Marted 21 Luglio 2026    

Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
Verona Sette News
2026-07-21 Turismo, il Veneto consolida la sua leadership: estate 2026 in crescita tra mare, lago, città d'arte e montagna. Prenotazioni e presenze in aumento, soprattutto dal mercato internazionale. Schiavon: «La nostra forza è un'offerta capace di crescer 2026-07-20 PRIMO WEEKEND DEL GARDA FESTIVAL 2026 CON TADDEI, RETTORE E I MUSICI PICCINNIANI 2026-07-20 Capitale della Cultura, il Lago fa squadra: Garda Unico al fianco del progetto guidato da Bardolino 2026-07-20 Bere vino rosso d’estate 2026-07-20 NEK PROTAGONISTA DI UNA SETTIMANA DI EVENTI A GRADO 2026-07-20 TUFFI. MANFRIN E DORIGATO CAMPIONESSE ITALIANE, PRUTEAN BRONZO 2026-07-20 “Novant’anni di Scapin”. 2026-07-20 Propeller Club Port of Verona 2026-07-20 La “Campana dei Caduti”, Rovereto, Trento su un francobollo… 2026-07-20 Made in Italy, il fronte scaligero si compatta: anche il Comune di Verona, al fianco di Coldiretti per riformare il codice doganale europeo e salvaguardare il territorio. Ormai, una settantina le Amministrazioni comunali, che hanno deliberato a sostegno d 2026-07-20 Nell’80° anniversario di “ V e s p a “ (1946-2026), uno straordinario viaggio, in V e s p a, dei vespisti, o „Mountainmen, su due ruote”, Hermann Weisokopf e Alexander Auerswald, da Innsbruck, Austria, a Roma… 2026-07-20 Maltempo nel Veronese, grandine e vento su un’ampia fascia della provincia: CODIVE avvia la ricognizione dei danni. Danni rilevanti a frutta, uva, cereali, soia e tabacco 2026-07-19 Furia del clima sull'agricoltura veronese: strage di raccolti e infrastrutture compromesse. Un’altra violentissima ondata di maltempo flagella la provincia, a macchia di leopardo, distruggendo frutteti e scoperchiando strutture aziendali 2026-07-19 Chi lavorerà in Veneto, nel 2030? – CGIA Mestre, 18.7.26 2026-07-18 XXXII “San Giò Verona Video Festival” 2026, 23-27 luglio. Cura, da trentadue anni, l’evento, con passione e alta conoscenza del settore, Ugo Brusaporco.
ADIGE TV: Home Verona Sette News Ricerca  
sul sito su
Verona
Vicenza
Venezia
Rovigo
Treviso
Padova
Udine
Cult
Pordenone
In Piazza
Trieste
Cagliari
Obiettivo Territorio

Estero
Budapest

Info Verona

















Luned 10 Giugno 2024
GIUSTIZIA RIPARATIVA, QUANDO LA ‘COLPA’ DIVENTA OCCASIONE DI REINSERIMENTO NELLA COMUNITÀ. CONCLUSO IL PERCORSO PER 6 MINORI DELLA BABY GANG QBR

Sono 6 i giovani veronesi seguiti con il progetto che vede insieme Comune e Fondazione don Calabria per il Sociale. Un percorso che offre ai minori l’opportunità di diventare una risorsa per la comunità. L’amministrazione è al lavoro per istituire a Verona un Centro di Giustizia Riparativa in attuazione alla Riforma Cartabia.


La maggior parte di loro al tempo dei reati non aveva compiuto 18 anni. Bulli, rapinatori da strada, vessavano i coetanei per un cappellino piuttosto che per l’abbonamento dell’autobus. Facevano parte della baby gang QBR, che tra il 2020 e il 2021 terrorizzò il quartiere di Borgo Roma, dove vivevano tutti.
A 6 di loro, il Tribunale dei Minori di Venezia ha concesso la possibilità di partecipare al progetto tra Zenit e Nadir, partito nel 2021 e finanziato dalla Fondazione Fare con i Bambini e di cui il Comune di Verona è partner insieme a Fondazione Don Calabria per il Sociale E.T.S, che costruisce percorsi di recupero individuali o di gruppo attraverso lo strumento della giustizia ripartiva, anche detta ‘giustizia amica dei minori.

