L’Arte si fa dialogo, a Verona: Cherubini e Marconcini, in mostra, alla Sala Pighi. Dal 15 al 26 maggio 2026, la Società Belle Arti, Verona ospita la personale dei due artisti: un viaggio tra le cronache del mare e le architetture dell'anima
Di quanto sopra, felicemente, ci informa il seguente, ampio e dettagliato comunicato: “C’è un filo invisibile, che lega l’orizzonte infinito del mare all’intimità di una stanza o di un vicolo silenziosi. Tale legame prende forma e colore, nella bella cornice della centrale Sala Pighi, Piazza San Nicolò, dove SBAV - Società Belle Arti, Verona, presenta la nuova esposizione firmata, da Adriano Cherubini e da Fernanda Marconcini. L’inaugurazione ufficiale si terrà, venerdì 15 maggio, alle ore 17:30: un appuntamento, che promette di svelare al pubblico veronese due percorsi artistici distinti, ma profondamente complementari. Cherubini porta in scena "Il Mare", ma, non si aspetti, il visitatore, solo una rassegna di paesaggi balneari. La sua pittura è un’indagine, che spazia, dalla quiete luminosa di barche riflesse, in acque immobili, ad una narrazione molto più densa e attuale. Di particolare impatto è l'opera "Mar Nero", dove il paesaggio abbandona la dimensione mitologica, per farsi "requiem civile". Qui, il colore si fa materico, per raccontare il pesante dramma del conflitto tra Russia e Ucraina, trasformando la tela in un diario visivo di una ferita, europea contemporanea. Tra barche tradizionali e cabine, che proiettano ombre di baci rubati, Cherubini ci ricorda che il mare è, prima di tutto, un custode di storie. Se, Cherubini guarda all’orizzonte, Fernanda volge lo sguardo verso l’interno, esplorando quelle, che definisce "Situazioni". Le sue tele sono intrise di un silenzio quasi tangibile. Che si tratti di una figura, che osserva una scala di pietra, o di un volto, segnato dal rimpianto, l'artista cattura l'equilibrio precario dei silenti sentimenti umani. Opere come "Solitudine" o "Lontananza" non sono semplici ritratti, ma scenografie emotive. Marconcini scava nel quotidiano, per estrarne il coraggio di restare o la malinconia di una stagione che finisce, usando una luce, che sembra voler indagare, oltre la superficie del dipinto. Quanto alla Società Belle Arti, Verona, va ricordato che è “una tradizione che continua”… Fondata nel 1857, SBAV conferma, ancora una volta, l’importante suo ruolo centrale, nella promozione della cultura cittadina, offrendo una vetrina di alto profilo, ad Artisti, capaci di fare riflettere il pubblico. La mostra, sopra descritta, rappresenta un'occasione imperdibile, per immergersi nell'olio, su tela, di due Maestri, che sanno fare parlare quiete, silenzio e colore, quali espressioni dei loro animi. Info, utili per la visita: Sala Pighi, Piazza San Nicolò, Verona periodo: dal 15 maggio, al 26 maggio 2026 inaugurazione: venerdì 15 maggio, alle ore 17:30 orari di apertura: tutti i giorni (escluso il lunedì) orari: mattino: 10:30 - 12:30, pomeriggio: 15:30 - 18:00”. Tutto, con un caldo invito a fermarsi ad ammirare e, soprattutto, ad osservare e ad ascoltare, meditando, ciò, che le immagini, nel loro policromo silenzio, raccontano. Cosa, quest’ultima, di cui solo Arte è capace…! Nella foto: dipinto, da titolo: ”Sopraffazione. Ragazza, con una scala a chiocciola dietro di lei”… , di Fernanda Marconcini.
Pierantonio Braggio

|