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Venerd 15 Ottobre 2010
A dieta ferrea per mesi, muore 36enne

Voleva presentarsi in forma in occasione della vacanza che avrebbe fatto di lì a poco con la sua famiglia e per questo motivo lo scorso giugno la 36enne Lucy Prince si era messa a dieta ferrea: aveva eliminato i pasti tradizionali, sostituendoli con i beveroni dimagranti, e si sfiancava in palestra con sedute sempre più pesanti. Sacrifici che sembravano aver dato risultati, visto che in un mese aveva perso quasi 10 chili, passando dagli originali 102,5 a 92. Ma la riduzione di peso era stata troppo drastica e repentina per il suo fisico, tanto che la pressione era scesa al di sotto della norma e così pure i livelli di potassio, pericolosamente bassi per la sua età (di norma, dovrebbero essere fra 3,5 e 5, ma lei aveva 2,4). E così, alla fine, il suo cuore non ha retto: la donna è collassata al lavoro, davanti al suo capo (lavorava in una concessionaria Toyota di Burnaston, nel Derbyshire in Inghilterra), ed è morta in ospedale senza mai riprendere conoscenza.

CUORE - L’autopsia ha poi riscontrato un’infiammazione al cuore che, unita ai valori troppo bassi di potassio, ne avrebbe provocato il decesso. «Il suo capo mi ha detto che è avvenuto tutto senza alcun preavviso - ha raccontato la matrigna della Prince, Lesley, nel corso dell’udienza per chiarire le circostanze della morte -. Lui e Lucy stavano avendo una normale conversazione di lavoro quando, improvvisamente, lei ha rovesciato all’indietro gli occhi ed è caduta sul pavimento. Non aveva mai detto a nessuno di non sentirsi bene, anche perché rideva e scherzava sempre con tutti. Ricordo che quel giorno io ero al lavoro e ho ricevuto una telefonata da mio marito, nella quale mi diceva di chiamare subito Lucy in concessionaria. Quando l’ho fatto e mi hanno detto che era collassata, ho pensato che fosse per la notizia della figlia quattordicenne che si era fatta male in un campo militare ed era finita in ospedale». E, invece, il motivo era un altro, ancora più grave.

AUTOPSIA - «La signora Prince era stata a dieta strettissima poco prima del collasso - ha spiegato la vice coroner di contea, Louise Pinder - e aveva sostituito i pasti con i beveroni dietetici, allenandosi anche duramente in palestra. Ma il motivo dei suoi bassi livelli di potassio resta ancora poco chiaro. Non c’è, infatti, una spiegazione definitiva. Ho cercato di vedere se vi fosse un legame diretto fra il basso valore di potassio e la sua miocardite, ma entrambe sono comunque rilevanti nell’aver causato il collasso di Lucy». Una circostanza che non è stata chiarita nemmeno dall’autopsia eseguita dal dottor David Green che, pur avendo trovato delle cicatrici sul cuore della Prince, non è stato però in grado di spiegare perché il potassio nel sangue fosse così basso. «Probabilmente, per qualche ragione, i livelli sono scesi ancora di più - ha detto il patologo nella medesima udienza - e questo, unito al cuore già malato, è stato troppo pesante da sopportare per il suo fisico». Alla fine, il verdetto è stato "morte naturale", ma il sospetto che a far cedere il cuore di Lucy sia stata la folle dieta seguita dalla donna resta grande.