Oggi sono ragazzi ‘nuovi’, quasi tutti lavorano, ma soprattutto hanno trasformato il loro errore in un’occasione di rinascita, non solo a vantaggio proprio ma anche della comunità che ha subito i loro reati.

In linea con gli obiettivi della Giustizia Riparativa, una giustizia che affianca la giustizia ordinaria e non la sostituisce; rimette al centro i protagonisti, autore, vittima e comunità, ovvero tutti i soggetti che dal fatto reato sentono e vivono una frattura. Il fatto reato di per sé provoca una rottura sia tra le parti direttamente interessate ma anche con la comunità sociale nella quale loro stessi vivono. Se tale frattura non viene "curata", anche attraverso un percorso, appunto, riparativo, resta dentro e fuori la vita di tutti quei soggetti che di tale dolore hanno risentito. La Giustizia ripartiva ridona ai protagonisti la possibilità di ricucire quel pezzo di dolore attraverso un incontro che viene accompagnato e valutato dai mediatori esperti che si fanno promotori di mettere tutte le parti le une di fronte alle altre, in modo che attraverso un ascolto di senso, empatico e circolare, possano tutte comprendere le diverse sofferenze e i differenti dolori.

Un processo che i giovani effettuano per fasi, partendo dalla consapevolezza di quanto commesso e costruendo le condizioni perché i risultati del percorso ripartivo siano duraturi. L’ottica di partenza è che i giovani rappresentano la speranza per il futuro e a loro va restituita tutta la fiducia possibile.
Spesso infatti i minori che commettono reati tendono ad essere esclusi dalla società e questo perché vengono inquadrati come soggetti da cui è meglio stare lontani. Troppo facilmente si dimentica però che sono ragazzi molto giovani, anzi sempre più giovani, che nella maggior parte dei casi pagano una situazione di forte disagio familiare e di mancanza di punti di riferimento.

Il percorso di recupero, che è durato una media di 9 mesi per ciascun ragazzo, ha coinvolto anche le famiglie con incontri sulla responsabilità genitoriale e sul dialogo con i propri figli.
Due gli ambiti in cui i ragazzi si sono messi alla prova: uno più manuale che li ha visti protagonisti in lavori di pulizia e manutenzione delle aree verdi del quartiere, e uno più relazionale, a contatto con gli anziani e i loro bisogni.

In tutto questo c’è poi il fattore Comunità, ovvero la parte lesa dai comportamenti dei ragazzi, che nel percorso ripartivo assume un ruolo fondamentale accettando non solo di conoscere gli autori di reato ma aprendo alla possibilità di accogliere positivamente le ricadute dei gesti riparatori, che dimostrano come i giovani non siano solo l’errore che hanno commesso e di come siano capaci di trasformare il reato in opportunità di cambiamento.

E sono proprio i ragazzi i primi ad essere consapevoli del proprio cambiamento. Lo hanno dimostrato nell’incontro dei giorni scorsi in Municipio con gli organizzatori del progetto, alla presenza del sindaco Damiano Tommasi, a cui hanno consegnato una lettera che oltre a riassumere il disagio e il dispiacere per i reati compiuti, hanno restituito il percorso effettuato e gli impegni che si sono presi nei confronti della Comunità, impegni che saranno monitorati dalle strutture competenti.

“Quello della Giustizia Riparativa è un percorso a cui l’Amministrazione crede molto – ha affermato l’assessora alla Sicurezza e alla Legalità Stefania Zivelonghi-. Il percorso effettuato in questi mesi è la conferma della bontà di un’impostazione che mette al cento la comunità che viene offesa dall’atto criminale ma che è anche una comunità che dà un’opportunità, che diventa accogliente e contribuisce a fare acquisire consapevolezza della gravità del fatto compiuto, avvicinando di conseguenza l’autore del reato e la vittima. Questa è la linea su cui poggia tutto il percorso di Giustizia ripartiva e come Amministrazione stiamo lavorando per aprire a Verona un Centro di Giustizia ripartiva secondo i dettami della Riforma Cartabia con l’obiettivo di farci trovare pronti quando saranno emessi i decreti attuativi.
Nei giorni scorsi- prosegue l’assessora-, abbiamo incontrato i rappresentanti della comunità offesa, chi ha accompagnato i ragazzi nel percorso di consapevolezza del male e fatto e i 6 ragazzi protagonisti del percorso. E’ stato soprattutto l’esito di un percorso di recupero che ha al centro il bene della comunità e che contribuisce in modo importante a diminuire il rischio di recidiva”.

