica provinciale "Luparound" che sostiene la ricerca sull'Atassia Teleangectasia. Infine, il raid ciclistico “La Via del Dono” ha permesso di raccogliere, grazie ai 15 ciclisti “ambasciatori” di solidarietà, 26mila euro destinati alla Fondazione Più di un Sogno e 10 promesse di donazione, tutte concretizzatesi in prime donazioni effettive.
All’Assemblea provinciale hanno partecipato anche il dott. Giampaolo Gaiga, direttore dell'Unità operativa complessa di Medicina trasfusionale dell'Ulss 9 Scaligera Chiara Donadelli, già presidente di Fidas Verona, Sergio Fonte, vicesegretario di Avis provinciale Monica Vassanelli, vicepresidente di Adoces. Sono intervenuti inoltre alcuni rappresentati delle associazioni con cui Asfa collabora: Enrico Giacomini, presidente della Ronda della Carità Diana Venturato, presidente di Oscar per tutti Onlus Filippo Benetti, presidente della Asd “Mario Conti” Lucia Di Palma, presidente di Abio Verona Michele Betetto, presidente Castello dei Sorrisi.

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