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| Mercoled 7 Luglio 2021 |
LA VITA DI SAN ZENO DIVENTA UN FILM DIRETTO DA MAURO VITTORIO QUATTRINA. GIOVEDì LA PROIEZIONE IN PRIMA NAZIONALE.
La vita di San Zeno diventa un film. Una pellicola che racconta la storia del Patrono, ma soprattutto il Patrono nella storia, quella scaligera. Un’ora e 32 minuti alla riscoperta di miracoli, sermoni e del suo messaggio ancora così attuale. Insieme a tante curiosità sulla città. ‘Il sorriso di San Zeno’ è il titolo del docu-film ideato, scritto e diretto da Mauro Vittorio Quattrina che giovedì 8 luglio sarà presentato in prima nazionale al cinema K2. Un primo appuntamento perché in poche ore la sala è già stata riempita con le prenotazioni. Sono arrivate, infatti, 5 mila richieste anche da Austria e Germania, dove il santo è conosciuto. A breve la Gran Guardia potrebbe spalancare le sue porte e ospitare una seconda proiezione del film. Una serata dedicata ai veronesi e alla riscoperta del patrimonio spirituale e simbolico lasciato dall’8° Vescovo di Verona, impersonato dall'attore Diego Carli.
Il docu-film è prodotto dall'associazione culturale Storia Viva ed è realizzato con il contributo di Cattolica e Fondazione Cattolica, main sponsor, Acque Veronesi, Comune di Verona e SER.I.T, con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Verona, Diocesi, Comuni di Sant'Ambrogio di Valpolicella, Roverè Veronese e Galeata-Forlì.
Questa mattina, l’opera è stata presentata in diretta streaming dal sindaco Federico Sboarina, insieme al Vescovo Giuseppe Zenti, al regista Mauro Vittorio Quattrina, al presidente di Fondazione Cattolica Paolo Bedoni e alla presidente dell’associazione culturale Storia Viva Grazia Pacella. Presente anche il presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli.
“San Zeno è nei cuori di tutti i veronesi, credenti o meno, che si riconoscono in questa figura – ha detto Sboarina -. Un personaggio forte della storia e dell’identità scaligera. Con il suo sorriso porta speranza e la città da sempre si affida alla sua protezione. Il Patrono, infatti, non fa parte solamente delle vicende e della simbologia cristiana ma anche di quella veronese. Ringrazio il regista per questo lavoro che recupera il messaggio e il pensiero del nostro grande Santo. Stiamo organizzando una proiezione in Gran Guardia per consentire a più veronesi possibili di vedere il film”.
“Un Santo che veniva dal nord Africa, quando era fortemente cristiana, e che a Verona trovò una situazione di arianesimo – ha spiegato il Vescovo Zenti -. Un contemporaneo di Sant’Agostino di cui conserviamo ancora miracolosamente l’intero scheletro, integro e completo. Ossa che sono state fatte studiare sia a Firenze che a Londra dove è stata confermata l’attendibilità. Ora siamo tutti curiosi di vedere questo film”.
“Una grande opportunità per l’intera città, non potevamo non sostenere la realizzazione di quest’opera – ha aggiunto Bedoni -. San Zeno ha segnato la storia scaligera dal punto di vista sociale e spirituale. La vita della città è impregnata del suo messaggio. È stato protagonista del nostro territorio e della sua identità, ecco perché ancora oggi è un Patrono vero e non simbolico”.
A chiudere il regista che ha descritto il lavoro fatto per arrivare alla realizzazione del film. “Abbiamo recuperato scritti e sermoni, riscoperto un messaggio moderno e attuale, che merita di essere conosciuto – ha detto Quattrina -. È stato un lavoro davvero impegnativo, interrotto anche dal Covid. Ma finalmente il film è pronto e la curiosità che ha suscitato è davvero tanta. Il nostro Patrono è infatti noto non solo in Italia ma in tantissimi altri Paesi d’Europa. È un Santo che va oltre al suo stato di santità e che nel tessuto sociale della Verona antica ha lasciato un solco profondo attraverso i suoi 92 sermoni. La nostra città è nota per Shakespeare e Dante, ma San Zeno non è da meno”.

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