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| Domenica 8 Novembre 2020 |
RISSA ALLA MENSA FEVOSS DI SANTA TOSCANA, TRE STRANIERI ARRESTATI. FERITI I DUE AGENTI CHE PRESIDIAVANO IL SERVIZIO
Rissa alla mensa Fevoss di piazza Santa Toscana. Arrestati ieri, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, tre uomini stranieri già noti alle Forze dell’Ordine, che hanno ferito i due agenti della Polizia locale di presidio al servizio, a tutela dei volontari. L'arresto è stato convalidato stamattina nell'udienza per Direttissima.
Era l’ora di pranzo e le persone erano in coda, quando un cittadino marocchino di 43 anni ha aggredito un 54enne croato, accusandolo di aver tentato di superare la fila. Niente di grave lì per lì, se non fosse che il marocchino dopo essere stato allontanato è tornato assieme ad un connazionale trentenne, con l’intenzione di vendicarsi, ed è scoppiata la pesante e violenta lite. Chiamate sul posto altre tre volanti, i tre uomini sono stati arrestati immediatamente. Ma due vigili sono finiti al Pronto soccorso, uno con una prognosi di 30 giorni, e una frattura alla mano, e l’altra con 15 giorni di riposo e una spalla fuori uso.
Da qualche giorno, la mensa dei frati di Betania, di via Fincato, era stata chiusa per Covid. Per questo la Fevoss si è immediatamente attivata per potenziare il servizio di Veronetta, chiedendo anche il supporto della Polizia locale affinchè tutto si svolgesse in tranquillità, evitando situazioni sgradevoli. Proprio come succede alla mensa dei frati di San Bernardino. Un presidio necessario perché numerose persone arrivano in stato di alterazione, molto spesso ubriache. Il Comune ha risposto tempestivamente mandando i propri agenti ed è stata proprio la loro presenza ad impedire che, ieri, succedesse il peggio.
“Episodio inaccettabile – ha detto il sindaco Federico Sboarina, questa mattina in diretta streaming, spiegando la vicenda -. Nella nostra città nessuno viene lasciato indietro, ma se c’è qualcuno che risponde agli aiuti in questa maniera va immediatamente isolato. È grave che, a fronte di decine di volontari che garantiscono un lavoro encomiabile, ci sia chi non rispetta le regole e crea disordine pubblico, oltre che disturbo a un servizio che una utenza fragile. Le mense sono fondamentali, chiunque ha realmente bisogno a Verona viene aiutato. Ma che per futili motivi, gente ubriaca, generi problemi di sicurezza, è inammissibile. I nostri agenti, che ringrazio per il lavoro quotidiano, hanno garantito che la rissa restasse circoscritta e la sicurezza dei volontari, che sono specchio della generosità dei veronesi. Il servizio proseguirà, così come il presidio della Polizia locale”.
“Processati per direttissima, questa mattina è stato convalidato l’arresto dei tre uomini, rilasciati dopo l’udienza. Il processo è stato fissato al primo marzo dell’anno prossimo – ha aggiunto il comandante della Polizia locale Luigi Altamura -. A creare problemi e disordini sono state persone con precedenti criminali, sotto l’effetto dell’alcol fin dalla prima mattina. Per questo il presidio degli agenti è fondamentale visto che nemmeno la presenza di uomini in divisa, infatti, ha fatto desistere i tre dalla rissa. Oggi ben 6 agenti erano presenti alla mensa e non è successo nulla. Continueremo a vigilare sul servizio, che è fondamentale perché ci sono tante persone indigenti e senza fissa dimora che hanno bisogno di tutto”.
Sempre ieri la Polizia locale ha sgomberato l’ex proprietà Enel di via Basso Acquar, dove un cittadino romeno aveva allestito un mini-appartamento all’interno di uno degli edifici abbandonati. L’uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica per invasione di immobile, anche a seguito della querela presentata dai proprietari. I controlli in zona hanno portato ad individuare altri giacigli che verranno verificati nelle prossime ore da parte del Reparto Territoriale.

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