“Un percorso arricchente per tutte le persone che sono state coinvolte ma soprattutto per i ragazzi perché quando escono dai percorsi di giustizia riparativa portando con sé un valore aggiunto, ovvero si sentono parte integrante della comunità in quanto protagonisti del loro cambiamento - ha spiegato il responsabile Fondazione don Calabria per il Sociale ETS di Verona Silvio Masin-. Prendersi cura di questi ragazzi vuol dire essere in grado di accompagnarli con senso e significato a come si può riparare; il faccia a faccia con le vittime è per loro un momento difficile, ma superare la paura e l’ansia è per loro motivo di maturità e cambiamento. Noi mediatori penali formati li aiutiamo a superare questi sentimenti e questi vissuti, serve coraggio sia da parte degli autori di reato sia delle vittime, un percorso che si può fare sono insieme”.

“Oggi viene restituito questo importante progetto di accompagnamento dei ragazzi che negli anni scorsi si sono macchiati di reati in particolare nel quartiere di Borgo Roma- ha detto il parroco della Parrocchia di Gesù Divino Lavoratore, don Andrea-. I ragazzi ora stanno bene, hanno compreso gli errori commessi e si sono messi in gioco a favore della società. Le persone che hanno lavorato con loro ha creduto nelle loro possibilità di rinascita”.



Commenti
Nome
Email
Commento
Altre notizie di Verona
Turismo, il Veneto consolida la sua leadership: estate 2026 in crescita tra mare, lago, città d'arte e montagna. Prenotazioni e presenze in aumento, soprattutto dal mercato internazionale. Schiavon: «La nostra forza è un'offerta capace di crescer
Maltempo nel Veronese, grandine e vento su un’ampia fascia della provincia: CODIVE avvia la ricognizione dei danni. Danni rilevanti a frutta, uva, cereali, soia e tabacco
Nell’80° anniversario di “ V e s p a “ (1946-2026), uno straordinario viaggio, in V e s p a, dei vespisti, o „Mountainmen, su due ruote”, Hermann Weisokopf e Alexander Auerswald, da Innsbruck, Austria, a Roma…
Made in Italy, il fronte scaligero si compatta: anche il Comune di Verona, al fianco di Coldiretti per riformare il codice doganale europeo e salvaguardare il territorio. Ormai, una settantina le Amministrazioni comunali, che hanno deliberato a sostegno d
La “Campana dei Caduti”, Rovereto, Trento su un francobollo…
Propeller Club Port of Verona
“Novant’anni di Scapin”.
TUFFI. MANFRIN E DORIGATO CAMPIONESSE ITALIANE, PRUTEAN BRONZO
NEK PROTAGONISTA DI UNA SETTIMANA DI EVENTI A GRADO
Bere vino rosso d’estate
Capitale della Cultura, il Lago fa squadra: Garda Unico al fianco del progetto guidato da Bardolino
PRIMO WEEKEND DEL GARDA FESTIVAL 2026 CON TADDEI, RETTORE E I MUSICI PICCINNIANI
Chi lavorerà in Veneto, nel 2030? – CGIA Mestre, 18.7.26
Furia del clima sull'agricoltura veronese: strage di raccolti e infrastrutture compromesse. Un’altra violentissima ondata di maltempo flagella la provincia, a macchia di leopardo, distruggendo frutteti e scoperchiando strutture aziendali
MOTORISMO STORICO, DIVENTA LEGGE REGIONALE LA PROPOSTA DI BOZZA (FI)
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Guarda tutti

  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up