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| Marted 25 Agosto 2020 |
NUBIFRAGIO. FIRMATO LO STATO DI CALAMITA'. GOVERNATORE E SINDACO SUI LUOGHI PIU' DEVASTATI. "VERONA IN GINOCCHIO MA GIA' PRONTA A RIALZARSI"
Sopralluogo del presidente della Regione Veneto a Verona, accompagnato dal sindaco, per constatare di persona i danni del nubifragio che si è abbattuto ieri sulla città e per far fronte ai quali è già stato dichiarato lo stato di crisi.
Nei prossimi giorni sarà resa disponibile tutta la documentazione necessaria ai cittadini per quantificare nel dettaglio, soprattutto con materiale fotografico, i danni subiti e chiedere il risarcimento attraverso i canali che verranno messi a disposizione da Comune e Regione, in attesa dell'intervento da parte del Governo.
Da Santo Stefano passando per Veronetta fino alle Torricelle, il sindaco ha mostrato al presidente della Regione ciò che è rimasto del nubifragio di ieri, nonostante molte strade e zone della città fossero già state parzialmente ripulite e rese accessibili grazie al lavoro delle centinaia di volontari che sono accorsi da tutta la regione per dare l'aiuto necessario, ma anche dei veronesi che si sono subito rimboccati le maniche.
La giornata di oggi è dedicata alla conta degli ingenti danni ma anche alla solidarietà che da più parti arriva nei confronti della comunità veronese, colpita da eventi atmosferici tanto improvvisi quanto devastanti.
Tante le testimonianze di vicinanza arrivate al sindaco da rappresentanti delle istituzioni.
"Un evento assolutamente straordinario - ha detto il sindaco nel punto stampa in sala Arazzi -. In pochissimo tempo su Verona si è abbattuto qualcosa come l’equivalente della tempesta Vaia. Una furia impressionante, la cui devastazione è sotto gli occhi di tutti, con vento, acqua e grandine di proporzioni mai viste prime che hanno messo in ginocchio una città già duramente messa alla prova dal Covid. Siamo al lavoro per quantificare i danni pubblici e privati, al momento è impossibile fare una stima, nemmeno approssimativa, possiamo solo immaginare che servano milioni di euro per riparare ciò che andato distrutto. Centinaia di uomini della Protezione civile stanno lavorando ininterrottamente da ieri, insieme agli operatori delle aziende municipalizzate e agli agenti della Polizia locale, per rimettere in piedi la città a cominciare dalla zone più colpite. Davanti alla drammaticità di certe immagini, è un miracolo che nessun cittadino sia rimasto in qualche modo ferito. Come è nella loro indole, i veronesi si sono subito rimboccati le maniche e hanno cominciato a lavorare per salvare ciò che si poteva ed evitare che la situazione peggiorasse. Ho visto concittadini piangere per i danni che hanno subito e per le ricadute di tale evento sulle loro attività, ma non ne ho visto nemmeno uno starsene seduto con le mani in mano aspettando chissà quale miracolo. Questi sono i veronesi, cittadini che si mettono subito a spalare, che lavorano sodo e che non hanno vergogna a farsi aiutare e che, come è legittimo, contano sulla vicinanza delle istituzioni. Per rispetto di queste persone, che con le lacrime agli occhi cercano lo stesso di rialzarsi, sarebbe opportuno che almeno per una volta certi sciacalli si mordessero forte la lingua o si chiudessero le mani in un cassetto, anzichè usarle sulla tastiera per attacchi vergognosi e disdicevoli. Sarebbe più dignitoso il silenzio. Le polemiche strumentali davanti a una evidenza simile, con tutta Italia che ci chiama per darci la solidarietà, qualificano chi le fa e non fanno altro che danneggiare la città".
Quindi i ringraziamenti, a cominciare dal presidente della Regione, 'che per Verona c'è sempre e subito - ha detto il sindaco -. Ieri sera la firma dello stato di crisi per il nostro capoluogo e per le altre città venete colpite dal maltempo, stamattina il sopralluogo per verificare di persona lo stato di emergenza e dare concretamente avvio alle procedure affinchè i cittadini possano vedere risarciti i danni subiti. Possiamo sempre contare sul governatore e questo è motivo di sollievo. Ora ci aspettiamo che anche il Governo faccia la sua parte. Nel frattempo la macchina della Protezione civile regionale si è messa in moto, ringraziamo i volontari e i soccorritori che si sono attivati tempestivamente per aiutare i cittadini coinvolti e garantire il progressivo ripristino della normalità".
"Ho già firmato lo stato di calamità perchè questa è una tragedia - ha detto il presidente della Regione -. Molte parti della città sono in ginocchio, sono stato sulle Torricelle e in altri quartieri e ho visto devastazione, negozi inondati da un metro e mezzo d’acqua, persone con le lacrime agli occhi. Una tragedia che ha colpito anche il mondo dell'agricoltura, in particolare la Valpolicella in cui sono andati distrutti numerosi vigneti. Non ci voleva, ma come al solito ci rimbocchiamo le maniche e vediamo di portare a casa il risultato. L'appello ai cittadini è quello di produrre una documentazione dei danni il più dettagliata possibile da inviare al sindaco, raccoglieremo tutto e faremo una conta complessiva. Di tragedie ne ho viste tante, questo di Verona è uno scenario tragico e apocalittico, bisognerebbe essere mascalzoni pensare che sia un evento normale. La città deve essere aiutata e il governo deve prendere provvedimenti immediati, spero in un decreto subito".
Al punto stampa in municipio hanno partecipato anche l'assessore regionale alla Protezione civile, gli assessori comunali alla Sicurezza e ai Lavori pubblici, gli assessori regionali ai Lavori pubblici e alla Protezione civile, il comandante dei Vigili del Fuoco Luigi Giudice.

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