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| Mercoledì 21 Dicembre 2022 |
L'EUROPA IN CONSIGLIO COMUNALE
Tanta la partecipazione nella prima seduta del Consiglio comunale aperto sull'Unione Europea. I cittadini protagonisti con le domande da casa.
Nessuna votazione, nessun parere contrario, né mozioni o ordini del giorno. Bensì tanta partecipazione e voglia di sentirsi parte di una comunità . Quella Europea. Che dallo scandalo del Qatar Gate ne deve uscire ancora più forte e unita. Più giovane, come chiedono le nuove generazioni, che vogliono anche una Verona più europea, più accogliente e comunitaria. Ma anche Verona capitale dello sport e della cultura, come vorrebbero i cittadini veronesi.
Oggi l'Europa è entrata in municipio. Il primo consiglio comunale aperto incassa un voto positivo. Per l'ampia adesione della cittadinanza, presente in sala Gozzi ma anche collegata da casa, e per la riflessioni scaturite dall'aula.
L'attualità , anzitutto. Impossibile non partire dal Qatar Gate e dalla condanna unanime di azioni inaccettabili i cui responsabili devono essere puniti. L'auspicio è che la crisi sia per l'Unione Europea l'occasione per uscirne più forte e più unita.
Poi le sfide, dalla transizione ecologica alla rivoluzione digitale, dal Next Generation EU al Pnrr.
“Grazie per aver contribuito a questa prima volta – ha detto il sindaco Damiano Tommasi-. Da sempre Verona è Europa, noi siamo Europa e dobbiamo impegnarci a fare la nostra parte. Come amministrazione abbiamo l'impegno di portare a galla il sentire di tanti giovani che guardano avanti e vedono diritti, territorio da rispettare, contaminazioni che diventano anticorpi e uno di questi è proprio il no più fermo alla guerra. Mi auguro che l'amministrazione prosegua questo cammino di dialogo. Lo faremo con l'ascolto, come è nel nostro stile, perchè l'ascolto ci mette in sintonia con il sentire della nostra comunità . Verona è crocevia di strade e persone, dobbiamo sentirci protagonisti di questo ruolo, fieri della nostra unicità ma consapevoli che siamo parte di un puzzle in cui non può mancare nessun pezzo. L'auspicio è che questo confronto diventi un appuntamento periodico, un obbligo che prendiamo verso i nostri giovaniâ€.
“Abbiamo bisogno di credere nell'istituzione europea anche alla luce degli ultimi incresciosi episodi deve emergere la grandezza europea di fronte ai fatti negativi. Ringrazio quanti hanno partecipato a questo momento di confronto sui temi centrali dell’agenda europea, un'occasione di confronto che abbiamo voluto aprire a tutta la cittadinanza, è la prima iniziativa in tale direzione dopo tanto tempo, con chi, tali questioni, le affronta quotidianamente nell’attività istituzionale all’interno dei diversi organi europei.
“Questo è il primo consiglio aperto sull'Unione Europea, l'unico in Veneto, motivo di orgoglio per la città – ha detto il consigliere comunale delegato alle Politiche europee Giacomo Cona-. Verona europea non è uno slogan ma un impegno che ci siamo presi e che si concretizza anche da momenti di di riflessione e confronto come questo. L'UE va vista come una grande casa comune in cui anche noi possiamo essere protagonisti valorizzando i rapporti con le istituzioni, raccogliendo sfide ed opportunità che derivano dalle tante proposte progettuali che possiamo sviluppare attraverso i bandi europei, organizzando sul territorio iniziative e discussioni su temi fondamentali per Verona e al centro dell'agenda politica europeaâ€.
Alla seduta speciale hanno partecipato: l’eurodeputato Paolo Borchia, Massimo Gaudina della Commissione UE, capo della Rappresentanza della Commissione a Milano, Luca Perego, capo unità del Direttorato Generale Educazione e Cultura, Maurizio Molinari responsabile media del Parlamento Europeo, Giorgio Anselmi del Movimento Federalista Europeo, Alice Ferrari dei Giovani Federalisti Europei, Francesco Caffarelli della Fondazione Megalizzi e Laura Bergamini del comitati studentesco dell'Università di Verona.
Gaudina e Borchia hanno ricordato le sfide dell'UE, “quelle dell'impatto climatico zero entro nel 2050, la transizione ecologica, la rivoluzione digitale e sui trasporti. Si può crescere e inquinare di menoâ€.
“Verona può fare ponte con l'Europa grazie ai veronesi a Bruxelles- ha detto Perego-, sfruttando le competenze di chi conosce la macchina burocratica dell'Unione Europeaâ€.
Partecipato anche il dibattito tra i consiglieri, che hanno sottolineato l'importanza dell'Unione Europea per la salute, l'accoglienza, la digitalizzazione, la ricerca scientifica, le politiche per la natalità , il turismo, le infrastrutture.
Per il consigliere Bresaola 'all'Unione Europea dobbiamo legislazioni importantissime, tra il Patto tra i sindaci per la lotta contro l'inquinamentoâ€.
La consigliera Poli ha sottolineato il problema della denatalità e le opportunità che in tale senso può dare l'Europa.
“E' in corso il quarto programma europeo per la salute- ha detto la consigliera Molino-, con azioni che tutti gli Stati devono attuare per il benessere delle popolazioniâ€. “L'Europa è fondamentale per la digitalizzazioneâ€, ha aggiunto il consigliere Didonè.
Il consigliere Trincanato ha ribadito la centralità di Verona a livello culturale, anche a livello Europeo.
Per la conigliera Padovani “bisogna creare una cultura più convintamente europeistaâ€.
Il consigliere Bassi ha ricordato le sfide che da 40 anni l'Unione Europea affronta nell'ambito della ricerca scientifica.
La consigliera Rotta ha ricordato i progetti realizzati a Verona grazie a finanziamenti europei: “il progetto Steps, fiore all' occhiello per aiutare le persone in solitudine, la riqualificazione di periferie, edifici e scuole, risorse per la transizione ambientale, l'accordo sulla trasparenza sui salari, i fondi per la ricercaâ€. Per le consigliere Cugini e Atitsogbe, la riflessione sull'Europa non può prescindere dai giovani, che oggi più che mai hanno bisogno di Europa, consapevoli che essere giovane europeo significa acquisire conoscenze e esperienze.

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