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| Martedì 24 Gennaio 2023 |
Una grande medaglia dello scultore Sergio Pasetto onora Sant’Eligio (588-660), patrono dei numismatici. I primi due pezzi hanno già raggiunto negli Stati Uniti d’America e in Germania.
Non poteva che essere così. Su suggerimento dell’amico Reinhold Jordan, appassionato cultore della numismatica antica, nonché presidente della Società Numismatica di Schweinfurt, Germania, venne a sapere di Sergio Pasetto e della sua arte, la St. Eligius Numismatists Brotherhood, San Antonio, Texas, U.S.A., attiva dal 1995. Cura la stessa il suo fondatore, Mr. Frank Galindo, consideratissimo membro dell’ANA - American Numismatists Association, creata nel lontano 1891, Colorado Springs, Colorado, U.S.A. Premesso che la St. Eligius Numismatists Brotherhood intende onorare, e onora seriamente, non senza sentita fede, Sant’Eligio, sia come Santo, che come Patrono dei collezionisti di monete d’ogni dove, il suo Cancelliere, il citato Mr. Galindo, positivamente colpito dalle opere dello scultore veronese, anche dedicate a numerosi motivi religiosi, medaglie comprese, ebbe a nominarlo Knight - Cavaliere della Confraternita, operante in San Antonio. Quale atto di riconoscenza, per tale omaggio, lo scultore Pasetto ha dedicato a Sant’Eligio e all’americana Confraternita, una speciale medaglia, opera d’arte, peraltro, già tornata fortemente gradita anche al sopra menzionato amico tedesco, pure strettamente legato, da mezzo secolo, all’antico Patrono dei numismatici. La pregevole vignetta della medaglia, in tema, è pure frutto, come tutte le opere di Pasetto, nel loro complesso, della viva e romantica visione artistica dell’Autore. Il pezzo, ottagonale, è realizzato, in amalgama particolare di polvere di marmo e resine termoindurenti e, quindi, fuso, così, come avviene, per il bronzo, nonché, quindi, verniciato a fuoco. Il dritto della medaglia, che inizia, nella parte superiore, con una croce, simbolo del cristianesimo, raffigura, quindi, Sant’Eligio con mitria sul capo – egli, dopo essere stato agricoltore e artigiano, divenne vescovo –, seduto, su un piccolo armadio per attrezzi. Egli sta lavorando e battendo monete con un grande martello, mano destra, avendo, tenendolo fermo, nella sinistra, il punzone, su un duro e, quindi, e resistente tronco. Alla destra del Santo, vi è una piccola fornace, mentre, a sinistra, in basso, appare un cesto, per arnesi. Sempre, a sinistra di Eligio, al lavoro, un pacifico gatto osserva l’amico, impegnato, con punzone e martello. L’immagine di Sant’Eligio, che sta lavorando, in una pre-medievale fucina, appare racchiusa in una cornice, in parte, costituita da piccoli massi di pietra, a destra, e, in parte, a sinistra, da una bella spiga… Sopra la cornice in nassi di pietra, a destra, una un’anfora lascia cadere acqua, su una pianta, simbolo della fede, che sta creandosi nel futuro santo, dopo essere stato un agricoltore, come simbolizzato dalla menzionata spiga. Le quattro, piccole monete laterali – occasionalmente, due francesi e due svizzere – raffigurano, in senso moderno, l’oggetto del lavoro di Eligio, come artigiano e uomo di zecca, nonché, quindi, la numismatica, mel suo complesso. Intorno all’immagine, l’iscrizione, in caratteri romani: ST. ELIGIUS NUMISMATISTS BROTHERHOOD U.S.A. FOUNDED IN SAN ANTONIO, TEXAS 1995. Tutto, quanto, sopra descritto, si rileva osservando il dritto del parlante pezzo in esame di Sergio Pasetto, mentre, sul rovescio, si legge la seguente scritta, su tre righe: ST.ELIGIUS.PATRON.SAINT.OF.NUMISMATISTS | VRONA-ITALIA 2022 | Sergio Pasetto (firma in corsivo). A parte la storia e la parte tecnica del tutto, del resto, necessarie, ci pare importante evidenziare, come la numismatica, sia, fra l’altro, motivo di creazione di ottime relazioni – questa volta, estese addirittura, anche a Stati Uniti e Germania – ma, al tempo, di grande scambio di visioni artistiche e religiose, di cultura e, quindi, di amicizia. Pierantonio Braggio

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