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Mercoledì 27 Maggio 2026
MARMOMAC 2026: ALLA 60^ EDIZIONE, LA FILIERA TECNOLAPIDEA APRE AL FUTURO TRA ARCHITETTURA, DESIGN E SPAZIO URBANO

Sessanta edizioni, la vocazione di sempre: portare la pietra naturale al centro del dialogo tra filiera, progetto e contemporaneità. Dal 22 al 25 settembre 2026, Marmomac torna a Veronafiere con un'edizione anniversario che rinnova la propria identità culturale attraverso nuovi sguardi curatoriali - tra cui quelli di Joseph Grima e Davide Fabio Colaci - installazioni urbane, premi e la lectio di Carlo Ratti.

Verona, 27 maggio 2026. Marmomac si prepara a inaugurare la sua 60ª edizione, in programma a Veronafiere dal 22 al 25 settembre 2026, confermandosi riferimento internazionale della filiera della pietra naturale. Un traguardo che attraversa sessanta edizioni durante le quali la manifestazione ha accompagnato l’evoluzione del settore, trasformandosi da fiera territoriale a piattaforma globale capace di mettere in relazione imprese, tecnologie, progettazione e ricerca.

Nata nel 1940 a Sant’Ambrogio di Valpolicella come “Mostra del Marmo e delle Macchineâ€, Marmomac affonda le proprie radici nel distretto veronese della pietra, uno dei più importanti e antichi d’Europa. Fin dalle prime edizioni la manifestazione intercetta la crescita di un comparto in espansione, accompagnandone l’apertura verso i mercati internazionali. Il trasferimento a Veronafiere, nei primi anni Novanta, segna un ulteriore passaggio nella storia della rassegna che, accanto alla propria vocazione industriale e commerciale, amplia progressivamente lo sguardo verso il mondo della sperimentazione contemporanea. Con 1.400 espositori provenienti da più di 54 Paesi e una community globale composta di oltre 50.000 operatori e professionisti da 140 nazioni (dati 2025), la manifestazione offre al proprio visitatore lo spaccato più completo su tutta la filiera del comparto: materia, tecnologia e prodotti per la finitura.

L’edizione 2026 della manifestazione è stata presentata oggi alle cave di Prun, a Negrar (provincia di Verona), da: Federico Bricolo, presidente di Veronafiere Damiano Tommasi, sindaco di Verona Fausto Rossignoli, sindaco di Negrar Filiberto Semenzin, presidente del Verona Stone District Francesca Zivelonghi e Valeria Santolin, rispettivamente event manager di Marmomac ed exhibition manager dell’Area B2B di Veronafiere Davide Fabio Colaci insieme a Joseph Grima, architetti, autori di due importanti progetti espositivi all'interno di Marmomac 2026.

«Il 60° Marmomac non celebra soltanto la propria storia: rinnova una responsabilità verso le imprese e verso un settore che ha bisogno di luoghi capaci di tenere insieme radici e internazionalità, competenze, mercati e visione – dichiara Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. Presentare questa edizione alle cave di Prun significa tornare simbolicamente all’origine della manifestazione, in un territorio che ha costruito attorno alla pietra una cultura produttiva riconosciuta nel mondo, ma farlo con lo sguardo rivolto al futuro. Da Verona continuiamo a costruire uno strumento di sistema al servizio delle aziende, insieme al Verona Stone District, ai consorzi, alle istituzioni, a Confindustria Marmomacchine, a ICE Agenzia e a tutti gli attori della filiera, per sostenere lo sviluppo sui mercati esteri e rafforzare il racconto della pietra naturale come materiale contemporaneo, versatile e sostenibile. Marmomac è nata a Verona, ma oggi parla al mondo: la sua forza internazionale nasce da una materia, da un saper fare e da un territorio unici».

