Pubblicità

Martedì 7 Aprile 2020    
ADIGE Estero  
Budapest   
Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
2020-04-06 CORONAVIRUS. IN VENETO SCATTA L’OBBLIGO DI MASCHERINE E GUANTI SU AUTOBUS E TAXI. SBOARINA: “PROVVEDIMENTO REGIONALE IMPORTANTE PER LA SICUREZZA DI TUTTI” 2020-04-06 CORONAVIRUS. RIPRENDONO I LAVORI DI ASFALTATURA STRADE E SISTEMAZIONE VERDE PUBBLICO 2020-04-06 “Vicinanza e solidarietà al personale sanitario veronese. Il ricordo del prof Castellarin” 2020-04-05 CORONAVIRUS. LA SOLIDARIETÀ ANIMA DI VERONA. SI ALLARGA IL PROGETTO BOTTEGA AMICA 2020-04-05 CORONAVIRUS. VISITA AL COC DELLA PROTEZIONE CIVILE. SBOARINA: “GRAZIE AL VOSTRO IMPEGNO, I VERONESI NON SONO SOLI NELL’EMERGENZA” 2020-04-04 CORONAVIRUS. ARRIVATE IERI IN DOGANA 10 MILA MASCHERINE DA HANGZHOU: “I TEMPI DURI NON DURANO, LE PERSONE FORTI SI’” 2020-04-04 CANE PERICOLOSO. PER IL PROPRIETARIO OBBLIGO PATENTINO E CONDUZIONE DELL’ANIMALE CON GUINZAGLIO E MUSERUOLA 2020-04-04 LAVORI DI MANUTENZIONE STRADE E SEGNALETICA 2020-04-03 IL 5 PER MILLE PER IL PROGETTO DEL COMUNE 'NUOVE POVERTA''. L'ANNO SCORSO RACCOLTI OLTRE 75 MILA EURO 2020-04-03 TRASPORTO URBANO. ENTRO IL 2023 SOSTITUITI TUTTI I BUS A GASOLIO 2020-04-03 CORONAVIRUS. PROROGATE FINO AL 13 APRILE TUTTE LE ORDINANZE. ATTIVI NUMERO VERDE E MAIL PER BONUS SPESA. SBOARINA: “LA LOTTA AL VIRUS NON E' ANCORA VINTA. CONTINUANO I DIVIETI” 2020-04-03 A VERONA BATTE FORTE UN CUORE BLU PER L’AUTISMO. ASS. BERTACCO “IL NOSTRO IMPEGNO RESTA ALTO. VICINI ALLE FAMIGLIE CHE GESTISCONO A CASA, IN QUESTI GIORNI DIFFICILI, BAMBINI E RAGAZZI ‘SPECIALI’” 2020-04-03 PULIZIA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEI CANALI DEMANIALI 2020-04-03 Comune: in streaming le sedute delle commissioni per il Bilancio 2020-04-03 Coronavirus: chiusa la campagna “Io amo il Friuli Venezia Giulia. Io resto a casa!
ADIGE TV: Home Ricerca  
sul sito su
Verona
Vicenza
Venezia
Rovigo
Treviso
Padova
Udine
Cult
Pordenone
In Piazza
Trieste
Cagliari
Obiettivo Territorio

Estero
Budapest




















Venerdì 15 Ottobre 2010
«Faccio la cavia umana per 600 euro»

Dopo una laurea in Lettere e filosofia non ha avuto le opportunità di lavoro che sperava. Per sbarcare il lunario e sentirsi meno precario un 34enne di Potenza si è scelto un'occupazione decisamente originale: fa la cavia umana. La storia è raccontata dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Per non sprofondare nella depressione del disoccupato («che - dice - non ha santi in paradiso») ha deciso di "affittare il suo corpo". Niente a che vedere con il sesso: si mette a disposizione delle case farmaceutiche per testare nuove molecole e nuovi farmaci.

FINO A 600 EURO AL GIORNO - Dal 2006 il 34enne trascorre quindici o venti giorni l'anno in una clinica svizzera a ingurgitare pillole e sciroppi o provare unguenti. Tra un test e l'altro trova anche il tempo di godersi massaggi, beauty farm, piatti prelibati e una piscina hollywoodiana dentro la stessa clinica «Mi trattano con i guanti bianchi. E poi mi pagano bene» racconta il potentino. Quanto? Da 250 a 600 euro al giorno, dipende dall'importanza della sperimentazione. Il giovane non teme effetti collaterali per la sua salute. «Ho dei parenti in Svizzera e quando sono andato a trovarli ho letto un annuncio della facoltà di Medicina che cercava persone disposte a entrare nello staff di un'importante casa farmaceutica. Mi sono presentato, consapevole di trovarmi di fronte a una scelta difficile».

MESI PER LA DISINTOSSICAZIONE - La prima volta ha testato un principio attivo usato contro la gastrite: «Non ho avuto particolari reazioni e così sono andato avanti anno dopo anno. Paura? No, perché sono in mano a scienziati, medici, seri professionisti». Per diventare una cavia umana, «bisogna semplicemente essere un soggetto in buona salute e non avere problemi psicologici - spiega il giovane -. L'aspirante volontario, inoltre, deve essere disposto a firmare un contratto in cui si specificano diritti, doveri e rischi. È una prassi. C’è, però, anche un’altra strada. Oltre alle persone sane che, in cambio di soldi, assumono le nuove molecole sviluppate in laboratorio affinché ne sia valutata l’efficacia, ci sono persone già malate che si offrono gratuitamente per alimentare una speranza. E questo, in genere, avviene quando ci si trova di fronte a malattie gravi e ritenute incurabili». Tra un test e l'altro passa del tempo: «Occorrono almeno sei-otto mesi di disintossicazione per presentarsi di nuovo in clinica» conclude.



Commenti
Nome
Email
Commento
Altre notizie di
Sesso orale e tumore della bocca Esiste un collegamento
Le torture dei soldati indonesiani agli indigeni della Papua Video 1-2
Annozero, Gasparri contro Ghedini «Colpito da sindrome di Stoccolma»
L'ossessione del nemico
A dieta ferrea per mesi, muore 36enne
Cancro al polmone, italiane incoscienti Solo tre su cento si sentono a rischio
Bloccato oleodotto aeroporto di Parigi
Marchionne: «Volkswagen
Il caso Dandini e l'identità di Raitre
Scontro di opinioni da Lilli Gruber
«Mi sono fermato per motivi umanitari»
Il Papa: «Gli inglesi si opposero al nazismo, ora non cedano al laicismo»
Fiat, via libera alla scissione
Il sindaco «La Lega non c'entra.
Afghanistan: incriminati 5 soldati Usa, uccidevano civili per divertimento
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Mauro71
Guarda tutti

Pubblicità
  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up



 
 
© Editrice Verona Autorizzazione Tribunale di Verona n. 1566 del 11.11.03