L’edizione anniversario guarda a questo percorso come a un patrimonio vivo che continua a interrogare il presente e il futuro della pietra naturale. È per questo che Marmomac punta sulla nuova identità del proprio spazio culturale al padiglione 10 con il nome di THE BEDROCK - Leading the Future of Natural Stone. Un richiamo all’origine e al fondamento della pietra come elemento capace di attraversare architettura, tecnologia e sostenibilità sviluppato in un percorso - firmato da quattro curatori ospiti - in cui la pietra si apre a prospettive e interpretazioni diverse.
A sottolineare la necessità di una riflessione d’avanguardia sul settore ci penseranno i due nuovi inserimenti curatoriali di Davide Fabio Colaci e Joseph Grima, oggi tra i protagonisti della nouvelle vague del design e dell’architettura contemporanei. Accanto a loro anche le riflessioni di Raffaello Galiotto e Giuseppe Fallacara, volti storici della rassegna.
Il dialogo tra pietra e applicazione urbana diventa anche motivo culturale per Marmomac & The City, il programma diffuso realizzato in collaborazione con White Carrara. L’iniziativa porterà la manifestazione nel centro storico di Verona attraverso una serie di installazioni firmate da designer e progettisti di fama internazionale come Ross Lovegrove, Antonio Aricò e Claudio Nardi nel segno di un’indagine sul rapporto tra pietra e spazio urbano.

In parallelo ai contenuti culturali e progettuali, Marmomac si fa osservatore privilegiato dell’evoluzione della filiera individuando i volti e i linguaggi che ne raccontano le trasformazioni sul piano della comunicazione, della tecnologia e della ricerca industriale. La diciottesima edizione del Best Communicator Award rinnova questo percorso premiando aziende e personalità che hanno saputo interpretare il mondo della pietra naturale attraverso design, architettura, arte e visioni contemporanee. Accanto alle categorie rivolte agli espositori, il riconoscimento continua ad ampliare il proprio sguardo anche verso figure che hanno contribuito a ridefinire l’immaginario della pietra a livello internazionale. A questo si aggiunge, come novità della 60ª edizione, il Premio Internazionale “Eccellenze Sostenibiliâ€, realizzato con il patrocinio e la collaborazione di Università di Verona. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare le soluzioni più avanzate per l’innovazione sostenibile della filiera lapidea, premiando macchine, impianti, strumenti, materiali e progetti capaci di generare un impatto concreto in termini di efficienza produttiva, riduzione dei consumi e uso responsabile delle risorse.

Tra gli elementi che negli anni hanno accompagnato l’evoluzione della manifestazione si conferma anche Marmomac Academy, attiva dal 1998 come piattaforma internazionale dedicata alla formazione e all’aggiornamento professionale nel mondo della pietra naturale. Attraverso talk, case study e incontri con progettisti, ricercatori e aziende, l’Academy costruisce ogni anno uno spazio di confronto multidisciplinare sui temi del design, delle tecniche di lavorazione, della sostenibilità e dell’innovazione applicata al progetto litico. Il programma 2026 nerà agli appuntamenti formativi una serie di incontri dedicati al rapporto tra marmo e contemporaneità, rafforzando ulteriormente la vocazione di Marmomac come luogo di ricerca e dialogo.
Sarà proprio questo sguardo aperto sulle trasformazioni del progetto ad accompagnare l’apertura della 60ª edizione, affidata alla lectio di Carlo Ratti, architetto e curatore tra le figure più autorevoli del dibattito internazionale sul rapporto tra tecnologia, città e architettura. Un'apertura che segna simbolicamente un'edizione che guarda al futuro della pietra naturale come elemento capace di interpretare le grandi transizioni del presente.

A sessanta edizioni dalla sua nascita, Marmomac continua a evolversi confermando la propria natura di piattaforma internazionale: uno spazio dove la pietra naturale è insieme materiale produttivo e strumento di lettura delle trasformazioni dell'architettura, del design e del costruire contemporaneo.



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